Il Palazzo Vecchio di Firenze

Forum Dedicato alla Repubblica Fiorentina dei Regni Rinascimentali.
 
IndiceIndice  PortalePortale  CalendarioCalendario  FAQFAQ  CercaCerca  RegistratiRegistrati  Accedi  

Condividere | 
 

 N.12/LEG XXI/1458- Modifica allo Carta dei Diplomatici

Vedere l'argomento precedente Vedere l'argomento seguente Andare in basso 
AutoreMessaggio
Elissea

avatar

Numero di messaggi : 83
Residenza in RR : Livorno
Data d'iscrizione : 19.01.10

MessaggioTitolo: N.12/LEG XXI/1458- Modifica allo Carta dei Diplomatici   30.11.10 17:33

Comunicazione n.12 / XXI Leg. /1458


Citazione :


Palazzo vecchio
28 novembre 1458


Si comunica che a seguito di regolare votazione del Consiglio della Repubblica, con dodici voti favorevoli, viene modificata la Carta dei Diplomatici, di seguito riportata con le modifiche.

Citazione :
Carta dei Diplomatici

-Statuto del Gran Ciambellano e del Console Fiorentino

I. Natura dell’incarico

E' loro compito accogliere e portare all'attenzione del Signore e del Consiglio le richieste degli ambasciatori stranieri giunti nella nostra Repubblica, di fornire loro una adeguata sistemazione e coordinare il gruppo degli ambasciatori affinché svolgano al meglio le loro funzioni.
Il Console fiorentino è il garante della continuità della diplomazia della Repubblica di Firenze.
Aiuta il Gran Ciambellano al momento del conferimento delle sue funzioni, sia nella gestione e coordinazione degli ambasciatori, che nella gestione dell'ambasciata.
Il Console fiorentino ha lo stesso accesso del Gran Ciambellano agli uffici della Ambasciata ma è sottomesso alle decisioni del Gran Ciambellano in tutte le questioni diplomatiche. Non può sottoscrivere, proporre, redigere trattati o alleanze senza aver avvertito preventivamente i suoi superiori, vale a dire il Gran Ciambellano ed il Consiglio della Repubblica.

II. Nomina e revoca dell’incarico

Il Console fiorentino viene eletto tra gli ultimi tre Gran Ciambellani.
Il voto viene espresso a maggioranza tra coloro che hanno ricoperto la carica di Signore di Firenze attualmente residenti nella Repubblica.
La votazione è palese.
Il consiglio in carica al momento dell'elezione con la maggioranza dei 2/3 può opporsi alla nomina.
Il console fiorentino rimane in carica per 6 (sei) mesi.

III. Doveri e obblighi

Il Console fiorentino si impegna a essere discreto e a non intervenire pubblicamente se non in seguito ad un accordo con il Gran Ciambellano o con il Signore di Firenze.
Nel caso in cui il Console fiorentino non comunichi tutte le informazioni in suo possesso al Gran Ciambellano, il Console fiorentino può essere sottoposto ad un processo per alto tradimento.

-Statuto degli Ambasciatori della Repubblica fiorentina

I. Nomina

Condizioni necessarie per richiedere l’incarico di ambasciatore:
- il richiedente deve presentare un casellario giudiziale privo di qualsiasi condanna per tradimento o alto tradimento da almeno sei (6) mesi.
- il richiedente deve fare giuramento in favore della Repubblica fiorentina (vedi allegato).
- il richiedente deve essere cittadino residente nella Repubblica fiorentina.
- il richiedente accetta un periodo di servizio non inferiore a 3 (tre) mesi.
- il richiedente accetta di svolgere il proprio incarico anche nel territorio di sua competenza.

Tutti i richiedenti che esaudiscono queste condizioni potranno essere nominati ambasciatore dal Gran Ciambellano dopo essersi consultato con il Console fiorentino e il Signore di Firenze.

In seguito ad una revoca dell’incarico (vedi articolo III), l’ambasciatore può fare nuovamente richiesta se soddisfa le condizioni sopra citate.
Una particolare verifica è eseguita per valutare la nuova candidatura.

