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 Regolamenti della Repubblica Fiorentina

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Lorenzo

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MessaggioTitolo: Regolamenti della Repubblica Fiorentina   18.09.12 19:26



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MessaggioTitolo: Re: Regolamenti della Repubblica Fiorentina   22.09.12 18:39

Definizione di Regolamento :


Citazione :
I REGOLAMENTI: Si definiscono regolamenti gli Statuti, gli Atti di fondazione e le norme, di condotta e di esercizio delle proprie prerogative, delle Istituzioni della Repubblica di Firenze.
Sotto questo nome ricadono dunque, a titolo di esempio, la Carta dell'Esercito, lo Statuto degli Ambasciatori, della Gendarmeria e della Banca Repubblicana, normative riguardanti Prefettura e Tribunale della Repubblica.
I regolamenti sono fonti sotto-ordinate rispetto alla legge, che può richiamarli per la regolamentazione di particolari ambiti.
Essi vanno approvati, modificati o abrogati a maggioranza dei votanti in apposito poll in Consiglio della durata di almeno 48ore: laddove ci sia parità, il voto del Principe (che interviene per ultimo) si ritiene decisivo ai fini dell’esito della votazione.
La loro approvazione attribuisce loro delega a regolare ambiti particolari, fermo restando in caso di conflitto normativo la superiorità della Legge e dei Decreti Consiliari sulle norme presenti nei Regolamenti.
Ai fini dell'approvazione devono essere riportati nei regolamenti l'organizzazione interna, la qualifica giuridica dei membri o degli aderenti, le prerogative dell'Istituzione e le limitazioni spaziali e temporali del suo potere e delle sue facoltà.
I regolamenti si applicano senza limiti di tempo fino ad eventuale abrogazione e/o modifica, e la loro efficacia è limitata a tutti coloro che, soggettivamente od oggettivamente, ricoprono una funzione propria dell'istituzione, come definito dal Regolamento stesso.
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MessaggioTitolo: Re: Regolamenti della Repubblica Fiorentina   22.09.12 18:44

Regolamento della Banca Repubblicana :

Citazione :


STATUTO DELLA BANCA DELLA REPUBBLICA DI FIRENZE

Articolo I – Lo statuto fondativo della Banca Repubblicana di Firenze

La Banca della Repubblica di Firenze è un istituto finanziario pubblico sovvenzionato dal Consiglio della Repubblica, dai Municipi, da investimenti privati, dai correntisti e dai cittadini che usufruiscono dei servizi.
La gestione e l'amministrazione dell'istituto sono affidate al governatore e al consiglio dei soci.

Articolo II - Composizione della Banca della Repubblica

Sono membri della banca tutti gli ex sceriffi e i sindaci (che abbiano svolto almeno 120 giorni di mandato) di cittadinanza e residenza fiorentina che faranno richiesta di partecipazione, il Signore di Firenze, lo Sceriffo, il Ministro del Commercio, il Ministro delle Miniere e grandi opere, il Sergente.
Il Governatore ha facoltà di permettere l'accesso, a suo insindacabile giudizio, a cittadini che collaborano alle attività della banca.

a. Il Consiglio della Repubblica è il socio di maggioranza e all'inizio del mandato del governatore decide il capitale da destinare alla Banca.
Il capitale concesso non può essere di valore inferiore al capitale concesso nel mandato precedente.

b. Ogni municipio della Repubblica può investire una quota partecipativa con rendimento del 2% semestrale.

c. Gli investitori privati sono soggetti che aderiscono alle iniziative dell'istituto per l'aumento del capitale dietro il pagamento di interessi. Il loro rapporto con l'istituto è sancito da un contratto.

d. I correntisti sono i cittadini, le famiglie, le associazioni che firmano un contratto per l'apertura di un conto corrente. Godono di un interesse stabilito dal regolamento dei conti correnti e possono usufruire dei servizi messi a disposizione dalla banca dietro pagamento della tassa.

e. I cittadini possono usufruire di alcuni servizi dietro il pagamento della tassa.

Articolo III. - Criteri di Nomina del Governatore

Al quinto mese di ogni mandato verrà aperto un bando nella taverna della Repubblica.
Avranno diritto a candidarsi tutti i cittadini che abbiano ricoperto una o più tra queste cariche :

- La carica di Ministro del Commercio per almeno 40 giorni
- La carica di Sceriffo per almeno 40 giorni
- La carica di Sergente per almeno 40 giorni
- La carica di Sindaco per almeno 120 giorni (anche non consecutivi)

Le cariche dovranno essere state ricoperte all'interno della Repubblica di Firenze. Starà al Consiglio valutare altre possibili candidature.

a. Qualora dopo 15 giorni non vi siano candidati al Bando, il Signore di Firenze potrà nominare una qualsiasi persona ritenuta competente (che risponda ai criteri di nomina) come Governatore Pro Tempore.

b. Nel caso in cui dopo altri 15 giorni nessuno si candidi al Bando, il ruolo del Governatore potrà essere sospeso dal Consiglio a cui sarà affidata la gestione e amministrazione della banca.Il ruolo del Governatore sarà ridiscusso ad un Tavolo a cui prenderanno parte tutti le persone ritenute competenti in materia economica.

Articolo IV – Le funzioni della Banca della Repubblica

Il Governatore ha le seguenti prerogative, che qualora lo ritenga necessario può relegare ad un altro dei soci della Banca Repubblicana :

a. Mantiene aggiornata la situazione dei Conti Correnti e tutti i servizi bancari, preoccupandosi di aggiornare i registri.

b. Stabilisce i criteri di assegnazione e le modalita’ contrattuali degli investimenti, ed ogni altra modalità operativa della Banca rendendoli pubblici tramite apposite comunicazioni in Taverna Repubblicana, ben visibile a tutti i cittadini.

c. Ha la facoltà di gestire autonomamente i fondi derivati dai depositi di associazioni o privati investendo tali montanti e redigendo ad ogni fine mandato un resoconto delle attività finanziarie svolte. I guadagni derivati da questi investimenti resteranno a disposizione della Banca.

d. Su esplicita richiesta dello Sceriffo in carica, svolge controlli finanziari ai municipi.
In caso di verifica municipale, sarà necessario darne comunicazione al Sindaco in carica.

e. Può richiedere al Signore di Firenze il permesso di effettuare un controllo finanziario riguardo la gestione delle miniere ed economica della Repubblica.

f. Su richiesta di Sceriffo e TM ha il compito di redigere il Resoconto di inizio, metà e fine mandato della Repubblica, considerando Merci, Debito, Ducati liquidi, Mandati e qualsivoglia altra entrata/uscita straordinaria.

g. Ha il dovere di mantenere, così come gli altri membri della Banca, assoluta segretezza riguardo ad ogni dato sensibile che verrà riportato all'interno delle sale della Banca.
Pena prevista in caso di divulgazione di dati sensibili : Alto Tradimento nei casi più gravi, Negligenza in funzione Pubblica/Tradimento in tutti gli altri. Il Consiglio giudica la gravità della violazione.

Articolo V - Organo di controllo e continuità economica

a. Il Governatore collabora all'Economia della Repubblica coordinandosi con Sceriffo e Ministro del Commercio.

b. Il suo compito è consigliare ed aiutare i Ministri Economici garantendo continuità alla Repubblica.

c. Qualora un Ministro non si dimostri in grado di ricoprire con efficienza il proprio incarico potrà inviare una lettera pubblica al Signore in carica in cui si dissocia dall'attuale Politica Economica dando le dovute motivazioni.
Starà al Signore e al Consiglio valutare la sostituzione del Ministro in questione.

d. Il Governatore della Banca potrà unicamente fornire pareri e consigli, ma mai sostituirsi alle decisioni dei Ministri. I ministri hanno piena libertà di accogliere o respingere i suggerimenti ricevuti.

Articolo VI - Dell'Incompatibilità

La carica di Governatore della Banca della Repubblica di Firenze, essendo una carica di lunga durata e difficile svolgimento, è incompatibile con i ruoli Repubblicani, ad eccezione di quello di 12° Consigliere.
Qualora al Governatore della Banca venga affidato un Ministero, egli dovrà rimettere uno dei due Ruoli alla Repubblica.
Dopo ciò verrà aperto un nuovo bando. Fino alla nomina del suo successore, il Presidente svolgerà regolarmente le sue funzioni.
In merito a qualsivoglia altra carica starà ai candidati stessi valutare il tempo a disposizione per lo svolgimento del ruolo.

Articolo VII - Dei doveri del Governatore e dei Membri della Banca

a. Ogni membro della Banca, ha dovere di prestare giuramento e mantenere la riservatezza dei dati di cui viene a conoscenza.

b. Ha il dovere di garantire puntualità, precisione e dedizione al suo lavoro.

c. Qualora abbia periodi nei quali sarà assente per ritiro o viaggio fuori Repubblica, dovrà nominare preventivamente un Vice - Governatore che svolga le sue funzioni.

d. Ogni membro della Banca ha obbligo di garantire presenza costante e avvisare preventivamente in caso di assenza per ritiro o viaggi fuori Repubblica.

e. Per semplificare le operazioni di esclusione dei membri che non intendono più far parte della Banca sarà richiesta l'auto esclusione dal gruppo.


