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 Trattato tra la Guardia Episcopale e la Repubblica di Firenze

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chella



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Data d'iscrizione : 13.11.10

MessaggioTitolo: Trattato tra la Guardia Episcopale e la Repubblica di Firenze   13.03.11 23:31

Elissea ha scritto:
[rp]Trattato tra la Guardia Episcopale e la Repubblica di Firenze

I. Premesse

La Repubblica di Firenze riconosce l'autorità della Guardia Episcopale secondo le prerogative ed i limiti stabiliti dal Diritto Canonico.
La Guardia Episcopale riconosce l'autorità temporale del Repubblica di Firenze, terra di Vera Fede Aristotelica, e si impegna a non andare contro gli interessi del potere amministrativo ducale e urbano.

II. Delle relazioni tra la Guardia Episcopale e la Repubblica di Firenze

II.1 Ufficio di collegamento
Al fine di stabilire una comunicazione ottimale, un ufficio di collegamento sarà mantenuto per accogliere gli scambi tra la Repubblica di Firenze e la Guardia Episcopale.
Gli accessi a questo ufficio saranno concordati tra il Signore di Firenze ed i Vidami locali.

II.2 Delle autorizzazioni

II.2.1 Libera circolazione
La Repubblica di Firenze non imporrà mai alcun divieto di spostarsi sul territorio sotto il suo controllo alle guardie episcopali, che si muovano in gruppi (di qualsiasi genere) o singolarmente.
In casi di limitazioni alla circolazione, la Guardia Episcopale non sarà ostacolata, tuttavia essa si impegnerà ad avvertire le autorità ducali dei propri spostamenti con il dovuto anticipo.

II.2.2 Porto d'armi
La Repubblica di Firenze non applicherà mai ad alcun membro della Guardia Episcopale eventuali norme relative al porto d'armi, o di qualsivoglia tipo d'equipaggiamento.


II.2.3 Formazionde d'eserciti
Nel caso la Guardia Episcopale desiderasse costituire un esercito nel territorio della Repubblica di Firenze, Essa dovrà richiedere l'autorizzazione al Signore di Firenze, il quale potrà autonomamente opporsi qualora lo ritenesse necessario.
Prima di costituire l'esercito il Il Prefetto Aggiunto dei Vidami Italofono della Guardia Episcopale deve dare il proprio consenso all'apertura di un processo preventivo per Alto Tradimento a suo carico .
In caso di rifiuto il Signore di Firenze, a maggioranza del Consiglio, si avvarrà automaticamente della possibilità di negare l'autorizzazione a costituire l'esercito.
Allo stesso modo, nel caso la Repubblica fiorentina volesse costituire un Esercito in nome della Chiesa Essa dovra' dare il proprio consenso all'apertura di un processo preventivo attraverso il Tribunale dell'Inquisizione a carico del Generale dell'esercito e del responsabile diretto nello Stato Maggiore fiorentino.
In caso di rifiuto il Il Prefetto Aggiunto dei Vidami Italofono della Guardia Episcopale, si avvarrà automaticamente della possibilità di negare l'autorizzazione a costituire l'esercito.

II.3 Della collaborazione tra la Guardia Episcopale e l'Esercito repubblicano di Firenze

II.3.1 L'Esercito repubblicano di Firenze e la Guardia Episcopale, avendo modalità d'azione opposte, non sono in competizione, pertanto collaboreranno tra loro ove possibile.

II.3.2 L'Esercito di Firenze si impegna a:
- collaborare pienamente con la Guardia Episcopale, compresi lo scambio di informazioni e l'eventuale partecipazione alla lotta armata sul proprio suolo contro le minacce alla Santa Chiesa, senza obblighi di sorta.

II.3.3 La Guardia Episcopale si impegna a:
- aggiornare regolarmente la lista dei suoi membri presso l'ufficio di collegamento;
- fornire tutte le informazioni necessarie sulle persone che compongono i suoi gruppi, su domanda del Signore di Firenze, del Prefetto o del Capitano depositata presso l'ufficio di collegamento;
- collaborare attivamente con l'Esercito e la Prefettura di Firenze, compresi lo scambio di informazioni e l'eventuale partecipazione alla lotta armata, in caso di minacce da parte di eretici, eterodossi o pericolosi briganti;
- prestare supporto alle difese cittadine secondo le proprie possibilità in caso di necessità.

II.3.4 Reclutamento
Un ufficio di informazioni e reclutamento comune per la Guardia Episcopale e per l'Esercito repubblicano sarà aperto e tenuto in vista nella Taverna della Repubblica di Firenze. Gli interessati sceglieranno liberamente l'istituzione che si sentiranno di servire.
Il Repubblica di Firenze non osteggerà mai in alcun modo le campagne di informazione e reclutamento effettuate dalla Guardia Episcopale.
La Guardia Episcopale non osteggerà mai in alcun modo le campagne di informazione e reclutamento effettuate dalla Repubblica di Firenze.

II.3.5 Collaborazione armata
Le guardie episcopali e i soldati della Repubblica potranno militare fianco a fianco nel medesimo gruppo o nel medesimo esercito, in virtù degli obiettivi previsti dalla loro collaborazione.
Eventuali azioni non permesse alle guardie episcopali o ai soldati repubblicani dai loro rispettivi regolamenti, compiute seguendo gli ordini all'interno di un gruppo o esercito, saranno di responsabilità del capogruppo o comandante dell'esercito, o, se non è possibile individuare una figura di riferimento, del più alto in grado presente nel gruppo.
La collaborazione sotto gli ordini di tale reponsabile potrà essere temporaneamente sospesa su volontà del Vidame o del Signore di Firenze.

II.3.6 La Repubblica di Firenze si riserva la possibilità di offrire il vitto ai membri della Guardia Episcopale in missione per via di questa collaborazione a difesa della popolazione della Repubblica di Firenze, ma non elargirà mai alcun pagamento del servizio.

II.3.7 In caso di mobilitazione generale delle Sante Armate, dichiarato dal Cardinale Conestabile, dal Prefetto dei Vidami o dal Prefetto Aggiunto dei Vidami, tutte le collaborazioni (eccetto lo scambio di informazioni) verranno automaticamente sospese conformemente al Diritto Canonico relativo alle Sante Armate, per ovvie necessità di presenza.

III. Dei rapporti della Guardia Episcopale con la giustizia

III.1 Le Guardie Episcopali, dal semplice Cadetto al Vidame, non beneficiano di alcuna immunita', benché il Vidame sia comunque un rango nobile.

III.2 In caso di infrazioni delle leggi repubblicane o cittadine, i membri indagati della Guardia Episcopale saranno perseguiti davanti alla Corte di Giustizia della Repubblica di Firenze, come definito dalle leggi e i trattati in vigore.

III.3 Le autorita' giudiziarie si impegneranno a notificare al Vidame della Provincia Ecclesiastica interessata l'azione intrapresa.

IV. Del contenuto del presente trattato

IV.1 Il presente trattato non è limitato nel tempo.

IV.2- Delle controversie

Nel caso in cui sorgano difficoltà di interpretazione o di applicazione degli articoli precedenti, o si rendesse necessaria una modifica al presente Trattato, la G.E e la Repubblica di Firenze conferiranno l'incarico di trovare un’amichevole soluzione ai rispettivi rappresentanti diplomatici che a secondo delle richieste fatte da ambedue le parti inseriranno le variazioni che poi verranno presentate e votate sia dalla G.E sia dalla Repubblica Fiorentina.

Per abrogare unilateralmente il presente Trattato il Principe della Repubblica di Firenze dovrà sottoporne l'abrogazione al consiglio e ottenere a maggioranza l'abrogazione unilaterale. Un Trattato abrogato dal solo Principe di Firenze senza il voto del consiglio sarà da intendersi come ancora valido.

V- Disposizioni finali

V.1-Il presente Trattato sarà modificabile od abrogabile solo ed esclusivamente con l'accordo di entrambe le parti contraenti, secondo le modalità descritte nell'Art. IV.2.

Il 28 Dicembre 1458

In rappresentanza della Repubblica di Firenze:

Salvestro de Medici, Barone di Castiglion Fibocchi
Signore Di Firenze

Tancredis di Biancamano Warlords
Gran Ciambellano delle Repubblica di Firenze




Per la Guardia Episcopale et Pontificia et Santa Chiesa Aristotelica Fiorentina

S.E. Rev.ma Alessandro III de Montemayor detto "Giarru senza Terra", Signore di Schiara
Arcivescovo Metropolita di Firenze
Prefetto dei Vidami Italofono
Prefetto Romano dell'Ufficio delle Chiese Rinascenti
Vice-Prefetto della Biblioteca Romana Vaticana
Dignitario dell'Ordine di san Domenico


Per la Santa Chiesa Aristotelica Pisana



Per la Nunziatura Apostolica Romana

S.E. Rev.ma Cardinal Raniero Borgia detto "Quarion
Cardinal-Primate degli Stati Pontifici e del Mezzogiorno D'italia
Vicarius Urbis
Arcinunzio Onorario
Missus Inquisitionis
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