Il Palazzo Vecchio di Firenze

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 Nuovi Decreti e Leggi approvate

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baggy206
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MessaggioOggetto: Nuovi Decreti e Leggi approvate   Ven Dic 04, 2009 1:03 am

Verranno pubblicate le leggi e i decreti di nuova approvazione.
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baggy206
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MessaggioOggetto: Re: Nuovi Decreti e Leggi approvate   Ven Dic 04, 2009 1:09 am

Sulla Riapertura delle Frontiere

Baggy206 ha scritto:
[rp]Palazzo Vecchio di Firenze, 28 Novembre 1457

Noi Matteo della Gherardesca, Signore di Firenze,
decretiamo la riapertura dei confini settentrionale e meridionale della Repubblica di Firenze. La chiusura permarrà per ciò che riguarda i confini con la Repubblica di Siena, in ottemperanza al decreto comune pubblicato dai Consigli delle due Repubbliche.
Benché la circolazione sul territorio verrà concessa a chiunque, si ricorda che per i passaggi in Capitale è ancora necessaria l'autorizzazione del Prefetto, pena una denuncia per disturbo all'ordine pubblico.

Si segnala inoltre che è stata stilata una lista di indesiderati i cui nomi verranno mantenuti nella lista nemici dei nostri eserciti, con particolare riferimento a coloro a cui il lasciapassare è stato negato durante il periodo di chiusura dei confini.

Abbiamo in nostro possesso prove IG che dimostrano fuor di ogni dubbio le intenzioni criminose di questi personaggi sul suolo fiorentino. Per questa ragione, se costoro volessero provare ad entrare nel territorio della Repubblica, lo faranno a loro rischio e pericolo, e la Repubblica Fiorentina non si riterrà responsabile della loro sorte. Se ciononostante dovessero riuscire ad accedere al suolo della Repubblica, verranno perseguiti per Tradimento qualunque sia la loro residenza.

Ci rendiamo altresì disponibili a mostrare queste prove a qualunque pubblica autorità di altri principati che ne facesse richiesta, in modo tale che, se lo ritenessero necessario, potrebbero essi stessi prendere provvedimenti per la salvaguardia del proprio paese e dei propri cittadini.

Matteo della Gherardesca
Signore di Firenze
[/rp]
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baggy206
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MessaggioOggetto: Re: Nuovi Decreti e Leggi approvate   Gio Dic 10, 2009 10:01 pm

Sulla riapertura dei confini con Siena

[quote]
Baggy206 ha scritto:
Decreto di apertura dei confini con Siena

[rp]Noi Matteo della Gherardesca, Signore di Firenze,
sentito il parere dei Consiglieri e con l'obiettivo di garantiere il ritorno ad una pacifica situazione internazionale, dichiariamo aperte le frontiere della Repubblica di Firenze anche nei confronti della Repubblica di Siena, che verrà resa effettiva dalle ore 05.00 dell'11 dicembre 1457.

Si ricorda, come per gli altri confini, che permane la lista di indesiderati i cui nomi verranno mantenuti nella lista nemici dei nostri eserciti, con particolare riferimento a coloro a cui il lasciapassare è stato negato durante il periodo di chiusura dei confini.
E' inoltre ancora in vigore la Legge Marziale nella Repubblica di Siena, quindi per spostamenti in quella direzione è necessario contattare le autorità locali.

In virtù della riapertura dei confini, concediamo un'amnistia completa e straordinaria per tutti coloro che si trovino al momento sotto processo o sotto denuncia per il reato di violazione del decreto di chiusura dei confini. I processi in corso verranno chiusi con l'assoluzione, mentre le denunce ancora a carico per cui non sono ancora stati aperti procedimenti verranno archiviate.

Contestualmente a queste iniziative, per assicurare la sicurezza della Capitale, viene altresì dichiarata la chiusura della Capitale a tutti coloro che non facciano richiesta esplicita al Prefetto, ottenendo un lasciapassare. Su indicazione dello stesso, potranno essere inseriti nella lista nemici dell'Esercito presente nella città di Firenze.

Matteo della Gherardesca
Signore di Firenze
[/rp]
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baggy206
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MessaggioOggetto: Re: Nuovi Decreti e Leggi approvate   Mar Dic 15, 2009 7:36 pm

La carta dei Diplomatici

Citazione:
- Statuto del Gran Ciambellano e del Console Fiorentino

I. Natura dell’incarico

E' loro compito accogliere e portare all'attenzione del Signore e del consiglio le richieste degli ambasciatori stranieri giunti nella nostra repubblica,
di fornire loro una adeguata sistemazione e coordinare il gruppo degli ambasciatori affinchè svolgano al meglio le loro funzioni.
Il Console fiorentino è il garante della continuità della diplomazia della Repubblica di Firenze. Aiuta il Gran Ciambellano al momento del conferimento delle sue funzioni.
Egli aiuta la gestione dell'ambasciata e coordina e gestisce gli ambasciatori.
Il Console fiorentino ha lo stesso accesso del Gran Ciambellano agli uffici della Ambasciata.
Il Console è sottomesso alle decisioni del Gran Ciambellano in tutte le questioni diplomatiche. Non può sottoscrivere, proporre, redigere trattati o alleanze senza aver avvertito preventivamente i suoi superiori, vale a dire il Gran Ciambellano ed il Consiglio della Repubblica.

II. Nomina e revoca dell’incarico

Il Console fiorentino viene eletto tra gli ultimi tre Gran Ciambellani.
Il voto viene espresso a maggioranza tra coloro che hanno ricoperto la carica di Signore di Firenze attualmente residenti nella Repubblica.
La votazione è palese.
Il consiglio in carica al momento dell'elezione con la maggioranza dei 2/3 può opporsi alla nomina.
Il console fiorentino rimane in carica per 6 (sei) mesi.

III. Doveri e obblighi

Il Console fiorentino si impegna a essere discreto e a non intervenire pubblicamente se non in seguito ad un accordo con il Gran Ciambellano o con il Signore.
Nel caso in cui il Console fiorentino non comunichi tutte le informazioni in suo possesso al Gran Ciambellano, il Console fiorentino può essere sottoposto ad un processo per alto tradimento.



- Statuto degli Ambasciatori della Repubblica fiorentina

I. Nomina

Condizioni necessarie per richiedere l’incarico di ambasciatore:
- il richiedente deve presentare un casellario giudiziale privo di qualsiasi condanna per tradimento o alto tradimento;
- il richiedente deve risiedere nella Repubblica fiorentina durante tutta la durata del suo incarico;
- il richiedente deve fare giuramento in favore della Repubblica fiorentina (vedi allegato).

Tutti i richiedenti che esaudiscono queste condizioni potranno essere nominati ambasciatore dal Gran Ciambellano dopo essersi consultato con il Console fiorentino e il Signore di Firenze.

In seguito ad una revoca dell’incarico (vedi articolo III), l’ambasciatore può fare nuovamente richiesta se soddisfa le condizioni sopra citate.
Una particolare verifica è eseguita per valutare la nuova candidatura.

II. Missioni e obblighi

L’ambasciatore si impegna ad essere la voce della Repubblica fiorentina presso la sua (sue) provincia (/e) di destinazione.
Non deve in nessun caso nuocere agli interessi della Repubblica fiorentina.
L’ambasciatore è sottomesso alle decisioni del Gran Ciambellano e del Console in tutte le questioni diplomatiche. Non può sottoscrivere, proporre, redigere trattati o alleanze senza aver avvertito preventivamente i suoi superiori.
L’ambasciatore è obbligato al segreto. Salvo approvazione del Gran Ciambellano o del Console fiorentino, i discorsi tenuti presso l'ambasciata non potranno essere resi pubblici.
L'ambasciatore è obbligato ad astenersi dall'esprime pareri personali presso le sedi delle ambasciate e in luoghi pubblici per questioni riguardanti la politica estera salvo autorizzazione del consiglio.
L'ambasciatore è obbligato ad astenersi dall'intervenire in discussioni di politica interna, o vicende interne di altri regni, salvo autorizzazione del consiglio.
L’ambasciatore riporterà, presso l'ambasciata, gli avvenimenti importanti della sua (sue) provincia (/e) di destinazione.
Questi comprendono, in particolar modo, i resoconti dei consigli delle province di destinazione e le allocuzioni dei dirigenti.

III. Revoca dell’incarico

La violazione degli obblighi o delle condizioni citati negli articoli I e II provocano una revoca immediata dell’incarico.
In caso di grave violazione (divulgazione di informazioni in Taverna o in altri luoghi) l’ambasciatore è perseguibile per il reato di alto tradimento.
Nel caso in cui un ambasciatore venga sottoposto a processo per tradimento o alto tradimento, ma senza che ciò sia in rapporto con il suo incarico diplomatico, egli viene sollevato dalle sue funzioni finché non è reso il verdetto della corte.

Allegato: giuramento

Io XXX residente a XXX nella Repubblica fiorentina sono stato nominato ambasciatore della Repubblica fiorentina.
Per questo io mi impegno a rispettare la mia patria e i miei superiori, che sono, il Signore o Signora (nome), il Gran Ciambellano e il Console fiorentino.
Mi impegno inoltre alla segretezza e alla riservatezza delle informazioni della quale verrò a conoscienza.
Io mi impegno a rispettare e a conformarmi allo statuto degli ambasciatori.
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