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MessaggioTitolo: Re: Regolamenti della Repubblica Fiorentina   22.09.12 18:46

Regolamento dei Conti Correnti

Citazione :


[rp]BANCA DELLA REPUBBLICA FIORENTINA

REGOLAMENTO DEI CONTI CORRENTI

Il Presidente della Banca della Repubblica Fiorentina decreta la completa apertura della banca, dei conti correnti e dei relativi servizi a tutti i cittadini della Repubblica di Firenze e ai non residenti.

IL CONTO CORRENTE

Ogni cittadino che sia residente nella Repubblica di Firenze o cittadino di un altro stato/ducato hanno la facoltà di richiedere l'apertura di un conto corrente presso la banca della Repubblica di Firenze.

Costo apertura

Aprire un conto corrente ha un costo di 20 ducati i quali saranno il primo credito a disposizione del correntista.
Il credito depositato nel conto corrente non potrà essere inferiore a 10 ducati. Nel caso in cui il credito sia inferiore a 10 ducati il correntista avrà a disposizione 30 giorni prima che il conto sia chiuso d'ufficio e il credito rimasto acquisito dalla banca.

Costo Chiusura

La chiusura di un conto corrente ha un costo fisso di 10 ducati.

Calcolo degli interessi

Ogni conto corrente genera un interesse al suo titolare secondo i seguenti criteri:

- Ogni conto corrente ha un interesse trimestrale base fissato al 1%.
Il correntista che ricade in una delle seguenti categorie vede aumentato il proprio interesse (non cumulabili):

- Nullatenente (senza campi/allevamenti) -> +0%
- Proprietario terriero (1 campo) +0,1%
- Proprietario allevamento (1 allevamento) +0,2%
- Multi proprietario (2 tra campo/allevamento) +0,3%
- Artigiano (bottega) +0,4%
- Multi proprietario e artigiano (+ bottega) +0,7
- Notabile multi proprietario e artigiano (+liv 3-4) +1%

Clausola: Il correntista che aumenta la propria categoria dovrà darne comunicazione e riceverà l'aumento dell'interesse dal trimestre successivo.

COSTO OPERAZIONI E SERVIZI

clausola:I servizi per coloro che non sono titolari di conto corrente hanno un costo aggiuntivo di 1 ducato.

- Prelievo

Costo fisso 1,50 ducati.
Prelievo massimo giornaliero 50 ducati.

- Trasferimento crediti tra conti correnti

Costo fisso 5 ducati.

- Pagamenti verso terzi

Costo fisso 2 ducati.
Pagamento massimo giornaliero 50 ducati.
Per importi superiori a 50 ducati costo 1% della cifra trattata.

Prestiti

    La banca concede prestiti esclusivamente ai possessori di un conto corrente.
    La richiesta di prestito deve essere accompagnata dalla firma di un garante.
    Le rate per la restituzione del prestito sono settimanali e l'interesse è calcolato sul valore del prestito richiesto.

    La banca ha il pieno potere di rifiutare una richiesta di prestito ed ha la facoltà di investire un capitale limitato per la concessione dei prestiti preventivamente comunicato ai propri correntisti.

    Il valore del prestito, il relativo interesse, il numero di rate e la scadenza sono indicati nella seguente tabella:

    Interesse al 3%

      -50 ducati -> restituire 51,5 ducati in 3 rate da 17,17 ducati
      - 75 ducati -> restituire 77,5 ducati in 3 rate da 25, 83 ducati
      - 100 ducati -> restituire 103 ducati in 5 rate da 20,6 ducati
      - 150 ducati -> restituire 154,5 ducati in 5 rate da 30,90 ducati


    Interesse al 3,5%

      - 250 ducati -> restituire 258,75 ducati in 8 rate da 32,34 ducati
      - 300 ducati -> restituire 310,50 ducati in 8 rate da 38,81 ducati
      - 500 ducati -> restituire 517,50 ducati in 10 rate da 51,75 ducati


    Interesse al 3,7%

      - 750 ducati -> restituire 777,75 ducati in 15 rate da 51,85 ducati
      - 1000 ducati -> restituire 1037 ducati in 20 rate da 51,85 ducati


    Clausola prestiti: Il mancato pagamento di una rata e/o il ritardo di pagamento comporta una penale fissa di 5 ducati da sommare al valore della rata da versare. L'inadempienza contrattuale ricade giuridicamente sia nel contraente in mora sia nel garante che dovrà provvedere al saldo del debito del proprio garantito.[/color]

    Clausole: Per trasferimenti di denaro superiori a 200 ducati la presidenza della Banca della Repubblica ha facoltà di rifiutare l'operazione per le seguenti cause:

    - Uno dei contraenti è nella lista dei ricercati
    - Uno dei contraenti ha compiuto brigantaggio nei 90 giorni precedenti.

    La banca della Repubblica Fiorentina non può permettere il riciclaggio del denaro rubato.


PENALI
    Qualunque violazione del contratto stipulato tra la banca e il correntista provoca l'apertura di un procedimento penale con riferimento alle leggi della Repubblica Fiorentina in materia economica.
    L'imputazione di riferimento è Frode.


Il presidente
Gabriele degli Ubertini

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MessaggioTitolo: Re: Regolamenti della Repubblica Fiorentina   22.09.12 18:47

Citazione :
Regolamento del Reparto Investigativo della Repubblica di Firenze

Articolo I – Lo statuto fondativo della Reparto Investigativo della Repubblica di Firenze

Il Reparto Investigativo della Repubblica di Firenze si occupa della prevenzione delle attività criminali tramite l'investigazione e la raccolta di informazioni, per agevolare i compiti degli altri organi statali, oltre che del controspionaggio. Si coordina col Servizio Segreto Militare e con la Prefettura, scambiando informazioni tramite la Camera Comune per la Difesa e la Sicurezza sita in Palazzo Vecchio.

Articolo II – La composizione del Reparto Investigativo della Repubblica di Firenze
Il Reparto Investigativo della Repubblica di Firenze[/color] è composto da un direttore e da una squadra di investigatori che devono obbligatoriamente sottoscrivere il regolamento interno e un giuramento di fedeltà al Signore di Firenze e alla Repubblica. I giuramenti devono pervenire direttamente al Signore di Firenze tramite missiva privata.
Ogni investigatore è libero di svolgere altri incarichi in ambito pubblico e non deve mai rivelare la propria appartenenza al reparto, pena l’espulsione ed in casi gravi la denuncia per tradimento, ai sensi degli articoli II e III del Codice Penale. Solo il Principe ed il Direttore del reparto possono approvare la diffusione di nominativi e solo per ragioni di pubblico interesse.
Il Direttore del Reparto è vincolato al rispetto dell'art V dei "Principi fondamentali e Norme amministrative" della Repubblica circa le posizioni di incompatibilità con altri ruoli pubblici.

Articolo III – Criteri per la nomina
Il Direttore del Reparto Investigativo della Repubblica di Firenze[/color] viene scelto tramite bando pubblico dal Signore di Firenze, in nome e per conto del Consiglio della Repubblica. Benché il bando venga affisso in pubblica piazza, le candidature dovranno pervenire tramite missiva privata al Signore di Firenze: le candidature pubbliche non verranno contemplate né prese in considerazione.
Una volta nominato, il nome del Direttore è reso noto al solo Signore di Firenze e ad un suo delegato, espressamente nominato. Nessun altra terza parte sarà portata a conoscenza del nome di costui, salvo esplicita decisione del Signore.
Resta in carica per quattro mesi, con la possibilità di rinnovo per un altro mandato , salvo dimissioni oppure fino a revoca con Decreto motivato del Signore della Repubblica. Può essere rimosso anche a seguito di delibera del Consiglio della Repubblica votata a maggioranza semplice dei Consiglieri.
Il Direttore presenta i suoi rapporti direttamente ed esclusivamente al Signore di Firenze, che può rendere note le informazioni ricevute ai suoi collaboratori di pertinenza.
Gli investigatori vengono scelti in seguito a bando pubblico dal Direttore del Reparto Investigativo della Repubblica di Firenze con il beneplacito del Signore di Firenze. Anche in questo medesimo caso, le candidature dovranno pervenire tramite missiva privata, mentre le candidature pubbliche non verranno contemplate né prese in considerazione. Con il fine di preservare l'identità del Direttore del Reparto, le missive di candidatura dovranno essere inviate al Principe o a un suo delegato, insieme al giuramento di fedeltà: saranno poi smistate al Direttore per approvazione e insediamento dell'investigatore.

Articolo IV - Regolamento interno
1) Ogni investigatore del Reparto ha come unico referente il Direttore, è vietato divulgare dati sulle operazioni a terzi anche se si presentassero come membri. Solo Il Principe ed il Direttore del reparto possono dare il permesso di divulgare e solo per motivi di pubblico interesse.
2) Ogni investigatore deve preparare almeno una volta al mese un rapporto su quello che avviene nella sua area di competenza, se vi sono accadimenti importanti vanno comunicati subito.
3) Le missioni assegnate possono essere rifiutate solo dietro valide motivazioni.
4) Retribuzione: non esiste una retribuzione per questo lavoro. Verranno conferiti rimborsi e premi speciali per chi contribuisce significativamente alla riuscita delle operazioni ed al mantenimento della pubblica sicurezza.
5) Tutte le comunicazioni fra Direttore ed investigatori si svolgono tramite messaggio privato.
6) Ogni investigatore deve impegnarsi a rispettare la legge nella vita privata.
7) La violazione dei punti sopra citati e/o del giuramento, può comportare l’espulsione e la denuncia per il reato di tradimento, ai sensi dell'articolo II del Codice Penale.
[8 ) Il Direttore assume a sua discrezione un regolamento interno, purché non sia in contrasto con la presente carta.