II. Missioni e obblighi

L’ambasciatore si impegna ad essere la voce della Repubblica fiorentina presso la sua (sue) provincia (/e) di destinazione.
Non deve in nessun caso nuocere agli interessi della Repubblica fiorentina.
L’ambasciatore è sottomesso alle decisioni del Gran Ciambellano e del Console in tutte le questioni diplomatiche. Non può sottoscrivere, proporre, redigere trattati o alleanze senza aver avvertito preventivamente i suoi superiori.
L’ambasciatore è obbligato al segreto. Salvo approvazione del Gran Ciambellano o del Console fiorentino, i discorsi tenuti presso l'ambasciata non potranno essere resi pubblici.
L'ambasciatore è obbligato ad astenersi dall'esprime pareri personali presso le sedi delle ambasciate e in luoghi pubblici per questioni riguardanti la politica estera salvo autorizzazione del consiglio.
L'ambasciatore è obbligato ad astenersi dall'intervenire in discussioni di politica estera per vicende interne dei regni di sua competenza, salvo autorizzazione del consiglio.
L’ambasciatore riporterà, presso l'ambasciata, gli avvenimenti importanti della sua (sue) provincia (/e) di destinazione.
Questi comprendono, in particolar modo, i resoconti dei consigli delle province di destinazione, le allocuzioni dei dirigenti e tutti quei comunicati che possano contenere informazioni interessanti per Firenze stessa.
Allo stesso modo, l'ambasciatore è tenuto ad informare gli ambasciatori appartenenti ai paesi ai quali è destinato in merito ad ogni informazione riguardante Firenze che ritiene necessario condividere con la controparte.

L'ambasciatore può essere inviato, su richiesta del Ciambellano, Console e Signore di Firenze, presso l'ambasciata di sua competenza per missioni commerciali e diplomatiche.
Il rimborso spese per la missione è a carico della Repubblica che ne valuterà la consistenza in base all'impegno e alla dedizione che l'ambasciatore mette nel proprio lavoro.


III. Revoca dell’incarico

La violazione degli obblighi o delle condizioni citati negli articoli I e II provocano una revoca immediata dell’incarico.
In caso di grave violazione (divulgazione di informazioni in Taverna o in altri luoghi) l’ambasciatore è perseguibile per il reato di alto tradimento.
Nel caso in cui un ambasciatore venga sottoposto a processo per tradimento o alto tradimento, ma senza che ciò sia in rapporto con il suo incarico diplomatico, egli viene sollevato dalle sue funzioni finché non è reso il verdetto della corte.


IV. Sull'incompatibilità.

All'ambasciatore è consentito candidarsi al ruolo di Sindaco della città pur mantenendo il proprio incarico presso le ambasciate ospitanti. Durante tale periodo saranno il Gran Ciambellano ed il Console ad occuparsi delle relazioni diplomatiche.
Tale deroga è concessa solamente una volta all'anno solare, e viene concessa dal Gran Ciambellano.


Allegato: giuramento

Io XXX residente a XXX nella Repubblica fiorentina sono stato nominato ambasciatore della Repubblica fiorentina.
Per questo io mi impegno a rispettare la mia patria e i miei superiori, che sono, il Signore o Signora (nome), il Gran Ciambellano e il Console fiorentino.
Mi impegno inoltre alla segretezza e alla riservatezza delle informazioni della quale verrò a conoscenza.
Io mi impegno a rispettare e a conformarmi allo statuto degli ambasciatori.


Per il consiglio,


Bianca Elissea Della Gherardesca Merisi
Portavoce della Repubblica di Firenze


Tornare in alto Andare in basso
Vedi il profilo dell'utente
 
N.12/LEG XXI/1458- Modifica allo Carta dei Diplomatici
Vedere l'argomento precedente Vedere l'argomento seguente Tornare in alto 
Pagina 1 di 1
 Argomenti simili
-
» Israele: i nuovi cittadini dovranno giurare fedeltà allo Stato ebraico
» dolori allo sterno
» impronte digitali per carta d'identità
» Carta dell'Esercito del Regno delle Due Sicilie
» torta allo yogurt..facilefacile!Forza donne, non vi abbattete...

Permessi di questa sezione del forum:Non puoi rispondere agli argomenti in questo forum
Il Palazzo Vecchio di Firenze :: Comunicazioni e Decreti della XVI Legislatura-
Andare verso: