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 [PENISOLA IBERICA] ]Trattati tra Firenze e gli Stati dela Penisola Iberica

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Lorenzo

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MessaggioTitolo: [PENISOLA IBERICA] ]Trattati tra Firenze e gli Stati dela Penisola Iberica   04.09.12 15:14

Trattati tra Firenze e gli Stati del Regno di Aragona

  • Trattato di cooperazione ed amicizia tra la Repubblica di Firenze ed il Regno di Valencia (1459)
  • Trattato di Riconoscimento del Principato della Catalunya da parte della Repubblica di Firenze(1457)
  • Patto di Alleanza tra la Repubblica Di Firenze e Il Regno di Catalunya(1458)
  • Trattato di Reciprocità Giudiziaria tra la Repubblica di Firenze ed il Principato di Catalunya(1458)



Trattati tra Firenze e il Regno di Castiglia

  • Patto d'alleanza tra Repubblica Di Firenze e Il Regno di Castiglia(1458)




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Lorenzo

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MessaggioTitolo: Re: [PENISOLA IBERICA] ]Trattati tra Firenze e gli Stati dela Penisola Iberica   04.09.12 15:15

Trattato di cooperazione ed amicizia tra la Repubblica di Firenze ed il Regno di Valencia

Citazione :


La Repubblica di Firenze ed il Regno di Valencia in mutuo accordo si compromettono a compiere questo trattato a partire dal momento della sua pubblicazione e fino a che uno dei membri lo dichiari nullo, comunicandosilo per lettera ufficiale all'altro membro.
Si iscrive questo trattato col fine di fondare alcune relazioni forti, stabili e durature, e con la motivazione che i nostri cittadini si avvantaggino di un statuto privilegiato per i lacci che c'uniscono.

Capitolo I: Dichiarazione di amicizia e cooperazione diplomatica

Art. 1. Il Regno di Valencia e le sue città, si dichiarano amiche della Repubblica di Firenze, come Firenze lo fa con Valencia, procurando sempre bene il maggiore delle alcune con le altre.

Art. 2: Le parti si impegnano a favorire gli accordi commerciali tra entrambe le potenze, non obbligando in nessun caso a prendere azione concreta alcuna, ma sì tentando di avvantaggiarsi mutuamente in quello che sia possibile.

Art. 3: Il presente trattato non implica appoggio militare alcuno, a non essere che esistesse esplicitamente uno, oltre volontari che possano volere prendere parte, benché sì si impegnano i firmatarii a garantire un appoggio diplomatico e formale alle Istituzioni e carichi eletti, non dando appoggio economico, militare, tattico o istituzionale, ad azioni sovversive o potenze straniere che volessero procurare all'altro qualche male.

Art. 4: Le parti garantiscono qualunque tipo di informazione pertinente in materia di sicurezza che possa colpire alcuno dei Regni firmatari e si consideri rilevante o interessante per alcuna delle due potenze, prevalendo lo spirito di cooperazione e di informazione mutua. Egualmente anche si impegnano ad offrire qualunque tipo di informazione economica, giudiziale, diplomatica, militare o navale che gli fosse richiesta di forma ufficiale per gli alvei pertinenti.

Art. 5: I firmatarii si impegnano a riattivare il lavoro delle ambasciate nei suoi rispettivi territori, garantendo l'immunità diplomatica e giudiziale degli ambasciatori e gli onori pertinenti nelle visite ufficiali che si realizzino e lo scambio di informazione costante.

Art. 6: Se garantisce la collaborazione coi capitani di barca negli ormeggi in porto e nell'iter dei permessi, per facilitare il transito di cittadini e merci tra i firmatari.

Ed affinché sia approvato, firmiamo e bolliamo il presente trattato le squadre di Governo e Diplomazia, con la pretesa che questi lacci di amicizia e cooperazione uniscano i nostri paesi per molto tempo e così siano compiuti.

Firmato a Firenze il 18 Febbraio, 1459

Per la Repubblica di Firenze

Riccardo d'Altavilla di Salerno
Signore di Firenze



Tancredis di Biancamano Warlords
Gran Ciambellano della Repubblica di Firenze



Por el Reino de Valencia



Ducce de Bournes
Gobernador de Valencia

Beren de Aragon y Mur
Chambelan


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[rp]


Tratado de cooperación y amistad entre la República de Florencia y el Reino de Valencia


La República de Florencia y el Reino de Valencia en mutuo acuerdo se comprometen a cumplir este tratado a partir del momento de su publicación y hasta que uno de los integrantes lo declare nulo, comunicándoselo por carta oficial al otro integrante.
Se escribe este tratado con el fin de cimentar unas relaciones fuertes, estables y duraderas, y con la motivación de que nuestros ciudadanos se beneficien de un estatuto privilegiado por los lazos que nos unen.

Capitulo I: Declaración de amistad y cooperación diplomática

Art. 1.: El Reino de Valencia y sus ciudades, se declaran amigas de la República de Florencia, así como Florencia lo hace con Valencia, procurando siempre el mayor bien de las unas con las otras.

Art. 2: Las partes se comprometen a favorecer los acuerdos comerciales entre ambas potencias, no obligando en ningún caso a tomar acción concreta alguna, pero sí tratando de beneficiarse mutuamente en lo que sea posible.

Art. 3: El presente tratado no implica apoyo militar alguno, a no ser de que existiese uno explícitamente, más allá de voluntarios que puedan querer tomar parte, aunque sí se comprometen los firmantes a garantizar un apoyo diplomático y formal a las Instituciones y cargos electos, no dando apoyo económico, militar, táctico o institucional, a acciones subversivas o potencias extranjeras que quisieran procurarle al otro algún mal.

Art. 4: Las partes garantizan cualquier tipo de información pertinente en materia de seguridad, que pueda afectar a alguno de los Reinos firmantes y se considere relevante o interesante para alguna de las dos potencias, primando el espíritu de cooperación y de información mutua. Así mismo también se comprometen a ofrecer cualquier tipo de información económica, judicial, diplomática, militar o naval que le fuera requerida de forma oficial por los cauces pertinentes.

Art. 5: Los firmantes se comprometen a reactivar la labor de las embajadas en sus respectivos territorios, garantizando la inmunidad diplomática y judicial de los embajadores y los honores pertinentes en las visitas oficiales que se realicen y el intercambio de información constante.

Art. 6: Se garantiza la colaboración con los capitanes de barco en los amarres en puerto y en la tramitación de los permisos, para facilitar el tránsito de ciudadanos y mercancías entre los firmantes.

Firmado en Florencia el 18 de Febrero de 1459

En representación de la República de Florencia:

Riccardo d'Altavilla di Salerno
Signore di Firenze



Tancredis di Biancamano Warlords
Gran Ciambellano della Repubblica di Firenze



Por el Reino de Valencia



Ducce de Bournes
Gobernador de Valencia

Beren de Aragon y Mur
Chambelan


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[rp]


TRATTATO DI RECIPROCITÀ GIUDIZIALE TRA LA REPUBBLICA DI FIRENZE ED IL REGNO DI VALENCIA


Articolo I - Della fiducia.

Se uno dei Regni firmatari di questo trattato sospetta che una persona sia un criminale, e costui si da alla fuga prima del giusto processo da parte delle autorità locali, tale Regno può assegnare alle autorità giudiziarie dell'altro Regno firmatario, l'onere di perseguire legalmente l'indagato, in stretta collaborazione e accordo di entrambi i Tribunali.

Articolo II - Dei processi

Una volta iniziato il processo del sospetto che è fuggito nel territorio di uno dei due Regni firmatari di questo trattato, detto processo dovrà svolgersi in stretta collaborazione tra i Pubblici Ministeri di entrambi i Regni firmatari, i quali dovranno concordare la redazione finale dell'Atto di Accusa e la presentazione delle prove del delitto commesso.

Il verdetto dovrà soddisfare entrambi i Giudici dei Regni firmatari di questo trattato.

Se il sospetto è residente in uno dei due Regni firmatari, sarà giudicato secondo la legge della sua terra di origine, a condizione che la legge abbia il proprio equivalente nel Regno in cui è in atto il processo.

I Giudici devono pronunciare un verdetto unanime. Una volta cominciata una causa legale, essa non potrà essere sospesa senza l'accordo esplicito della autorità giudiziarie dei due Regni firmatari.

Articolo III - Della reciproca informazione

Entrambi i Regni firmatari si impegnano a mantenere la cooperazione tra i rispettivi Archivisti Processuali e ad informarsi reciprocamente del potenziale pericolo di eventuali fuggitivi presenti nell' altro territorio.

Articolo IV - Delle metodologie di Arresto per reati di brigantaggio

Ciascuno Stato sarà libero di agire secondo propria legislazione nella cattura dei briganti, in rispetto del principio dell'auto-determinazione di ciascuno Stato.

Articolo V - Dell'immunità diplomatica

I membri di entrambi i Consigli, così come gli ambasciatori di entrambi i Regni firmatari, beneficeranno dell'immunità diplomatica. In caso di commissione di un delitto, il processo non potrà cominciare fino a quando entrambi i Consigli abbiano dato la propria approvazione.

In caso di delitti particolarmente gravi (partecipazione a una ribellione non autorizzata dalle autorità locali, saccheggi, furti, frodi o omicidi), detta immunità diplomatica non verrà applicata.
Il governante o il diplomatico, in questo caso, potrà essere deposto dalle autorità e giudicato.

Nel caso si verifichi la morte di uno dei partecipanti, questa situazione dovrà essere discussa dai Giudici di entrambi i Regni, per poter determinare in che circostanze si è verificata la morte e determinare se tale omicidio è stato commesso intenzionalmente. Nel caso l'intenzionalità venga comprovata, non si applicherà immunità diplomatica.

Articolo VI - Della forza del presente trattato

In caso di violazione di uno qualunque di questi articoli in qualsivoglia delle sue parti, la parte interessata dovrà denunciare e provare la violazione. Dopodiché il presente Trattato sarà dichiarato decaduto.

Il presente Trattato si annullerà automaticamente in caso di violazione di un Trattato di ordine Superiore o se mette a rischio la sicurezza di uno qualunque dei due Regni firmatari.

Questo Trattato potrà essere modificato se - a seguito di una elezione al Principato - il nuovo Consiglio di una qualunque delle due parti firmatarie lo considererà opportuno.
Se, trascorsi sette (7) giorni dalla nomina del nuovo Signore, non è stata presentata una dichiarazione della volontà di sottoscrivere termini differenti, il presente Trattato si considererà prorogato.


Firmato a Firenze il 18 Febbraio, 1459

Per la Repubblica di Firenze

Riccardo d'Altavilla di Salerno
Signore di Firenze



Tancredis di Biancamano Warlords
Gran Ciambellano della Repubblica di Firenze



Por el Reino de Valencia



Ducce de Bournes
Gobernador de Valencia

Beren de Aragon y Mur
Chambelan


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[rp]


TRATADO DE RECIPROCIDAD JUDICIAL ENTRE LA REPÚBLICA DE FLORENCIA Y EL REINO DE VALENCIA

Artículo I: de la confianza
Si uno de los Reinos firmantes de este Tratado sospecha que un individuo es un criminal y éste se fuga antes de haber comenzado el sumario judicial por parte de las autoridades locales, dicho Reino podrá confiar -a las autoridades judiciales del otro Reino firmante- la carga de perseguir jurídicamente al sospechoso, en estrecha colaboración y acuerdo de ambas autoridades judiciales.

Artículo II: de los sumarios
Comenzado el sumario judicial -en uno de los Reinos firmantes de este Tratado- de un sospechoso que ha huido del otro, dicho sumario deberá hacerse en estrecha colaboración entre los Fiscales de ambos Reinos firmantes, los cuales deberán ponerse de acuerdo en la redacción final del Acta de Acusación y en los documentos de prueba del delito cometido.

El veredicto deberá satisfacer a ambos Jueces de los Reinos signatarios de este Tratado.

Si el sospechoso es oriundo de alguno de los dos Reinos firmantes, será juzgado según las leyes de su región de origen, siempre y cuando dicha ley tenga su equivalente en el Reino donde se esté sustanciando el proceso. La voz de ambos Jueces debe ser unánime ante el veredicto.

Una vez comenzado un pleito, éste no podrá ser suspendido sin el acuerdo explícito de las autoridades judiciales de los dos Reinos firmantes.

Articulo III : de la información
Ambos Reinos firmantes se comprometen a mantener una colaboración entre sus respectivos archivistas judiciales y a informarse mutuamente del peligro potencial del cualquier prófugo que se instale en el otro Reino

Articulo IV: de la inmunidad diplomática
Los Miembros de ambos Consejos, así como los embajadores de ambos Reinos firmantes se beneficiarán de la inmunidad diplomática. En caso de comisión de un delito, no podrá comenzar el sumario judicial sin que los dos Consejos hayan dado su aprobación.

En caso de delito criminal (participación en una rebelión sin el acuerdo de las autoridades locales, saqueo, robo, fraude o asesinato), no se aplicará la inmunidad diplomática. El gobernante o diplomático podrá ser depuesto por las autoridades y podrá ser enjuiciado.

En el caso se produzca la muerte de uno de los participantes, dicha situación deberá de ser estudiada por los jueces de ambos Reinos, para poder determinar en qué circunstancias se produjo la muerte, y determinar en su caso si hubiese habido intencionalidad , en tal caso, no se aplicaría la inmunidad diplomática.

Articulo V: de la vigencia de este Tratado
En caso de violación de cualquiera de estos artículos por cualquiera de las partes, la parte afectada denunciará y probará el incumplimiento, tras lo cual el presente Tratado se declarará caducado.

El presente Tratado finalizará automáticamente en caso de denuncia de un Tratado Superior o si cuestiona la seguridad de cualquiera de los Reinos firmantes

Este Tratado podrá ser modificado si -después de una elección condal- el nuevo Consejo de cualquiera de las partes- lo considera oportuno. Si pasados 7 días del nombramiento del nuevo Gobernador, no ha mediado declaración de la voluntad de suscribir otros términos, el presente Tratado se considerará prorrogado.


Firmado en Florencia el 18 de Febrero de 1459

En representación de la República de Florencia:

Riccardo d'Altavilla di Salerno
Signore di Firenze



Tancredis di Biancamano Warlords
Gran Ciambellano della Repubblica di Firenze



Por el Reino de Valencia



Ducce de Bournes
Gobernador de Valencia

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MessaggioTitolo: Re: [PENISOLA IBERICA] ]Trattati tra Firenze e gli Stati dela Penisola Iberica   04.09.12 15:17

Patto d'alleanza tra Repubblica Di Firenze e Il Regno di Castiglia

Citazione :
Patto d'alleanza tra Repubblica Di Firenze e Il Regno di Castiglia

Nella sua gran saggezza il Principe Riccardo d'Altavilla di Salerno ed il Governatore Amadís, hanno risolto mettere per iscritto il presente trattato di alleanza che vincola ai paesi della Repubblica di Firenze e del Regno della Castiglia, col tentativo di stabilire una fruttuosa e prospera collaborazione all'insegna del mantenimento della pace e la prosperità delle corrispondenti popolazioni.

Articolo I -del riconoscimento della Sovranità sui territori

Il Regno di Castiglia riconosce la Signoria di Firenze come unica avente diritto e sovrana sui territori fiorentini
La Signoria di Firenze riconosce il Regno di Castiglia come unica avente diritto e sovrana sui territori.
I territori riconosciuti sono quelli all'atto della firma del Documento.

Articolo II - della non aggressione e della mutua difesa

a) Le Parti Contraenti si impegnano reciprocamente a non svolgere alcuna azione militare né alcuna aggressione gli uni verso gli altri.
b) I Firmatari garantiscono reciprocamente, inviolabilità dei loro confini esistenti e si impegnano a considerare i rispettivi eserciti come amici.
c) Se una Parte Contraente è attaccata o invasa, qualunque sia il soggetto aggressore, l'altra Parte Contraente deve portare aiuto alla prima. Tale aiuto deve essere necessariamente portato attraverso tutti i mezzi politici, diplomatici, economici e militari in seguito a specifica richiesta della Parte aggredita, compatibilmente con lo stato delle disponibilità degli altri firmatari.
d) Qualora una Parte Contraente sia attaccata da una Provincia, un Regno terzo, o da un gruppo eversivo, l' altra Parte Contraente si impegna ad intervenire contro l'aggressore nei limiti imposti dal tempo di percorrenza per raggiungere il territorio alleato.

Articolo III- degli impegni in caso di conflitto della controparte

a)Le Parti Contraenti si impegnano a consultare gli altri firmatari prima di muovere guerra ad una qualsiasi altra provincia straniera confinante con uno dei firmatari.
b) Le Parti Contraenti si impegnano a coordinare le loro azioni per la risoluzione di un conflitto invasivo che oppone un firmatario ad una parte terza, attraverso l'unione condivisa e convinta degli Stati Maggiori per una più profiqua e prospera collaborazione.
c) Le Parti Contraenti si impegnano a non concedere accesso sul proprio territorio ad eserciti o a gruppi armati privati, o pirati di Province o Regni che sono in conflitto con uno o più firmatari.
d) Le Parti Contraenti si impegnano a non prestare aiuto di alcun tipo (né economico, né diplomatico, né militare) a terzi in conflitto con uno dei stati membri di quest'alleanza.

Articolo IV della firma di trattati con terzi

a) Le parti contraenti si impegnano a non partecipare ad alcun trattato, accordo o convenzione ostile all'altra parte e contrario al presente trattato. Sono considerati ostili i trattati, accordi o convenzioni che mirano a nuocere o prendere con la forza parte del territorio dell'uno dei due contraenti.
b) Le parti contraenti si impegnano a consultare gli altri firmatari prima di tutte le ratifiche di un trattato che comporti obblighi di natura militare con un Stato straniero.
c) Le parti contraenti si impegnano a portare i loro sforzi per il ravvicinamento diplomatico dei loro alleati alle altre parti.

Articolo V della libera circolazione

a) Le Parti Contraenti concedono un diritto di libera circolazione ai loro cittadini purché la libera circolazione sia pacifica e rispettosa delle leggi, con l'unica eccezione del caso di frontiere chiuse.
b) Una Parte Contraente può chiedere un'autorizzazione per il passaggio del suo esercito sul territorio dell'altro contraente, motivando la richiesta.
Il Consiglio di quest'ultimo si riserva il diritto di dare una decisione contraria alla richiesta o ritardare il transito per motivate ragioni entro e non oltre 4 giorni dalla richiesta.


Articolo VI della cooperazione economica

a) Le Parti Contraenti si impegnano a favorire ogni intesa economica e commerciale e a non condurre alcun tipo di destabilizzazione economica l'una verso le altre.
b) Le Parti Contraenti si impegnano altresì a mantenere una comunicazione costante tra i rispettivi Ministri del Commercio, Ministri delle Miniere e Sceriffi al fine di favorire la maggiore cooperazione economica possibile e lo scambio di risorse tra gli stati.

Articolo VII - della cultura e dell'informazione

a) Le Parti Contraenti favoriscono gli scambi culturali tra di esse. Sostengono ogni iniziativa e progetto in tal senso, anche a livello municipale.
b) Le Parti contraenti si impegnano a condividere nelle stanze diplomatiche preposte ogni notizia, informazione o fatto che possa essere considerato rilevante per il mantenimento della pace e delle relazioni sul territorio nazionale e internazionale.
c) Le Parti contraenti si impegnano fin da subito a favorire gli scambi universitari per una profiqua e prospera collaborazione culturale sulla supervisione dei Rettori preposti.

Articolo VIII Della Marina militare e mercantile

a) Le parti contraenti hanno facoltà di richiedere la costruzione di navi mercantili e navi da guerra.

b) Le navi da guerra devono essere ad uso esclusivo e sotto il diretto controllo dello stato.

c) E posto un divieto di vendita ed utilizzo ai cittadini privati e ordini militari non riconosciuti in uno dei due stati firmatari.

d) Le parti contraenti si impegnano a combattere ogni tentativo di pirateria con ogni mezzo disponibile.

e) L'annullamento del trattato prevede la restituzione delle navi mercantili e da guerra costruite dalla controparte ad un prezzo ridotto del 50% del totale a titolo di risarcimento.

Articolo IX del mancato rispetto del trattato

Qualsiasi inadempimento al presente trattato o annullamento di quest'ultimo non conforme a quanto stabilito richiede che le parti in essere costituiscano un tavolo diplomatico per ripristinare lo status quo. Laddove non vi sia più compromesso per proseguire l'alleanza saranno valutate le responsabilità oggettive dei contraenti e valutato un risarcimento non superiore alla produzione settimanale delle miniere doro del rispettivo territorio.

Articolo X disposizioni finali

a) Il presente trattato entra in vigore senza limitazione di tempo dopo la ratifica da parte dei contraenti, che impegna le loro terre ed i loro popoli.
b) Per consenso reciproco, la riscrittura del trattato può essere effettuata nella sua integrità o parzialmente.
c) In tempo di pace, la Parte Contraente che desidera porre fine al presente trattato dovrà far pervenire una lettera ufficiale di denunzia alle altre Parti Contraenti, specificando le reali motivazioni per l'annullamento
Quest' ultima dispone di quattro giorni lavorativi per prenderne atto. Senza risposta ufficiale che lo accenna, il presente contratto è considerato nullo passato questi termini. Le Parti Contraenti si impegnano a pubblicare in modo ufficiale una lettera che precisa l'abrogazione del contratto.
d) Nel caso in cui una delle Parti Contraenti si trovi in stato di guerra, il trattato non può essere annullato se non per reciproco consenso.


Fatto a Firenze il 03 luglio 1458


Firmato

Per Firenze

Riccardo d'Altavilla di Salerno
Principe di Firenze

Gabriele degli Ubertini
Gran Ciambellano

Tancredis
Ambasciatore In Castiglia



In rappresentanza del Regno di Castiglia:



Amadis, Gobernador del Reino de Castilla



Froda de Olivares Santisteban, Chambelan del Reino de Castilla.
-----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------

TRATADO ALIANZA ENTRE LA REPÚBLICA DE FLORENCIA Y El REINO DI CASTILLA

En su gran sabiduría il Principe Riccardo d'Altavilla di Salerno y el Gobernador Amadis, han resuelto poner por escrito el presente tratado de alianza que vincula a
los pueblos de la República de Florencia y del Reino de Castilla, con el intento de establecer una fructuosa y próspera colaboración a la insignia del mantenimiento de la paz y la prosperidad de las correspondientes poblaciones.

Artículo I-del reconocimiento de la soberanía sobre los territorios.

El Reino de Castilla reconoce la soberanía de la Señoría de Florencia como el beneficiario, único propietario y soberano en sus territorios.

Florencia reconoce al Reino de Castilla como el beneficiario, único dueño y soberano en sus territorios.

Los territorios son aquéllos reconocidos a la firma del documento.

Artículo II - del no agresión y de la mutua defensa

a) Las Partes Contrayentes se empeñan recíprocamente a no desarrollar alguna acción militar ni alguna agresión de unos contra otros, entre los pueblos del presente Tratado.
b) Los Firmantes garantizan recíprocamente, inviolabilidad de sus confines existentes y se empeñan a considerar a los correspondientes ejércitos como amigos.
c) Si una Parte Contrayente es atacada o invadida, cualquiera sea el sujeto agresor, la otra Parte Contrayente tiene que dar ayuda a la primera. Tal ayuda debe ser necesariamente por todos los medios políticos, diplomáticos, económicos y militares en consecuencia de la específica solicitud de la Parte atacada, compatiblemente con el estado de las disponibilidades de los otros firmantes.
d) En caso de que una Parte Contrayente sea atacada por una Provincia, un Reino tercero, o de un grupo subversivo, la otra Parte Contrayente se empeña a intervenir contra el agresor en los límites impuestos por el tiempo de recorrido para alcanzar el territorio aliado.

Artículo III - de los empeños en caso de conflicto de la contraparte

a) Las Partes Contrayentes se empeñan a consultar a los otros firmantes antes de ir a la guerra a una cualquiera otra provincia extranjera confinante con uno de los firmantes.
b) Las Partes Contrayentes se empeñan a coordinar sus acciones por la resolución de un conflicto invasor que opone a un signatario a una parte tercera, por la unión compartida y convencida de los Estados Mayores por un más fructífera y próspera colaboración.
c) Las Partes Contrayentes se empeñan a no conceder acceso sobre el propio territorio a ejércitos o a grupos armados privados o a piratas de Provincias o Reinos que estén en conflicto con uno o más firmantes.
d) Las Partes Contrayentes se empeñan a no prestar ayuda de ningún tipo, ni económico, ni diplomático, ni militar, a terceros en conflicto con uno de los Estados miembros de esta alianza.

Artículo IV de la firma de tratados con tercero

a) Las Partes Contratantes se comprometen a no participar en ningún tratado, acuerdo o convenio hostil y contrario a la otra parte en el presente Tratado. Son considerados hostiles tratados, acuerdos y convenios que tratan de socavar o tomar por la fuerza el territorio de uno de los dos contratistas.

b) Las Partes Contratantes se comprometen a consultar a las partes antes de la eventual ratificación de un tratado de la participación de militar con una Estado externo.

c) Las Partes Contratantes se comprometen a llevar a cabo sus esfuerzos diplomáticos para la aproximación de sus aliados a la otra parte.


Articulo V de la libre circulación

a) Las Partes Contratantes concederán el derecho a la libertad de circulación a sus ciudadanos en tanto la libertad de movimiento sea pacífica y respetuosa de la ley, con la excepción del caso de cierre de las fronteras.

b) Una Parte Contratante podrá solicitar autorización para el paso de su ejército en el territorio Contratante justificando su solicitud. El Consejo de este último se reserva el derecho de decidir en contrario a la solicitud de tránsito por fundadas razones en un plazo a no más tardar de cuatro días de la solicitud.


Artículo VI de la cooperación económica

a) Las Partes Contratantes se comprometen a promover cualquier acuerdo comercial y económico y no realizar ningún tipo de desestabilización económica hacia el otro.

b) Las Partes Contratantes se comprometen también a mantener una comunicación constante entre sus respectivos Comisarios de Comercio, los Comisarios de Minería y del Prefecto de Mariscales con el fin de promover una mayor cooperación económica e intercambio posible de los recursos entre los estados.

Artículo VII - de la cultura y de la información

a) Las Partes Contrayentes favorecen los intercambios culturales entre ellas. Sustentarán cada iniciativa y proyecto en tal sentido, también a nivel municipal.
b) Las Partes contrayentes se empeñan a compartir en las Sedes diplomáticas propuestas cada noticia, información o hecho qué pueda ser considerado relevante para el mantenimiento de la paz y las relaciones sobre territorios nacional e internacionales.
c) Las Partes contrayentes se empeñan inmediatamente a favorecer los intercambios universitarios para una fructífera y próspera colaboración cultural bajo la supervisión de los Rectores nombrados.

Artículo VIII De la Marina militar y mercantil

a) Las Partes Contratantes podrán exigir la construcción de buques mercantes y buques de guerra.

b) Los buques de guerra deberán ser para uso exclusivo y bajo control directo del Estado.

c) Se pondrá una prohibición a los particulares y las órdenes militares no reconocidas en cualquiera de los Estados signatarios.

d) Las Partes Contratantes se comprometen a luchar contra cualquier intento de piratería por parte de todos los medios disponibles.

e) La anulación del Tratado prevé el regreso de los buques mercantes y buques de guerra construidos por la entidad de contrapartida a un precio reducido al 50% de la remuneración total

Artículo IX del fallido respeto del tratado

Cualquier incumplimiento al presente tratado o anulación de este último no conforme a cuanto establece, se solicitará que las partes en se constituyan en una mesa diplomática para restablecer el status quo. Donde haya más compromisos para continuar la alianza serán valoradas las responsabilidades objetivas de los contrayentes y evaluado un reembolso no superior a la producción semanal de las minas de oro del correspondiente territorio.

Artículo X disposiciones finales

a) El presente tratado entra en vigencia sin limitación de tiempo después de la ratificación de las partes contrayentes, que obligan a sus tierras y sus pueblos
b) Por consentimiento recíproco, la reedición del tratado puede ser efectuada en su integridad o parcialmente.
c) En tiempo de paz, la Parte Contrayente que desea poner punto final al presente tratado tendrá que hacer llegar una carta oficial de denuncia a la otra Parte Contrayente, precisando los reales motivos para la anulación. Esta última cuenta con cuatro días laborales para tomar nota de ello. Sin respuesta oficial que lo señale, el presente contrato es considerado nulo pasado estos términos. Las Partes Contrayentes se empeñan a publicar de modo oficial una carta que precisa la abrogación del contrato.
d) En el caso en que una de las Partes Contrayentes se encuentre en estado de guerra, el tratado no puede ser anulado si no por recíproco consentimiento.

Hecho a Florencia el 03 luglio 1458


En representación de la República de Florencia:

Riccardo d'Altavilla di Salerno
Principe di Firenze

Gabriele degli Ubertini
Gran Ciambellano

Tancredis
Embajador en Castilla





En representación del Reino de Castilla:



Amadis, Gobernador del Reino de Castilla



Froda de Olivares Santisteban, Chambelan del Reino de Castilla.
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MessaggioTitolo: Re: [PENISOLA IBERICA] ]Trattati tra Firenze e gli Stati dela Penisola Iberica   04.09.12 15:18

Trattato di Riconoscimento del Principato della Catalunya da parte della Repubblica di Firenze

Citazione :
TRATTATO DI RICONOSCIMENTO DEL PRINCIPATO DELLA CATALUNYA DA PARTE DELLA REPUBBLICA FIORENTINA

Jo, Osvaldo della Groana Signore di Firenze en representació a les nostres il·lustres terresreconec que:

1. Que el Principat de Catalunya és absolutament independent de la Corona d'Aragó i sobirà.

2. Que el Principat de Catalunya es declara sobirà a l'hora d'exercir els poders legislatiu, executiu i judicial.

3. Que les nostres terres s'uniran mitjançant un tractat d'amistat per no perdre vincles entre les dues parts.

Jo, Elleonor, Presidenta de la Generalitat de Catalunya en representació de les il·lustres terres catalanes reconec que:

1-Que la República de Florencia i el Principat de Catalunya s'uniran mitjançant un tractat d'amistat per no perdre vincres entre les dues parts.

Signat a Firenze
A dia 20 del segon mes de 1457.

Per part de la República de Florència:

Osvaldo della Groana, Signore de la República de Florència
Enrico D'Altavilla, Camarlenc de la República de Florència


Per part del Principat de Catalunya:

Elleonor, Presidenta de la Generalitat de Catalunya
Gregoryt, Camarlenc del Principat de Catalunya
Harney, Secretari d'Ambaixades del Principat de Catalunya
Bitxu, Ambaixador a la República de Florencia del Principat de Catalunya.


Io, Osvaldo della Groana Signore di Firenze e rappresentante della Repubblica fiorentina, riconosco che:

1. Il Principato della Catalunya è stato sovrano e assolutamente independente dalla Corona di Aragón.
2.Il Principato della Catalunya in quanto stato sovrano eserciterà in autonomia il potere legislativo, esecutivo e giudiziario dalla Corona
di Aragón.
3. Alla luce di questo trattato il Principato di Catalunya e la Repubblica Fiorentina sono unite da un vincolo di amicizia nella speranza di veder nascere solide relazioni fra i due stati.


Io, Elleonor, Presidente del Governo di Catalunya, rappresentante dei territori catalani riconosco che:

1. Alla luce di questo trattato la Repubblica di Firenze e il Principato di Catalunya sono unite da un vincolo di amicizia nella speranza di veder nascere solide relazioni fra i due stati.


Firmato a Firenze il 20 febbraio 1457.

A nome della Repubblica Fiorentina:

Osvaldo della Groana,Signore della Repubblica Fiorentina
Enrico D'Altavilla, Gran Ciambellano della Repubblica Fiorentina


A nome del Principato della Catalunya:

Elleonor, Presidente della Generalitat
Gregoryt, Gran Ciambellano del Principato della Catalunya
Bitxu, Ambasciatore del Principato della Catalunya presso la Repubblica Fiorentina

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MessaggioTitolo: Re: [PENISOLA IBERICA] ]Trattati tra Firenze e gli Stati dela Penisola Iberica   04.09.12 15:19

Patto di Alleanza tra la Repubblica Di Firenze e Il Regno di Catalunya

Citazione :
PATTO D'ALLEANZA TRA La Repubblica Di Firenze e Il Regno di Catalunya.


Nella sua gran saggezza il Principe Simone Dè medici detto Simo84, Visconte di Montaione e il Governatore Rocabertí de Perelada, hanno risolto mettere per iscritto il presente trattato di alleanza che vincola ai paesi della Repubblica di Firenze e del Regno della Catalugna, col tentativo di stabilire una fruttuosa e prospera collaborazione all'insegna del mantenimento della pace e la prosperità delle corrispondenti popolazioni.

Articolo I -del riconoscimento della Sovranità sui territori

Il Regno di Catalugna riconosce la Signoria di Firenze come unica avente diritto e sovrana sui territori fiorentini
La Signoria di Firenze riconosce il Regno di Catalugna come unica avente diritto e sovrana sui territori.
I territori riconosciuti sono quelli all'atto della firma del Documento.

Articolo II - della non aggressione e della mutua difesa

a) Le Parti Contraenti si impegnano reciprocamente a non svolgere alcuna azione militare né alcuna aggressione gli uni verso gli altri.
b) I Firmatari garantiscono reciprocamente, inviolabilità dei loro confini esistenti e si impegnano a considerare i rispettivi eserciti come amici.
c) Se una Parte Contraente è attaccata o invasa, qualunque sia il soggetto aggressore, l'altra Parte Contraente deve portare aiuto alla prima. Tale aiuto deve essere necessariamente portato attraverso tutti i mezzi politici, diplomatici, economici e militari in seguito a specifica richiesta della Parte aggredita, compatibilmente con lo stato delle disponibilità degli altri firmatari.
d) Qualora una Parte Contraente sia attaccata da una Provincia, un Regno terzo, o da un gruppo eversivo, l' altra Parte Contraente si impegna ad intervenire contro l'aggressore nei limiti imposti dal tempo di percorrenza per raggiungere il territorio alleato.

Articolo III- degli impegni in caso di conflitto della controparte

a)Le Parti Contraenti si impegnano a consultare gli altri firmatari prima di muovere guerra ad una qualsiasi altra provincia straniera confinante con uno dei firmatari.
b) Le Parti Contraenti si impegnano a coordinare le loro azioni per la risoluzione di un conflitto invasivo che oppone un firmatario ad una parte terza, attraverso l'unione condivisa e convinta degli Stati Maggiori per una più profiqua e prospera collaborazione.
c) Le Parti Contraenti si impegnano a non concedere accesso sul proprio territorio ad eserciti o a gruppi armati privati, o pirati di Province o Regni che sono in conflitto con uno o più firmatari.
d) Le Parti Contraenti si impegnano a non prestare aiuto di alcun tipo (né economico, né diplomatico, né militare) a terzi in conflitto con uno dei stati membri di quest'alleanza.

Articolo IV della firma di trattati con terzi

a) Le parti contraenti si impegnano a non partecipare ad alcun trattato, accordo o convenzione ostile all'altra parte e contrario al presente trattato. Sono considerati ostili i trattati, accordi o convenzioni che mirano a nuocere o prendere con la forza parte del territorio dell'uno dei due contraenti.
b) Le parti contraenti si impegnano a consultare gli altri firmatari prima di tutte le ratifiche di un trattato che comporti obblighi di natura militare con un Stato straniero.
c) Le parti contraenti si impegnano a portare i loro sforzi per il ravvicinamento diplomatico dei loro alleati alle altre parti.

Articolo V della libera circolazione

a) Le Parti Contraenti concedono un diritto di libera circolazione ai loro cittadini purché la libera circolazione sia pacifica e rispettosa delle leggi, con l'unica eccezione del caso di frontiere chiuse.
b) Una Parte Contraente può chiedere un'autorizzazione per il passaggio del suo esercito sul territorio dell'altro contraente, motivando la richiesta.
Il Consiglio di quest'ultimo si riserva il diritto di dare una decisione contraria alla richiesta o ritardare il transito per motivate ragioni entro e non oltre 4 giorni dalla richiesta.


Articolo VI della cooperazione economica

a) Le Parti Contraenti si impegnano a favorire ogni intesa economica e commerciale e a non condurre alcun tipo di destabilizzazione economica l'una verso le altre.
b) Le Parti Contraenti si impegnano altresì a mantenere una comunicazione costante tra i rispettivi Ministri del Commercio, Ministri delle Miniere e Sceriffi al fine di favorire la maggiore cooperazione economica possibile e lo scambio di risorse tra gli stati.

Articolo VII - della cultura e dell'informazione

a) Le Parti Contraenti favoriscono gli scambi culturali tra di esse. Sostengono ogni iniziativa e progetto in tal senso, anche a livello municipale.
b) Le Parti contraenti si impegnano a condividere nelle stanze diplomatiche preposte ogni notizia, informazione o fatto che possa essere considerato rilevante per il mantenimento della pace e delle relazioni sul territorio nazionale e internazionale.
c) Le Parti contraenti si impegnano fin da subito a favorire gli scambi universitari per una profiqua e prospera collaborazione culturale sulla supervisione dei Rettori preposti.

Articolo VIII Della Marina militare e mercantile

a) Le parti contraenti hanno facoltà di richiedere la costruzione di navi mercantili e navi da guerra.
b) Le navi da guerra devono essere ad uso esclusivo e sotto il diretto controllo dello stato.
c) E posto un divieto di vendita ed utilizzo ai cittadini privati e ordini militari non riconosciuti in uno dei due stati firmatari.
d) Le parti contraenti si impegnano a combattere ogni tentativo di pirateria con ogni mezzo disponibile.
e) L'annullamento del trattato prevede la restituzione delle navi mercantili e da guerra costruite dalla controparte (Salvo quelli negoziati da parte di individui) ad un prezzo ridotto del 50% del totale a titolo di risarcimento.

Articolo IX del mancato rispetto del trattato

Qualsiasi inadempimento al presente trattato o annullamento di quest'ultimo non conforme a quanto stabilito richiede che le parti in essere costituiscano un tavolo diplomatico per ripristinare lo status quo. Laddove non vi sia più compromesso per proseguire l'alleanza saranno valutate le responsabilità oggettive dei contraenti e valutato un risarcimento non superiore alla produzione settimanale delle miniere doro del rispettivo territorio.

Articolo X disposizioni finali

a) Il presente trattato entra in vigore senza limitazione di tempo dopo la ratifica da parte dei contraenti, che impegna le loro terre ed i loro popoli.
b) Per consenso reciproco, la riscrittura del trattato può essere effettuata nella sua integrità o parzialmente.
c) In tempo di pace, la Parte Contraente che desidera porre fine al presente trattato dovrà far pervenire una lettera ufficiale di denunzia alle altre Parti Contraenti, specificando le reali motivazioni per l'annullamento
Quest' ultima dispone di quattro giorni lavorativi per prenderne atto. Senza risposta ufficiale che lo accenna, il presente contratto è considerato nullo passato questi termini. Le Parti Contraenti si impegnano a pubblicare in modo ufficiale una lettera che precisa l'abrogazione del contratto.
d) Nel caso in cui una delle Parti Contraenti si trovi in stato di guerra, il trattato non può essere annullato se non per reciproco consenso.


Firmato a Firenze il 30 luglio, 1458

Per la Repubblica di Firenze

Simone de Medici detto Simo84, Visconte di Montaione
Principe di Firenze

Albatwo d'Altavilla
Gran Ciambellano



Tancredis
Ambasciatore In Catalunya



Per il Principato di Catalunya:

Sua Eccellenza, don Rocabertí di Peralada, Presidente della Generalitat de Catalunya
Enzo Verona, ambasciatore del Principato di Catalunya






----------------------------------------------------------------------------------------------------------


TRATADO ALIANZA ENTRE LA REPÚBLICA DE FLORENCIA Y El REINO DI Catalunya


En su gran sabiduría Principe Principe Simone Dè medici detto Simo84, Visconte di Montaione e il el Gobernador Rocabertí de Perelada, han resuelto poner por escrito el presente tratado de alianza que vincula a los pueblos de la República de Florencia y del Principado de Catalunya, con el intento de establecer una fructuosa y próspera colaboración a la insignia del mantenimiento de la paz y la prosperidad de las correspondientes poblaciones.

Articulo I - del reconocimiento de la Soberanía sobre los territorios

El Principat de Catalunya reconoce el Senyoría de Florencia como único soberano sobre los territorios Florentinos
La Señoría de Florencia reconoce el Principado de Catalunya como único soberano sobre los territorios Catalanes.
Los territorios reconocidos son aquellos al acto de la firma del Documento.

Artículo II - de no agresión y mutua defensa

a) Las Partes Contrayentes se comprometen recíprocamente a no desarrollar alguna acción militar ni alguna agresión de unos contra otros.
b) Los Firmantes garantizan recíprocamente, inviolabilidad de sus territorios existentes y se comprometen en considerar a los correspondientes ejércitos como amigos.
c) Si una Parte Contrayente es atacada o invadida, cualquiera que sea el agresor, la otra Parte Contrayente tiene que prestar ayuda . Ésta tiene que ser necesariamente llevada a cabo por todos los medios políticos, diplomáticos, económicos y militares. En respuesta a la solicitud de la Parte atacada, compatiblemente con el estado de las disponibilidades de los otros firmantes.
d) En caso de que una Parte Contrayente sea atacada por una Província, un Reino tercero, o de un grupo armado organizado, la otra parte contrayente se compromete a intervenir contra el agresor en los límites impuestos por el tiempo de recorrido para alcanzar el territorio aliado.

Artículo III - de los compromisos en caso de conflicto( de la contraparte)

a)Las Partes Contrayentes se comprometen a consultar los otros firmantes antes de promover una guerra a cualquiera otra provincia extranjera colindante con uno de los firmantes.
b) Las Partes Contrayentes se comprometen a coordinar sus acciones para la resolución de un conflicto invasor que opone a un signatario a una parte tercera, por la unión compartida y convencida de los Estados Mayores para una colaboración más provechosa y próspera.
c) Las Partes Contrayentes se empeñan a no conceder acceso sobre el propio territorio a ejércitos o a grupos armados privados o a piratas de Provincias o Reinos que esten en conflicto con uno o más firmantes.
d)Las Partes Contrayentes se comprometen a no prestar ayuda de ningún tipo, ni económico, ni diplomático, ni militar, a un
tercero en conflicto con uno de los estados miembros de esta alianza.

Artículo IV De la firma de tratados con tercero

a) Las Partes contrayentes se conprometen a no participar a ningún tratado, acuerdo o convención hostil a la otra parte y contrario al presente tratado. Son considerados hostiles los tratados, acuerdos o convenciones que aspiran a dañar o tomar con la fuerza parte territorio de uno de los dos contrayentes del presente tratado.
b) Las partes contrayentes se empeñan a consultar los otros firmantes antes de todas las ratificaciones de un tratado que comportase obligaciones de naturaleza militar con un Estado extranjero
c)las Partes contrayentes se empeñan a hacer todos sus esfuerzos para el acercamiento diplomático de sus respectivos aliados a las otras partes.

Articulo V De la libre circulación

a) Las Partes Contrayentes conceden derecho de libre circulación a sus ciudadanos siempre que la libre circulación sea pacífica y respetuosa de las leyes, con la única excepción del caso de fronteras cerradas.
b)Una Parte Contrayente puede pedir autorización para el paso de su ejército sobre el territorio del otro contrayente, motivando
la solicitud. El Consejo de este último se reserva el derecho a dar una decisión contraria a la solicitud o retardar el tránsito por fundadas razones dentro de y no más de 4 días de la solicitud.
c) Las Partes Contrayentes conceden derecho de libre circulación a sus ciudadanos siempre que la libre circulación sea pacífica y respetuosa de las leyes, con la única excepción del caso de fronteras cerradas.
d) Una Parte Contrayente puede pedir autorización para el paso de su ejército sobre el territorio del otro contrayente, motivando
la solicitud. El Consejo de este último se reserva el derecho a dar una decisión contraria a la solicitud o retardar el tránsito por
fundadas razones dentro de y no más de 4 días de la solicitud.

Artículo VI. De la cooperación económica

a) Las Partes Contrayentes se comprometen a favorecer cada acuerdo económico y comercial y a no provocar ningún tipo de
desestabilización económica de una parte hacia las otras.
b) Las Partes Contrayentes además se comprometen a mantener una comunicación constante entre los correspondientes Ministros de Comercio, Ministros de las Minas y Alguaciles para favorecer la mayor cooperación económica posible y el intercambio de recursos entre los estados.

Artículo VII - De la cultura y de la información

a) Las Partes Contrayentes favorecerán los cambios culturales entre ellas. Sustentarán las iniciativas y proyectos en tal sentido, también a nivel municipal.
b) Las Partes contrayentes se comprometen a compartir en salas diplomáticas correspondientes cualquier noticia, información o hecho,
a nivel nacional o internacional, que pueda ser considerada relevante para el mantenimiento de la paz y de las relaciones.
c) Las Partes contrayentes se comprometen a favorecer, de manera inminente, los intercambios universitarios para lograr una próspera colaboración cultural bajo la supervisión de los Rectores.

Artículo VIII De la Marina militar y mercantil

a) Las Partes contrayentes tienen facultad de solicitar la construcción de barcos mercantiles y barcos de guerra.
b) En las dos partes contrayentes, los barcos de guerra tienen que ser para empleo exclusivo y bajo el directo control del estado.
c) Está prohibida la venta y empleo de estos barcos de guerra a los ciudadanos privados y órdenes militares no reconocidas en uno de los dos estados firmantes.
d) Las parte contrayentes se empeñan a combatir las tentativas de piratería con sus medios disponibles.
e) La anulación del tratado preve la restitución de los barcos mercantiles ( excepto los negociados por particulares) y de guerra construida por la contraparte a un precio reducido del 50 % del total pagado a la contraparte de su precio de origen a titulo de reembolso.

Artículo IX de incumplimiento del Tratado

Ante cualquier violación del presente Tratado o la cancelación del mismo que no se ajuste a las disposiciones que se establecen, se constituirá una mesa diplomática con el objetivo de restaurar el status quo.

Cuando se recupere el compromiso de continuar la alianza será valorada la responsabilidad objetiva de los firmantes y evaluada una indemnización que no exceda la producción semanal de las minas de oro del territorio respectivo.

Artículo X Disposiciones finales

a) El presente Tratado entrará en vigor sin límite de tiempo después de la ratificación por ambas partes, y que realizan tanto sus territorios y sus pueblos.
b) Mediante consentimiento mutuo, la reescritura del tratado puede ser realizada en su totalidad o parcialmente.
c) En tiempos de paz, la Parte que desee finalizar el presente Tratado enviará una carta oficial de denuncia a la otra Parte contrayente,
especificando las razones reales para la cancelación del contrato. Ésta última tiene cuatro días para realizar el acuse de recivo del
documento. Sin respuesta oficial que así lo mencione, este contrato se considerará nulo pasado este periodo.
Las Partes Contratantes se comprometen a publicar oficialmente una carta especificando la derogación del contrato.
d) Cuando una Parte Contratante se encuentre en estado de guerra, el Tratado no pueden ser cancelado, salvo
por mutuo consentimiento.

Firmado en Florencia el 30 de julio de 1458

En representación de la República de Florencia:

Simone de Medici detto Simo84, Visconte di Montaione
Principe di Firenze


Gran Ciambellano
Albatwo d'Altavilla



Tancredis
Embajador en Catalunya



Por el Principat de Catalunya:

Su Excelencia, Don Rocabertí de Perelada, President de la Generalitat de Catalunya
Enzo Verona, Embajador del Principat de Catalunya

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MessaggioTitolo: Re: [PENISOLA IBERICA] ]Trattati tra Firenze e gli Stati dela Penisola Iberica   25.02.16 12:09

Lorenzo ha scritto:
Trattato di Reciprocità Giudiziaria tra la Repubblica di Firenze ed il Principato di Catalunya

Citazione :
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TRATTATO DI RECIPROCITÀ GIUDIZIARIA tra LA REPUBBLICA DE FIRENZE E IL Principato DI CATALUNYA
[/color]


Articolo I - Della fiducia.

Se uno dei Regni firmatari di questo trattato sospetta che una persona sia un criminale, e costui si da alla fuga prima del giusto processo da parte delle autorità locali, tale Regno può assegnare alle autorità giudiziarie dell'altro Regno firmatario, l'onere di perseguire legalmente l'indagato, in stretta collaborazione e accordo di entrambi i Tribunali.

Articolo II - Dei processi

Una volta iniziato il processo del sospetto che è fuggito nel territorio di uno dei due Regni firmatari di questo trattato, detto processo dovrà svolgersi in stretta collaborazione tra i Pubblici Ministeri di entrambi i Regni firmatari, i quali dovranno concordare la redazione finale dell'Atto di Accusa e la presentazione delle prove del delitto commesso.

Il verdetto dovrà soddisfare entrambi i Giudici dei Regni firmatari di questo trattato.

Se il sospetto è residente in uno dei due Regni firmatari, sarà giudicato secondo la legge della sua terra di origine, a condizione che la legge abbia il proprio equivalente nel Regno in cui è in atto il processo.

I Giudici devono pronunciare un verdetto unanime. Una volta cominciata una causa legale, essa non potrà essere sospesa senza l'accordo esplicito della autorità giudiziarie dei due Regni firmatari.

Articolo III - Della reciproca informazione

Entrambi i Regni firmatari si impegnano a mantenere la cooperazione tra i rispettivi Archivisti Processuali e ad informarsi reciprocamente del potenziale pericolo di eventuali fuggitivi presenti nell' altro territorio.

Articolo IV - Delle metodologie di Arresto per reati di brigantaggio

Ciascuno Stato sarà libero di agire secondo propria legislazione nella cattura dei briganti, in rispetto del principio dell'auto-determinazione di ciascuno Stato.

Articolo V - Dell'immunità diplomatica

I membri di entrambi i Consigli, così come gli ambasciatori di entrambi i Regni firmatari, beneficeranno dell'immunità diplomatica. In caso di commissione di un delitto, il processo non potrà cominciare fino a quando entrambi i Consigli abbiano dato la propria approvazione.

In caso di delitti particolarmente gravi (partecipazione a una ribellione non autorizzata dalle autorità locali, saccheggi, furti, frodi o omicidi), detta immunità diplomatica non verrà applicata.
Il governante o il diplomatico, in questo caso, potrà essere deposto dalle autorità e giudicato.

Nel caso si verifichi la morte di uno dei partecipanti, questa situazione dovrà essere discussa dai Giudici di entrambi i Regni, per poter determinare in che circostanze si è verificata la morte e determinare se tale omicidio è stato commesso intenzionalmente. Nel caso l'intenzionalità venga comprovata, non si applicherà immunità diplomatica.

Articolo VI - Della forza del presente trattato

In caso di violazione di uno qualunque di questi articoli in qualsivoglia delle sue parti, la parte interessata dovrà denunciare e provare la violazione. Dopodiché il presente Trattato sarà dichiarato decaduto.

Il presente Trattato si annullerà automaticamente in caso di violazione di un Trattato di ordine Superiore o se mette a rischio la sicurezza di uno qualunque dei due Regni firmatari.

Questo Trattato potrà essere modificato se - a seguito di una elezione al Principato - il nuovo Consiglio di una qualunque delle due parti firmatarie lo considererà opportuno.
Se, trascorsi sette (7) giorni dalla nomina del nuovo Signore, non è stata presentata una dichiarazione della volontà di sottoscrivere termini differenti, il presente Trattato si considererà prorogato.


Fatto a Firenze il 22 Agosto 1458

Firmato

Per Firenze

Simone de Medici detto Simo84, Visconte di Montaione
Principe di Firenze

Albatwo d'Altavilla
Gran Ciambellano



Tancredis
Ambasciatore In Catalugna



Per il Principato di Catalogna:

Su Excelencia, Don Rocabertí de Perelada, president de la Generalitat de Catalunya

Enzo Verona, Director D'ambaixades del Principat de Catalunya

[/rp]

-------------------------------------------------------------------------------------------

[rp]TRATADO DE RECIPROCIDAD JUDICIAL ENTRE LA REPÚBLICA DE FLORENCIA Y EL REINO DE CATALUNYA



Artículo I: de la confianza
Si uno de los Reinos firmantes de este Tratado sospecha que un individuo es un criminal y éste se fuga antes de haber comenzado el sumario judicial por parte de las autoridades locales, dicho Reino podrá confiar -a las autoridades judiciales del otro Reino firmante- la carga de perseguir jurídicamente al sospechoso, en estrecha colaboración y acuerdo de ambas autoridades judiciales.

Artículo II: de los sumarios
Comenzado el sumario judicial -en uno de los Reinos firmantes de este Tratado- de un sospechoso que ha huido del otro, dicho sumario deberá hacerse en estrecha colaboración entre los Fiscales de ambos Reinos firmantes, los cuales deberán ponerse de acuerdo en la redacción final del Acta de Acusación y en los documentos de prueba del delito cometido.

El veredicto deberá satisfacer a ambos Jueces de los Reinos signatarios de este Tratado.

Si el sospechoso es oriundo de alguno de los dos Reinos firmantes, será juzgado según las leyes de su región de origen, siempre y cuando dicha ley tenga su equivalente en el Reino donde se esté sustanciando el proceso. La voz de ambos Jueces debe ser unánime ante el veredicto.

Una vez comenzado un pleito, éste no podrá ser suspendido sin el acuerdo explícito de las autoridades judiciales de los dos Reinos firmantes.

Articulo III : de la información
Ambos Reinos firmantes se comprometen a mantener una colaboración entre sus respectivos archivistas judiciales y a informarse mutuamente del peligro potencial del cualquier prófugo que se instale en el otro Reino

Articulo IV: de la inmunidad diplomática
Los Miembros de ambos Consejos, así como los embajadores de ambos Reinos firmantes se beneficiarán de la inmunidad diplomática. En caso de comisión de un delito, no podrá comenzar el sumario judicial sin que los dos Consejos hayan dado su aprobación.

En caso de delito criminal (participación en una rebelión sin el acuerdo de las autoridades locales, saqueo, robo, fraude o asesinato), no se aplicará la inmunidad diplomática. El gobernante o diplomático podrá ser depuesto por las autoridades y podrá ser enjuiciado.

En el caso se produzca la muerte de uno de los participantes, dicha situación deberá de ser estudiada por los jueces de ambos Reinos, para poder determinar en qué circunstancias se produjo la muerte, y determinar en su caso si hubiese habido intencionalidad , en tal caso, no se aplicaría la inmunidad diplomática.

Articulo V: de la vigencia de este Tratado
En caso de violación de cualquiera de estos artículos por cualquiera de las partes, la parte afectada denunciará y probará el incumplimiento, tras lo cual el presente Tratado se declarará caducado.

El presente Tratado finalizará automáticamente en caso de denuncia de un Tratado Superior o si cuestiona la seguridad de cualquiera de los Reinos firmantes

Este Tratado podrá ser modificado si -después de una elección condal- el nuevo Consejo de cualquiera de las partes- lo considera oportuno. Si pasados 7 días del nombramiento del nuevo Gobernador, no ha mediado declaración de la voluntad de suscribir otros términos, el presente Tratado se considerará prorrogado.


Hecho a Florencia el 22 Agosto 1458


En representación de la República de Florencia:

Simone de Medici detto Simo84, Visconte di Montaione
Principe di Firenze


Gran Ciambellano
Albatwo d'Altavilla



Tancredis
Embajador en Catalunya



Por el Principat de Catalunya:

Su Excelencia, Don Rocabertí de Perelada, president de la Generalitat de Catalunya

Enzo Verona, Director D'ambaixades del Principat de Catalunya


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MessaggioTitolo: Re: [PENISOLA IBERICA] ]Trattati tra Firenze e gli Stati dela Penisola Iberica   

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