Disposizioni transitorie e finali

i) Il presente regolamento sostituisce in toto il precedente, con effetto immediato.
ii) Per supplire alle nuove richieste del presente regolamento, si richiede la ri-organizzazione del Reparto e la riproposizione di un nuovo bando per il Direttore del Reparto.

Articolo V - Giuramento
Io [nome] Giuro di operare esclusivamente nell’interesse della Repubblica Fiorentina e del suo Principe, in totale segretezza e secondo le regole del Reparto Investigativo [della Repubblica di Firenze[/color].
Inoltre giuro di essere fedele al Consiglio ed al Principe della Repubblica Fiorentina, di ricoprire il mio incarico con onore per il bene dello stato e dei cittadini.
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MessaggioTitolo: Re: Regolamenti della Repubblica Fiorentina   22.09.12 18:49

Citazione :
Statuto dell' Accademia Navale di Livorno


Premessa
1. L' Accademia Navale Fiorentina è considerata un' Istituzione della Repubblica Fiorentina.
2. Il presente Statuto ne regola i fini, i principi e la sua organizzazione.
3. L' Ammiraglio è il Preside dell' Accademia, a cui è assegnato il corretto funzionamento della stessa.

Articolo 1 - Principi e Finalità dell' Accademia Navale Fiorentina

1. L' Accademia Navale Fiorentina si fonda sui seguenti principi:
- Indipendenza dalla politica;
- Trasmissione libera, all'interno della Repubblica di Firenze, del sapere sul mare.

2. L' Accademia Navale Fiorentina persegue i seguenti fini:
- Formazione dei Capitani dei Porti;
- Preparazione al ruolo di Ministro delle Grandi Opere;
- Costituzione di una classe di Capitani di Navi.

Articolo 2 - Organizzazione dell' Accademia Navale

1. L' Accademia Navale di Livorno è organizzata dall'Ammiraglio che curerà in particolare l' area riservata all' Accademia Navale Militare. Ha potere decisionale e organizzativo dietro avvallo del Signore di Firenze e ha l'obbligo di aggiornare periodicamente il Consiglio sull'attività della stessa.

2. I Bandi per la nomina dei Professori, per l'inizio dei Corsi, sono bandi pubblici e di competenza dell'Ammiraglio.

3. Il Corso è suddiviso in un due moduli, uno teorico e una pratico, denominati rispettivamente De Maris Rebus e Navigazione avanzata. Per i militari è previsto un'ulteriore modulo, denominato Strategia Navale Avanzata.
E' facoltà dell'Ammiraglio decidere i programmi delle lezioni a seconda delle esigenze della Repubblica.

4. A termine di ogni modulo è previsto un'esame, il cui esito è stabilito dai Ministri e dal corpo docenti, e prevede il rilascio di un Diploma e/o di una Patente Nautica.

Articolo 3 - De Maris Rebus

1. Il modulo teorico, denominato De Maris Rebus si prefigge l'obiettivo di formare i Commissari portuali e presenta le nozioni base che il Ministro delle Grandi Opere dovrebbe possedere per dirigere gli stessi.

2. De Maris Rebus è accessibile ad ogni cittadino. Le lezioni si terranno nelle Sale di Palazzo Vecchio, saranno a frequenza obbligatoria e al termine delle stesse è previsto un esame, il cui esito vincola il rilascio di un Diploma, che verrà tenuto in considerazione nei bandi.

3. De Maris Rebus conterrà nozioni su:
- "Competenze Marittime di Base", un' introduzione a tutto ciò che riguada il mare.
- "Scienze Navali e dei Porti", un corso di preparazione al Commissario Portuale e al Ministro delle Grandi Opere.
- "Fondamenti di Navigazione", un corso teorico di navigazione.

I programmi verranno individuati dal Preside e dai Docenti.

Articolo 4 - Navigazione avanzata

1. Il modulo pratico, denominato Navigazione avanzata si prefigge l'obiettivo di formare dei Capitani di Nave preparati e con esperienza di navigazione. Al termine del modulo verrà rilasciata una Patente Nautica.

2. L'avvio di questo corso è soggetto alle disponibilità della Repubblica, alle situazioni presenti e pertanto non è obbligatorio l'avvio.

3. Navigazione avanzata è ad eccesso limitato, ogni candidatura verrà presa in esame dalla Presidenza dell' Accademia in accordo con il Signore di Firenze. Prevede un costo di iscrizione di 100 ducati per i cittadini, di 50 ducati per i militari.

4. Il Corso si svolgerà su una Nave Scuola, l'accademico sarà a comando della Nave, avrà una destinazione da raggiungere e in cui ormeggiare.

5. I danni subiti dalla Nave Scuola imputabili alle manovre dell'accademico saranno a carico dello stesso. Il rifiuto a lasciare il comando della nave verrà punito con l'accusa di Alto tradimento.

[b]Articolo 5 - Strategia Navale Avanzata[b]

1. Strategia Navale Avanzata è il corso riservato ai militari dell'esercito fiorentino e costituisce l'Accademia Navale Militare di Livorno.

2. L' Accademia Navale Militare di Livorno si avvarrà della collaborazione dell' Accademia militare di San Miniato.

3. Il Corso è accessibile a tutti i militari e a coloro che vogliono intraprendere esclusivamente la via della Marina Militare.
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MessaggioTitolo: Re: Regolamenti della Repubblica Fiorentina   22.09.12 18:50

Citazione :
Regolamento del Cenacolo dei Principi

1) Compongono il Cenacolo dei Principi il Signore di Firenze in carica e gli ex Signori di Firenze residenti sul suolo repubblicano che siano stati legittimamente eletti e siano riconosciuti Cavalieri di Benemerenza dall'Imperatore.

2) Ogni membro è tenuto alla riservatezza, solo il Signore di Firenze in carica può acconsentire a divulgare discussioni e/o informazioni trattate.

3) Le votazioni ufficiali vengono aperte dal Principe in carica. Consultazioni interne a scopo di sondaggio potranno essere aperte da ogni membro del Cenacolo.
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MessaggioTitolo: Re: Regolamenti della Repubblica Fiorentina   22.09.12 18:51

Citazione :
Regolamento sugli Eserciti Nobiliari e sui Comandanti d' Armata

Le terre della Repubblica di Firenze sono sotto la Sovranità di Firenze, nessun Esercito potrà violare tale Sovranità senza l'autorizzazione del Signore di Firenze, con l'avvallo del Consiglio di Firenze e dietro interrogazione del Primo Maresciallo.

A questa norma generale, si affiancano disposizioni appositamente regolate dal presente Regolamento, fermo restando la Sovranità del Consiglio di Firenze.

Capitolo I - Degli Eserciti Nobiliari

I - Norme Generali

Si definisce Esercito Nobiliare ogni Esercito che ha scopi e fini privati, comunque non lesivi verso gli Stati con cui Firenze ha rapporti di Alleanza o che agendo per scopi di interesse Repubblicano ha autonomia di gestione e non è pagato né finanziato dalla Repubblica Fiorentina, salvo differenti accordi.
Un Esercito Nobiliare è costituito a nome e per conto di un membro della Nobiltà con il feudo nel territorio della Repubblica di Firenze, d'ora in poi Nobiltà fiorentina.

II - Costituzione e regolamentazione degli Eserciti Nobiliari

E' fatto divieto a chiunque di costituire un Esercito senza esplicito permesso del Consiglio.

I membri della Nobiltà fiorentina che hanno prestato giuramento al Signore della Repubblica ad inizio mandato, hanno diritto di costituire un proprio Esercito salvo parere contrario del Consiglio della Repubblica di Firenze appositivamente motivato.

Il Nobile fiorentino deve chiedere l'autorizzazione al Consiglio della Repubblica, indicando le finalità della sua armata e specificando se sarà lui al Comando della stessa o un suo Vassallo o uomo di fiducia.

Gli arruolati dovranno essere esclusivamente residenti fiorentini e per un numero superiore a dieci (10) arruolati, il Nobile dovrà versare dieci (10) ducati giornalieri alla Repubblica di Firenze.

Per ogni azione militare che il Comandante vorrà eseguire, dovrà chiedere l'autorizzazione del Capitano della Repubblica Fiorentina.
In particolare l'inserimento nella lista dei ricercati dell' Esercito Nobiliare di cittadini non ricercati dalla Repubblica di Firenze, dovrà avvenire previa autorizzazione del Consiglio della Repubblica, che ne stabilirà anche modi e tempi.

Ogni azione compiuta dal Comandante dell'Esercito Nobiliare che non sia autorizzata dal Capitano verrà considerata come un atto ostile e l'esercito sarà dichiarato nemico della Repubblica di Firenze.
Il Nobile fiorentino a cui appartiene l'esercito sarà in prima persona ritenuto responsabile dell'azione del Comandante.
In particolare, ogni Esercito Nobiliare che varchi i confini della Repubblica di Firenze senza alcuna autorizzazione, sarà disconosciuto dal Signore della Repubblica di Firenze e considerato ostile.

Il Comandante degli Eserciti Nobiliari su ordine del Signore della Repubblica di Firenze, avrà il dovere di eseguire le disposizioni dello Stato Maggiore dell' Esercito, dietro un rimborso delle spese stabilito in accordo da ambo le parti.
Se il Comandante si rifiuterà di eseguire le disposizioni, dovrà sciogliere con effetto immediato il proprio Esercito.

Il Capitano della Repubblica ha la facoltà di sottoporre ad un controllo, senza alcun preavviso, la composizione dell’Esercito Nobiliare e chiederne ogni altra informazione che ritenga opportuno.


III - Sanzioni e violazioni

Ogni trasgressione da parte dell’Esercito Nobiliare verrà punita come Alto Tradimento ed all'esercito trasgressore verrà ritirato il permesso e trattato come un invasore.
Il Nobile fiorentino a cui appartiene l' Esercito sarà ritenuto in prima persona responsabile di ogni azione dello stesso.


Capitolo II - Dei Comandanti d' Armata

I - Norme Generali

Sono definiti Comandanti d'Armata - di seguito denominati CdA - i Consiglieri della Repubblica Fiorentina, gli ex-Consiglieri della Repubblica Fiorentina ed i membri dello Stato Maggiore, investiti del compito di migliorare la sicurezza interna del Territorio fiorentino in qualità di corpo di difesa specializzato al servizio dei Municipi.

II – Criteri di nomina dei Comandanti d' Armata

I Comandanti d’Armata sono scelti e nominati dal Capitano e dal Sergente della Repubblica, sentito il parere del Signore di Firenze ed il Consiglio.
Dovranno soddisfare i requisiti di idoneità stabiliti dalla Carta dell'Esercito.

III - Diritti e Doveri dei CdA

I Comandante d'Armata dovranno giurare fedeltà al Signore di Firenze secondo le modalità e le regole vigenti in seno all'Esercito Fiorentino.

Qualsiasi disobbedienza, uso improprio e non autorizzato dell’Armata non preventivamente autorizzato dal Capitano della Repubblica porterà ad una condanna del Comandante a seconda della gravità del suo atto.
Il Signore della Repubblica ha la facoltà di poter decidere una punizione alternativa alla sentenza emessa da parte del Giudice della Repubblica.

I Comandanti d'Armata dovranno inviare ogni giorno al Capitano della Repubblica la propria memoria a vista.
Tale ruolo non è equiparato in alcuna maniera ai Generali di carriera (tale assunto non è applicato nel caso il comando dell’armata sia gestita da un Generale dell’Esercito) e non darà automaticamente l’accesso alle Sale dello Stato Maggiore delle Forze Armate della Repubblica Fiorentina.

I Comandanti si impegnano ad un periodo di comando di almeno sessanta (60) giorni, salvo motivazioni valide che possono diminuire o protrarre la ferma.

IV - Sanzioni e violazioni

Ogni trasgressione da parte del Comandante d'Armata verrà punita come Alto Tradimento ed all'esercito trasgressore verrà ritirato il permesso e trattato come un invasore.
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MessaggioTitolo: Re: Regolamenti della Repubblica Fiorentina   22.09.12 18:54

Citazione :
REGOLAMENTAZIONE DELLA GUARDIA D'ONORE

La Guardia d'onore rappresenta il corpo di eccellenza dell Esercito della Repubblica Fiorentina.

1 - STRUTTURA

La Guardia d'Onore è composta da 13 elementi e guidata da un Conestabile con il compito di coordinarne le funzioni.Il Conestabile viene eletto a maggioranza fra i 13 membri della Guardia d'Onore. Nella stanza di Palazzo Vecchio dedicata alla Guardia d’Onore avranno anche accesso il Principe, il Capitano, il Sergente, il Gran Ciambellano e il Primo Maresciallo. Sarà compito del Conestabile all'inizio del mandato consiliare richiedere e/o togliere gli accessi ai membri del nuovo consiglio.

1.1 - MODALITA' DI NOMINA

La Guardia d'Onore è composta dai soldati più meritevoli e coraggiosi dell'Esercito della Repubblica Fiorentina che abbiano le caratteristiche indicate al punto 1.2.
Possono essere proposti dal Capitano, dal Primo Maresciallo e dai Marescialli delle Guarnigioni, sentito il parere dei membri della Guardia d'Onore e del Conestabile. L'ammissione viene accettata tramite votazione palese a maggioranza dello Stato Maggiore.

1.2 - CARATTERISTICHE DEI SOLDATI DELLA G.O.

- Notabili fiorentini (ovvero devono aver intrapreso o terminato la carriera Universitaria)
- In possesso di spada e scudo
- Al servizio da almeno 365 giorni nell'esercito fiorentino
- Comprovata fedeltà alla causa Repubblicana
- Moralità al di sopra di ogni dubbio

1.3 - TERMINE E DURATA DELL'INCARICO

La carica di Guardia d'Onore è stabilita in 4 mesi.
Scaduto tale termine si rimetterà il proprio incarico nelle mani del Principe in carica, ma si rimarrà "facente funzione" fino alla nomina delle nuove Guardie d'Onore. Il componente uscente riprenderà il suo ruolo nella gerarchia militare dell'Esercito Fiorentino con l'aggiunta dell' appellativo di "Veterano della guardia".

1.4 – INCOMPATIBILITA

La carica di membro della Guardia d'Onore non può essere ricoperta da coloro che occupano un ruolo pubblico, elettivo o per nomina.
I membri della G.O. conservano tuttavia il grado di Generale, se precedentemente acquisito, e possono con l’avvallo del Capitano costituire esercito.

1.5 – IL CONESTABILE

Il Conestabile ha il ruolo di coordinatore della Guardia d’Onore e rimane in carica per 4 mesi ma non potrà candidarsi per un secondo mandato consecutivo.
Scaduto tale termine rimetterà il proprio mandato nelle mani del Principe in carica ma rimarrà "facente funzione" fino a quando non sarà nominato il nuovo. Egli ha anche il compito di segnalare al Principe eventuali posti vacanti o note di demerito riguardanti i 12 membri. Sulla base delle sue considerazioni, il Principe valuterà caso per caso se confermarli o escluderli dalla Guardia.

2 – FUNZIONI

Le funzioni della Guardia d'Onore sono:
- Garantire la sicurezza del Signore di Firenze;
- Prestare i medesimi servizi ai notabili fiorentini o stranieri qualora venisse loro ordinato dal Principe di Firenze;
- Assicurare la sicurezza al Consiglio fiorentino a Palazzo Vecchio;
- Intraprendere missioni autonome rispetto al resto dell'esercito fiorentino, di incursione o difesa, se esplicitamente richieste dal Principe o dal Capitano dell’esercito, sotto il comando e la coordinazione del Conestabile.
- I membri della G.O. conservano il grado di Generale, se precedentemente acquisito, e possono con l’avvallo del Capitano costituire esercito. Per tutta la durata del periodo in cui una G.O. manterrà il vessillo alzato risponderà del proprio operato e riceverà ordini dal Capitano e dal Primo Maresciallo. Se possibile, il Capitano agevolerà l’alzata del vessillo dell’esercito nella città dove risiede il Principe, così che la G.O. possa espletare la sua funzione principale.
La G.O. verrà divisa in due compagnie composte una da 6 e una da 7 elementi che si alterneranno all’assoluzione dei compiti con un turno di due mesi.L’attivazione di tutti e 13 i membri verrà decisa dal Conestabile previo avvallo espresso del Capitano.

2.1 – COMPITI BELLICI

In caso di guerra, sia di difesa che di incursione, la G.O. se richiamata alle armi, andrà ad occupare i posti derivanti dal grado militare della scala gerarchica dell’esercito.

3 – STEMMI E MOTTO

3.1 – STEMMA

Lo stemma della Guardia d'Onore è il seguente:




3.2 – MOTTO

Il motto della guardia è: Acriter et fideliter (coraggio e fedeltà). Queste sono le due caratteristiche che devono sempre caratterizzare un soldato fiorentino.

3.3 – ONOREFICENZE

I membri della Guardia D'onore potranno esibire questa medaglia:

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MessaggioTitolo: Re: Regolamenti della Repubblica Fiorentina   22.09.12 18:57


Citazione :
Carta dei Diplomatici

Statuto del Gran Ciambellano e del Console Fiorentino

I. Natura dell’incarico

Si occupano dell'accoglienza dei Diplomatici stranieri presso Palazzo Vecchio e della Rappresentanza diplomatica della Repubblica presso le varie Ambasciate. Possono delegare la loro rappresentanza ai vari Ambasciatori. Il Signore potrà sempre partecipare all'accoglienza degli ospiti ed a ogni discussione.
Il Console fiorentino è il garante della continuità della diplomazia della Repubblica di Firenze.
Aiuta il Gran Ciambellano al momento del conferimento delle sue funzioni, sia nella gestione e coordinazione degli ambasciatori, che nella gestione dell'ambasciata.
Il Console fiorentino ha lo stesso accesso del Gran Ciambellano agli uffici della Ambasciata ma è sottomesso alle decisioni del Gran Ciambellano in tutte le questioni diplomatiche. Non può sottoscrivere, proporre, redigere trattati o alleanze senza l'approvazione del Gran Ciambellano e del Signore, che porteranno a votazione le proposte del Console qualora lo ritengano opportuno


II. Nomina e revoca dell’incarico

Il Gran Ciambellano viene designato tra uno dei dodici Consiglieri della Repubblica. Qualora il neo Signore non ritenga nessun Consigliere adatto a questo ruolo, potrà nominare un qualsiasi Ex Gran Ciambellano o Console per tale incarico.
Il Console fiorentino viene eletto tra gli ultimi quattro Gran Ciambellani ed il Console Uscente.
Il voto viene espresso a maggioranza semplice tra coloro che hanno ricoperto la carica di Signore di Firenze attualmente residenti nella Repubblica.
La votazione è palese.
Il consiglio in carica al momento dell'elezione con la maggioranza dei 2/3 può opporsi alla nomina adducendo spiegazioni chiare ed esaustive
Il console fiorentino rimane in carica per 6 (sei) mesi e nell'arco di tempo che intercorre tra il termine del suo mandato e l'elezione del nuovo Console.
Qualora non venga designato un Console tra le persone aventi diritto a candidarsi, il consiglio potrá proporre al cenacolo il nome di un Ex Console, ex Gran Ciambellano o Ambasciatore da più di 9 mesi verso uno Stato Italico.
Il Consiglio della Repubblica potrà rimuovere un Console con una maggioranza di 2/3 dei Votanti con l'obbligo di accompagnare alla rimozione spiegazioni chiare ed esaustive.

III. Doveri e obblighi

Il Gran Ciambellano, essendo la seconda carica Diplomatica della Repubblica dietro solo al Signore, avendo il dovere di rappresentare Diplomaticamente l'intera Repubblica, ha il dovere avere come primo obbiettivo l'interesse di Firenze, in concerto con la linea Diplomatica fornita dal Signore.
Il Console fiorentino si impegna a essere discreto e a non intervenire pubblicamente se non in seguito ad un accordo con il Gran Ciambellano o con il Signore di Firenze.
Nel caso in cui il Console fiorentino non comunichi tutte le informazioni in suo possesso al nuovo Gran Ciambellano, potrà e essere destituito e sottoposto ad un processo per alto tradimento.

-Statuto degli Ambasciatori della Repubblica fiorentina

I. Nomina

Condizioni necessarie per richiedere l’incarico di ambasciatore:

- il richiedente deve presentare un casellario giudiziale privo di qualsiasi condanna per tradimento o alto tradimento a Firenze o stati Alleati da almeno sei (6) mesi.
- il richiedente deve fare giuramento in favore della Repubblica fiorentina (vedi allegato).
- il richiedente deve essere cittadino residente nella Repubblica fiorentina da almeno 4 mesi
- il richiedente accetta un periodo di servizio non inferiore a 3 (tre) mesi.
- il richiedente accetta di svolgere il proprio incarico anche nel territorio di sua competenza, fermo restando che qualora l'ambasciata sia molto distante da Firenze, l'Ambasciatore vi verrà mandato solo in caso di estrema necessità

Tutti i richiedenti che esaudiscono queste condizioni potranno candidarsi al ruolo inviando una missiva al Gran Ciambellano, che potrà affidargli l'incarico dopo aver sentito il parere del Signore di Firenze

In seguito ad una revoca dell’incarico (vedi articolo III), l’ambasciatore può fare nuovamente richiesta se soddisfa le condizioni sopra citate.
Una particolare verifica è eseguita per valutare la nuova candidatura.

II. Missioni e obblighi

L’ambasciatore si impegna ad essere la voce della Repubblica fiorentina presso la sua (sue) provincia (/e) di destinazione.
Non deve in nessun caso nuocere agli interessi della Repubblica fiorentina.
L’ambasciatore è sottomesso alle decisioni del Gran Ciambellano e del Console in tutte le questioni diplomatiche. Non può sottoscrivere, o redigere trattati o alleanze senza aver ottenuto l'autorizzazione dai suoi superiori. Ogni proposta dell'Ambasciatore nei confronti della sua Provincia (/e) di destinazione dovrà essere preventivamente posta all'attenzione del Gran Ciambellano.
L’ambasciatore è obbligato al segreto. Salvo approvazione del Gran Ciambellano e del Signore di Firenze, i discorsi tenuti presso l'ambasciata non potranno essere resi pubblici.
L'ambasciatore è obbligato ad astenersi dall'esprime pareri personali presso le sedi delle ambasciate e in luoghi pubblici per questioni riguardanti la politica estera salvo autorizzazione del Gran Ciambellano o del Signore di Firenze.
L'ambasciatore è obbligato ad astenersi dall'intervenire in discussioni di politica estera per vicende interne dei regni di sua competenza, salvo autorizzazione del Gran Ciambellano o del Signore di Firenze.
L’ambasciatore riporterà, presso l'ambasciata, gli avvenimenti importanti della sua (sue) provincia (/e) di destinazione.
Questi comprendono, in particolar modo, i resoconti dei consigli delle province di destinazione, le allocuzioni dei dirigenti e tutti quei comunicati che possano contenere informazioni interessanti per Firenze stessa.
Allo stesso modo, l'ambasciatore è tenuto ad informare gli ambasciatori appartenenti ai paesi ai quali è destinato in merito ad ogni informazione riguardante Firenze che ritiene necessario condividere con la controparte.

L'ambasciatore può essere inviato, su richiesta del Ciambellano, Console e Signore di Firenze, presso l'ambasciata di sua competenza per missioni commerciali e diplomatiche.
Il rimborso spese per la missione è a carico della Repubblica che ne valuterà la consistenza in base all'impegno e alla dedizione che l'ambasciatore mette nel proprio lavoro.


III. Revoca dell’incarico

La violazione degli obblighi o delle condizioni citati negli articoli I e II provocano una revoca immediata dell’incarico.
Il Gran Ciambellano potrà inoltre rimuovere un Ambasciatore qualora egli sia palesemente assente e non svolga le sue funzioni dopo aver esposto le motivazioni in consiglio ed ottenuta l'approvazione del Signore.
In caso di grave violazione (divulgazione di informazioni in Taverna o in altri luoghi) l’ambasciatore è perseguibile per il reato di alto tradimento.
Nel caso in cui un ambasciatore venga sottoposto a processo per tradimento o alto tradimento, ma senza che ciò sia in rapporto con il suo incarico diplomatico, egli viene sollevato dalle sue funzioni finché non è reso il verdetto della corte.

IV. Sull'incompatibilità.

All'ambasciatore è consentito candidarsi al ruolo di Sindaco della città pur mantenendo il proprio incarico presso le ambasciate ospitanti. Durante tale periodo l'ambasciatore dovrà assicurare il corretto e continuo svolgimento delle sue funzioni
Qualora un Ambasciatore voglia candidarsi Sindaco, dovrà preventivamente avvertire il Gran Ciambellano per ottenere una deroga formale. Non vi è limite al numero di deroghe che possono essere concesse ad un Ambasciatore, purché egli svolga con precisione entrambi i ruoli ricoperti.


Allegato: giuramento

Io XXX residente a XXX nella Repubblica fiorentina sono stato nominato ambasciatore della Repubblica fiorentina.
Per questo io mi impegno a rispettare la mia patria e i miei superiori, che sono, il Signore o Signora (nome), il Gran Ciambellano e il Console fiorentino.
Mi impegno inoltre alla segretezza e alla riservatezza delle informazioni della quale verrò a conoscenza.
Io mi impegno a rispettare e a conformarmi allo statuto degli ambasciatori.


Modificato in data 29 Settembre


Ultima modifica di Lorenzo il 29.09.12 13:52, modificato 1 volta
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MessaggioTitolo: Re: Regolamenti della Repubblica Fiorentina   22.09.12 19:02

Citazione :
STATUTO DELLA DOGANA di FIRENZE

La Dogana di Firenze è un organo Repubblicano preposto al controllo e alla vigilanza dei confini territoriali (Pisa, Piombino, Firenze e Montepulciano) e delle acque territoriali che si estendono da Pisa a Piombino. La sua sede istituzionale è nella Dogana di Firenze [Forum secondario -> Dogana di Firenze].


Titolo I - Articoli Generali

Art. I - Premessa

1. La Dogana di Firenze è considerata un' Istituzione della Repubblica Fiorentina;
2. La sua sede istituzionale è nella Dogana di Firenze [Forum secondario -> Dogana di Firenze];
3. Il responsabile della Dogana di Firenze, marittima e terrestre è il Prefetto, coadiuvato all'occorrenza dal Ministro delle Grandi Opere;
4. Le quattro (4) città confinanti sotto il controllo della Repubblica di Firenze sono Pisa, Piombino, Firenze e Montepulciano;
5. La Repubblica Fiorentina gode di quattro (4) porti, di cui tre (3) situati ciascuno nelle città di Livorno, Pisa, Piombino, e uno costituito da una baia naturale tra le città di Livorno e Pisa.

Art. 2 - Finalità della Dogana di Firenze:

1. La Dogana di Firenze è un organismo che dipende direttamente dal Consiglio della Repubblica di Firenze, nello specifico esso risponde direttamente al Signore della Repubblica ed al Prefetto.

2. I compiti della Dogana di Firenze, che sono sanciti dal presente Statuto emesso in data _/_/_ dal Signore di Firenze con l'approvazione del Consiglio della Repubblica, consistono nel rilascio dei permessi di transito in entrata ed in uscita dalla Repubblica Fiorentina, per gli spostamenti interni, per la prevenzione, ricerca e denunzia dell'immigrazione illegale, nella vigilanza sull'osservanza delle disposizioni di interesse politico-territoriale e nella sorveglianza dei Porti per eventuali attracchi e fermi abusivi.

3. Per il conseguimento degli obiettivi e compiti della Dogana di Firenze, sono attribuite ai membri di questa istituzione le seguenti qualifiche:

- Rilascio/Rifiuto dei Permessi per entrare e/o transitare nel Territorio della Repubblica di Firenze, dando comunicazione agli interessati dell'esito della richiesta ed ai Generali dell'Esercito Fiorentino per inserire i nominativi all'interno delle Liste Amiche/Nemiche;

- Rilascio/Rifiuto dei permessi d'attracco in uno o in tutti e quattro (4) porti sotto il controllo della Repubblica Fiorentina, dando comunicazione agli interessati dell'esito della richiesta ed alle autorità Portuali, in particolare i Capitani di Porto;

- Controllo sull' Immigrazione Illegale come stabilito dall'art. 4bis del Codice Penale della Repubblica Fiorentina.


Titolo II - Organi ed Organizzazione della Dogana di Firenze, marittima e terrestre

Art. I - Sono organi della Dogana di Firenze:

1. Il Prefetto;
2. Il Ministro delle Grandi Opere e Capitani dei Porti (Pisa, Livorno, Piombino);
3. I Generali fiorentini preposti alla sorveglianza dei varchi assegnati.

1. Il Prefetto è colui al quale viene affidata la gestione, l'organizzazione della Dogana di Firenze e l'accurato rilascio/rifiuto dei permessi . Esso avrà il compito di curarne le sale e organizzare in maniera efficiente l'iter burocratico per le richieste di permesso di transito e attracco, oltre ad assicurarsi il corretto responso della stesse ai richiedenti.
2. Il Ministro delle Grandi Opere e Capitani dei Porti (Pisa, Livorno, Piombino), si occuperanno di coadiuavre il Prefetto nel rilascio/rifiuto dei permessi di attracco e/o sbarco, fornendo allo stesso le informazioni circa lo stato delle banchine. Possono autorizzare un attracco solo dietro ordine del Prefetto.
3. I Generali fiorentini preposti alla sorveglianza dei varchi assegnati, si occuperanno di aggiornare le liste amici/nemici, assicurando un impegno giornaliero al fine di non incorrere in incidenti. Seguiranno le normative fissate dal Prefetto per segnalare la corretta esecuzione degli ordini.Hanno l'obbligo di prendere visione dei permessi concessi dal Prefetto e di rendere pubbliche le proprie amicizie sia presso Taverna della Repubblica di Firenze sia presso la Dogana.
La presa visione e la presenza del proprio nome all'interno delle amicizie dell'esercito comporterà l'autorizzazione a muoversi per i viaggiatori.

Art. II - Organizzazione della Dogana

1. Le richieste di passaggio via terra devono essere presentate nell' apposito Ufficio "Richieste lasciapassare";

2. Le richieste di attracco devono essere presentate nell' apposito Ufficio "Richieste permessi di attracco";

3. E' possibile richiedere il lasciapassare via terra fino ad un massimo di due varchi di passaggio alla volta, purché rientrino nei 5 giorni disponibili.

4. .Le richieste giornaliere di lasciapassare verranno accettate dalla prima richiesta dopo il rilascio dei permessi del giorno precedente all'ultima prima del rilascio dei permessi del giorno corrente.
Le richieste presentate dopo l'intervento giornaliero del prefetto saranno evase il giorno seguente.

5. Le richieste di lasciapassare, una volta rilasciate, saranno rese effettive a partire dal giorno seguente [Con giorno seguente si intende dopo l'aggiornamento. L'azione di viaggio potrà essere pertanto iniziata solo dopo l'aggiornamento, non nel giorno stesso di rilascio dei permessi].

6. Le richieste di lasciapassare terrestri e di attracco/sbarco marittime, hanno validità 5 giorni a partire dalle ore 4:00 del giorno seguente il rilascio dei permessi.

7. La richiesta di lasciapassare deve seguire il seguente prospetto:

Citazione :
Form di Richiesta del Permesso - Repubblica di Firenze

Nome del richiedente:

Città in cui vi trovate in questo momento:

Membri del gruppo (se presenti):

Motivo del viaggio:

Varco di passaggio (uno (1) soltanto):



Citazione :
Form di Richiesta di Attracco - Repubblica di Firenze

Il Sottoscritto [nome ]
Comandante della Nave [nome]

richiede la possibilità di attraccare presso il Porto della Città di: [nome]

per i seguenti motivi:

[descrizione]

L'equipaggio nonché i passeggeri della nave sono:
[nomi]

allegare screen dei passeggeri
[screen]

I passeggeri e il cpaitano fuori della città vedono:
(scren di quello che vedono nella sezione dedicata ad eserciti e gruppi armati).

Richiedo inoltre un permesso di fermo di [numero ] giorni.

Accetto le condizioni poste dalla Repubblica Fiorentina:

- tassazione sulla nave;

- partenza entro due giorni dalla comunicazione del Capo Porto.

Il Comandante della Nave

Data
[inserire data]



Art. III - Delle Violazioni della presente Carta

III Generalità

Le violazioni della Dogana di Firenze sono regolate nello specifico dal presente articolo, più nel generale per reati qui non previsti, dal Libro Civile e Penale della Repubblica Fiorentina, salvo differenti disposizioni individuate tramite Decreto e/o Ordinanza Municipale.

III.a - Reati dei Funzionari della Dogana di Firenze
I Consiglieri della Repubblica Fiorentina e ogni funzionario individuato dalla presente carta è soggetto ai reati di Negligenza, Abuso di Potere in funzione Pubblica, Alto tradimento, cosi come previsto dal Libro Penale.
III.a.1 - Costituisce il reato di Negligenza per il Prefetto o chi delegato dallo stesso, la mancata comunicazione delle autorizzazioni o meno dei lasciapassare ai Generali della Repubblica Fiorentina e ai Capitani del Porto. Costituisce aggravante il ferimento, anche mortale, dei cittadini, come conseguenza di tale Negligenza;
III.a.2 - Costituisce il reato di Negligenza per il Capitano del Porto e/o Vicecapitano del Porto, la mancata comunicazione di avvistamenti al largo della propria città, di richieste di approdo, riparazione e costruzione di navi, nonchè assenze non autorizzate dalla propria città;
III.a.3 - Nel caso che l'ipotesi di reato di Negligenza sia ascrivibile ad un Generale dell'Esercito Fiorentino (es. il mancato inserimento dei nominativi nella propria lista amica/nemica), verrà giudicato secondo quanto stabilio nella Carta dell'Esercito e per il ferimento, anche mortale, secondo quanto stabilito dal Codice Penale;
III.a.4 - Costituisce il reato di Alto Tradimento per il Capitano del Porto e il Generale dell' Esercito Fiorentino, qualsiasi azione legata al Regolamento della Dogana Fiorentina (es. autorizzazione di attracco, inserimento nella lista amici/nemici) senza l'autorizzazione del Prefetto o di chi da lui delegato.

III.b - Reati di altri soggetti

III.b.1 Ogni individuo che violi i confini della Repubblica Fiorentina senza le dovute autorizzazione ed in mancanza di un lasciapassare sarà punito con l'incriminazione per Immigrazione Illegale (vds Art. 4bis del Libro Penale);
III.b.2 L'attracco non autorizzato e/o lo sbarco non autorizzato sarà punito con l'incriminazione per Immigrazione Illegale (vds Art. 4bis del Libro Penale).
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MessaggioTitolo: Re: Regolamenti della Repubblica Fiorentina   22.09.12 19:04

Citazione :
CARTA DELLE MILIZIE DI DIFESA CITTADINA

Titolo I - Definizione e Competenze

Le Milizie di Difesa Cittadina sono organi volontari fedeli alla Repubblica Fiorentina e alla rispettiva Città d'appartenzenza.
Il loro compito è garantire la difesa interna della città mediante la prevenzione di assalti da parte di ribelli diretti al municipio ,ed eventuale di collaborare volontariamente con gli organi competenti per la difesa del territorio Repubblicano.

Titolo II – Dei membri delle Milizie, dei loro ruoli e dei loro doveri

Capo I - Dei Membri e della struttura fondamentale

La struttura fonndamentale interna di una milizia è costituita:
1) Comandante della Milizia
2) Vice-comandante della Milizia
3) Miliziano

E' diritto di ogni Milizia, tramite il proprio Statuto, istituire al suo interno gradi e incarichi.

A questa struttira si integra il Prefetto della Repubblica, garante delle milizie e loro organizzatore a livello Repubblicano, i due Vice Prefetti e il Sindaco del Municipio che è anche il responsabile del rimborso delle spese o paghe, ove previste.

Capo II - Del Comandante delle Milizie

Il Comandante della Milizia è il Responsabile della gestione e dell’amministrazione della Milizia Cittadina nel rispetto della legge, offre i suoi servigi al Sindaco della città ma risponde delle proprie azioni unicamente al Prefetto e al Consiglio della Repubblica.
A livello repubblicano il Comandante ricopre l’incarico di rappresentante delle Milizie presso la prefettura e il Consiglio Repubblicano.
A livello locale il Comandante ricopre gli incarichi a lui demandati dagli Statuti.

Il Comandante di una Milizia ha accesso alla camera Prefettizia e al Consiglio cittadino per il periodo in cui è in carica.

La durata del suo incarico varia dai 2 ai 4 mesi, al termine dei quali verrà aperto un Bando interno in rispetto dello Statuto della propria Milizia.
Se al termine del Bando non si sarà presentato nessun candidato, il Comandante in carica, salvo questioni di natura superiore, manterrà il proprio status fino alla nomina di un nuovo Comandante.
In caso di un'unica candidatura, il candidato dovrà comunque ottenere il parere favorevole dei Miliziani.
In caso di più candidature, si procederà ad una votazione della durata di 3 giorni a cui potranno partecipare tutti i Miliziani.

Il Comandante della Milizia potrà lasciare la città per un periodo non superiore a sette (7) giorni, salvo differenti concessioni da parte del Prefetto della Repubblica e unicamente nel caso in cui il Vice Comandante per il periodo in questione sarà presente in città.

Nel caso di dimissioni/morte/negligenza del Comandante di una Milizia cittadina, subentrerà il Vice-comandante con pieni poteri fino all’elezione del nuovo Comandante, salvo diffenti indicazioni del Prefetto per conto del Consiglio della Repubblica.

Capo III - ll Vice-Comandante della Milizia

Il Vice-comandante viene nominato dal Comandante stesso, salvo differenti disposizioni presenti nello Statuto della Milizia, tenendo presente come criterio preferenziale l'anzianità e l'elevato senso del dovere. Fa le vedi del Comandante, in sua assenza.

Capo IV - I Miliziani

I Miliziani sono tutti i membri della Milizia di difesa cittadina.
I Miliziani sono tenuti alla fedeltà alla Repubblica di Firenze nella sua totalità e al rispetto del presente Regolamento e degli Statuti interni della Milizia di appartenenza.
Ha il dovere di eseguire gli ordini che verranno disposti.

L’ammissione alla Milizia è regolata dai rispettivi Statuti ed in ogni caso è di competenza del Comandante della Milizia.

In seguito all’ammissione, il miliziano dovrà prestare il seguente giuramento:
“Io, [Nome], giuro fedeltà alla Repubblica Fiorentina e al suo Signore, alla città di [città] e ai [nome milizia], mettendo al servizio della sicurezza e della prosperità di queste terre la mia forza, la mia mente e la mia spada.

Giuro che il mio cuore non cederà alle lusinghe del maligno, non percorrerà la via dell’interesse e non avvicinerà i nemici della Repubblica se non per legar loro le mani impedendo di nuocere.

Giuro inoltre di non rivelare in alcun modo argomenti che sono discussi in questa sede.
Prometto di accettare e rispettare lo Statuto e mi impegno ad adempiere i miei doveri per il bene della comunità di [città]”

Capo V - Dei Rapporti con il Municipio

Il Sindaco è il delegato della Repubblica per il pagamento delle Milizie, stabilendone modalità e valore.

Nella sua gestione interna la Milizia è indipendente dal Sindaco e dal Consiglio municipale.
La gestione della difesa del municipio dovrà essere svolta in accordo fra il Sindaco e il Comandante.
In caso di controversia si potrà chiedere un arbitrato del Prefetto.

Capo VI - Del Prefetto della Repubblica

Il Prefetto è il garante delle Milizie e loro organizzatore a livello Repubblicano, oltre a coordinare la Camera delle Milizie.
Sentito il parere del Consiglio, può revocare un Comandante in seguito a Negligenza, condanne o in particolari situazioni ritenute lesive per l'interesse cittadino e repubblicano.
Svolge da arbitro in questioni interne della Milizia ed ha accesso ad ogni singola Caserma.

Titolo IV - Permessi - ritiri - dimissioni

L’assenza dal servizio deve essere comunicata per consentire la sostituzione con un minimo di un giorno di anticipo, salvo casi straordinari.
Le dimissioni vanno presentate in forma scritta nella Caserma di appartenenza.

Titolo V - Obblighi per i Miliziani in servizio e sanzioni.

Capo I - Dei Doveri del membro della Milizia.

Ogni membro della Milizia è tenuto ad obbedire e rispettare gli ordini del suo superiore e quanto previsto da tale Regolamento e dallo Statuto della Milizia.
E' tenuto alla segretezza di quanto verrà a conoscenza e dovrà frequentare assiduamente la Caserma della Milizia

Ha l'obbligo di prestare servizio nel giorno designato, il mancato avviso e l'eventuale perdita di sovranità municipale sono considerati un'aggravante.

Capo II - Delle sanzioni e del ricorso

La violazione di una o più parti del presente Regolamento o dello Statuto interno, comportano la possibilità da parte del Comandante di sanzionare un miliziano secondo quanto stabilito dallo Statuto della Milizia.

In caso di sanzioni gravi (quali espulsione o perdita del grado) il miliziano sanzionato che ritenga eccessiva la punizione potrà fare ricorso presso Prefetto, che potrà avallare o meno la decisione del Comandante.

La divulgazione di informazioni sensibili, il tradimento della Milizia, verranno giudicati secondo quanto previsto dal Codice Penale, con l'accusa di Tradimento.

Capo III - Della Commissione Giudicatrice

Ogni qualvolta la Milizia viene sconfitta da briganti o gruppi nemici alla Repubblica, verrà aperta un'inchiesta iniziale dal Prefetto per determinare le responsabilità.

Al termine dell'inchiesta, se saranno appurate responsabilità e mancanze gravi verrà istaurata una Commissione Giudicatrice composta dal Signore di Firenze, dal Giudice, dal Pubblico Ministero, dal Prefetto, dal Sindaco e dal Comandante (se non accusati).

La Commissione Giudicatrice, presieduta dal Prefetto, deciderà il procedimento da seguire e l'eventuale apertura del processo verso i responsabili dell'accaduto.

La sentenza della Commissione Giudicatrice sarà emanata esclusivamente dal Giudice.

Titolo VI - Regolamento in materia degli Statuti interni delle Milizie

Ogni Milizia è obbligata ad avere un proprio Statuto che ne regoli la vita interna, al quale possono essere apportati dei cambiamenti previa discussione tra Comandante della Milizia, Milizia e Prefetto.
Ogni modifica approvata all'interno della Milizia, per entrare in vigore dovrà essere approvata dal Consiglio della Repubblica.
Lo Statuto per essere riconosciuto deve essere allegato al presente Regolamento.

Titolo VII - Della Camera delle Milizie

Capo I - Istituzione e finalità

Con il presente Regolamento si decreta l'istituzione della Camera delle Milizie, alla quale avranno diritto di partecipare i Comandanti di ciascuna Milizia Cittadina, i Consiglieri della Repubblica Fiorentina.
Sarà presieduta dal Prefetto, che ne individuerà uso e finalità supplementari.

Tale Camera, permetterà il Coordinamento delle Milizie cittadine e sarà utilizzata per conservare copia di Statuti, Organico delle Milizie e condividere ogni informazione vitale per la Sicurezza della Repubblica.

Capo II - Della segretezza

Discussioni ed informazioni reperite bella Camera delle Milizie sono sottoposto a segretezza.
La divulgazione dei suoi contenuti, senza previa autorizzazione da parte del Prefetto, sarà considerata giudicata secondo quanto previsto dal Codice Penale, con l'accusa di Tradimento.


Titolo VIII- Dei rapporti con le Forze Armate

I membri delle Forze Armate possono entrare a fare parte di una Milizia cittadina condividendo i medesimi obblighi dei miliziani.
Nell'esercizio della sua funzione di Miliziano il Militare è tenuto a seguire le indicazione del Comandante della Milizia.
In caso di ordini provenienti dallo Stato Maggiore, il militare è tenuto ad eseguirli ed informare il Comandante della Milizia.
Gli ordine dello Stato Maggiore hanno priorità.

Il Maresciallo della città deve per suo diritto e dovere collaborare con la Milizia cittadina.

Norme Transitorie e finali

Qualsiasi situazione non regolamentata dal presente Regolamento o dallo Statuto interno della Milizia, verrà affrontata e trattata dal Consiglio della Repubblica.

Per ogni città è riconosciuta una sola Milizia di difesa cittadina.
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MessaggioTitolo: Re: Regolamenti della Repubblica Fiorentina   22.09.12 19:28

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CARTA DELLE FORZE ARMATE DELLA REPUBBLICA FIORENTINA

SEZIONE GENERALE

TITOLO I - STRUTTURA E INCARICHI DELLE FORZE ARMATE[/b]

ß 1. Lo Stato Maggiore

Lo Stato Maggiore, o Consulta delle Forze Armate, è composto dal Signore della Repubblica, dal Capitano, dal Sergente, dal Primo Maresciallo, dall’Ammiraglio, dal ControAmmiraglio, dai Capitani di Fregata, dai Generali della Repubblica.

1.1. Il Signore della Repubblica

Il Signore della Repubblica è il Comandante Supremo delle Forze Armate, presiede lo Stato Maggiore delle Forze Armate, decide la politica diplomatica e militare da adottare. A lui spetta l'ultima parola, può in ogni momento decidere di revocare, degradare o promuovere qualsiasi militare. Delega il potere decisionale al Capitano.
Dichiara inoltre lo stato di guerra. Per qualsiasi decisione militare si consulta con lo Stato Maggiore e il Consiglio.

1.2. - Capitano

Il Capitano è il tramite tra il Signore della Repubblica e lo Stato Maggiore delle Forze Armate della Repubblica di Firenze. Egli esercita il comando in vece del Signore della Repubblica e ha facoltà di revocare o sospendere dal grado qualsiasi membro delle Forze Armate fatta eccezione della carica di Primo Maresciallo, Ammiraglio e ControAmmiraglio.
E' possibile revocare la carica di un Maresciallo, di un Generale o di un Capitano di Fregata soltanto previa approvazione del Signore della Repubblica e del Capitano.
Il Capitano è tenuto a fare una riunione ogni 15 giorni con lo Stato Maggiore delle Forze Armate.

1.3. - Sergente

Il Sergente gestisce la logistica delle Forze Armate, supervisiona il reclutamento degli aspiranti e si occupa dell'approvvigionamento delle truppe. Gestisce la Fureria, l'armeria e coordina l'acquisizione e la distribuzione di armi.

1.4 - Il Portavoce Militare

Il Portavoce Militare verrà scelto, tra i membri dell'Esercito e della Marina Militare con scadenza bimensile tramite sondaggio nelle apposite sale militari, a cui potrà partecipare qualsiasi soldato, indipendentemente dal grado.
Le candidature dovranno pervenire al Capitano, al Sergente, al Primo Maresciallo o all’Ammiraglio entro 48 ore, prorogabili in assenza di candidature, dall'apertura del sondaggio. Tale carica è da considerarsi incompatibile con le cariche Consiliari, con la carica di Primo Maresciallo, di Ammiraglio e ControAmmiraglio.

Forze Armate

Viene di seguito riportata la struttura organizzativa semplificata delle Forze Armate:



Per l’esercito

1.5. - Primo Maresciallo della Repubblica

Colui che comanda e coordina gli eserciti sotto le direttive impartite dal Capitano e votate dal Consiglio della repubblica.
Egli avrà compiti operativi e decisionali solo riguardo alle strategie ed ai movimenti degli eserciti e delle guarnigioni, metterà in pratica ciò che il Signore di Firenze ed il Consiglio avranno deciso e risponderà dei suoi atti direttamente al Capitano, informandolo preventivamente di tutte le sue strategie e movimenti.
Viene eletto fra i Generali della Repubblica, in assemblea con Generali e Marescialli presieduta dal Capitano. Il Signore di Firenze, potrà esprimere le sue considerazioni con diritto di voto, non vincolante, in quella sede. Nel caso il Primo Maresciallo non abbia ottenuto l’80% dei voti dei Generali e dei Marescialli, il Signore di Firenze, a sua discrezione, ha la facoltà di chiedere una nuova votazione o la candidatura di un nuovo Generale. Se il Primo Maresciallo si dimostra non adatto al ruolo che ricopre, il Capitano se e solo se il Principe, il Sergente e tre Generali sono d'accordo, può chiedere l'allontanamento dalla carica.
Verrà interpellato come organo consultivo e portavoce delle proposte delle riforme e dei problemi dei militari, che verranno da egli riferite al Capitano - il quale le presenterà al Consiglio.
Ha il potere di chiedere al Capitano la revoca dalla carica di Maresciallo e del Generale.
Il suo mandato ha durata quadrimestrale. Chi ha ricoperto per due mandati consecutivi tale cariche non è, allo scadere del secondo mandato, immediatamente eleggibile.
Alla scadenza, viene organizzata una nuova votazione.
La carica è compatibile con il ruolo da Capitano ma non con altre cariche consiliari.

1.6. - Generali della repubblica

I Generali della Repubblica saranno scelti tra i membri dell'esercito e dovranno avere le seguenti caratteristiche:
- Livello 3.
- Un anno di gioco.
- Residenti nella Repubblica di Firenze.
- Essere stati arruolati almeno da 4 mesi. La maggiore anzianità di servizio sarà valutata quale criterio preferenziale.
- Innegabili doti morali e di fedeltà alla Repubblica di Firenze.
- Rivestire il Grado di Maggiore (45 giorni di servizio attivo, 8cc)
Comandano e gestiscono le Armate sotto il loro controllo, curandone ogni aspetto rilevante. Possono delegare compiti al tesoriere e al logista, che a loro rispondono direttamente al pari di tutto il personale arruolato nell'Armata.
Riferiranno direttamente al Primo Maresciallo, e risponderanno agli ordini di quest'ultimo, del Capitano e del Signore.
Hanno dovere di riferire giornalmente nella Sala dei Generali gli avvenimenti della notte precedente.
Quando non impiegati come comandanti di un'Armata, sono inseriti nelle Guarnigioni di appartenenza e rispondono al Maresciallo competente.
Tutti i Generali sono tenuti a fare una riunione ogni 15 giorni con il Capitano, Il Primo Maresciallo e i Marescialli della Repubblica.

1.7.a - Marescialli della Repubblica

I Marescialli della Repubblica sono tanti quante sono le città della Repubblica, in numero di uno per città.
Sono scelti e nominati dallo Stato Maggiore, nella persona del Signore della Repubblica, del Capitano e del Sergente, tenendo conto della carriera militare e dell'esperienza pregressa.
I Marescialli restano in carica per quattro mesi (4), al termine dei quali dovrà venir aperto un nuovo bando della durata di cinque (5) giorni, se al termine del bando non vi sarà alcun candidato, il Maresciallo uscente manterrà la propria carica. Inoltre, al Maresciallo potrà incorrere alla revoca motivata dell'incarico (secondo i precedenti ß1.1 e 1.2), dimissioni o dopo mozione di sfiducia della truppa.
Sono il tramite tra lo Stato Maggiore e il resto dell'Esercito; sono responsabili della gestione e del reclutamento delle forze di stanza nella città di competenza. Coadiuvano il Sergente nell'approvvigionamento delle armi per i militari di propria competenza.
Tutti i Marescialli sono tenuti a fare una riunione ogni 15 giorni con il Capitano, Il Primo Maresciallo e i Generali della Repubblica.

1.7.b - Luogotenenti

Il Maresciallo ha il dovere di nominare almeno un Luogotenente per la sua città, che gli presti ausilio nelle proprie funzioni e possa sostituirlo in caso di temporaneo impedimento. Il Luogotenente Ë responsabile degli specifici compiti a lui affidati e ne risponde di fronte al Maresciallo competente.
In caso di assenza del Maresciallo, riferirà direttamente al Capitano.
I Luogotenenti devono possedere almeno il Grado di Caporale o avere svolto almeno 15 giorni di servizio attivo

1.7.c – Truppe terrestri: Guarnigioni, Drappelli, Reggimenti, Armate.

Le Forze Armate terrestri della Repubblica sono composte dalle Guarnigioni di ogni città, che sono al comando di un Maresciallo.
La Guarnigione prende il nome dalla città di residenza, il Maresciallo ha la facoltà, sentiti i componenti della Guarnigione, di affiancare al nome quello di un animale (Es. : I Falchi di Montevarchi)
Le Guarnigioni si articolano in:
- Drappelli: gruppi composti da 5 soldati, il capo gruppo è il più alto in grado o il più anziano in servizio a parità di grado.
- Reggimenti: Gruppi composti di 8 persone, il Capo Lancia è un soldato dotato di nobiltà IG.
Le Armate sono i singoli eserciti IG, comandati da un Generale. Nel momento in cui un militare viene arruolato in un'Armata e fin quando permane all'interno di essa, prenderà ordini solo dal Generale comandante o dai suoi Capi Lancia.
I Capilancia devono possedere almeno il Grado di Caporale o avere svolto 15 giorni di servizio attivo

Per la Marina

1.8. L' Ammiraglio nella Marina Militare

Comanda e coordina le navi da guerra della Repubblica Fiorentina sotto le direttive impartite dal Capitano e decise dal Consiglio della Repubblica.
Ha compiti operativi e decisionali solo riguardo le strategie ed ai movimenti delle navi della Marina Militare per i quali dovrà informare preventivamente il Capitano.
Ha il dovere di mantenere in piena efficienza la flotta da guerra repubblicana organizzando per tempo la manutenzione e la riparazione delle navi.
Ha la facoltà di richiedere al Capitano della Repubblica la revoca del Capitano di Vascello, del Tenente di Vascello nonché del Nocchiere.
Si occupa dell'organizzazione e coordinamento dell'Accademia Navale Fiorentina in collaborazione con il Ministero della Marina.
Viene interpellato come organo consultivo e portavoce delle proposte delle riforme e dei problemi dei marinai, che verranno da egli riferite al Capitano, il quale le presenterà al Consiglio.

L' Ammiraglio viene designato a maggioranza di voto da una Commissione composta dal Signore di Firenze, dal Capitano, dall' Ammiraglio uscente (se non dimissionario) dal Contrammiraglio, dai Capitani di Fregata e dai Capitani di Vascello.
Resta in carica per quattro (4) mesi, a meno di dimissioni da far pervenire con minimo due (2) giorni, o revoca dell'incarico votata tramite voto palese dalla Commissione sopra indicata, con la maggioranza dei votanti.
Tale carica è incompatibile ai sensi della legge sulle incompatibilità.
Viene individuato tramite Bando interno delle Forze Armate fiorentine, affisso a cura del Capitano o del Signore della Repubblica.
I requisiti minimi per accedere a tale carica sono:

- appartenenza alle Forze Armate
- aver frequentato l'Accademia Navale di Livorno
- aver conosciuto le logiche e le dinamiche della Marina Militare in qualità di Marinaio o Soldato negli ultimi quattro (4) mesi

1.9 Il Contrammiraglio

Il Contrammiraglio, ha gli stessi doveri e compiti dell'Ammiraglio che espleta in sua assenza. L'Ammiraglio può assegnare compiti specifici al Contrammiraglio all'interno del Ministero della Marina.
Viene designato a maggioranza di voto da una Commissione composta dal Signore di Firenze, dal Capitano, dall' Ammiraglio dal Contrammiraglio uscente (se non dimissionario) dai Capitani di Fregata e dai Capitani di Vascello.
Resta in carica per quattro (4) mesi, a meno di dimissioni da far pervenire con minimo due (2) giorni,o revoca dell'incarico votata tramite voto palese dalla Commissione sopra indicata, con la maggioranza dei votanti.
Tale carica è incompatibile ai sensi della legge sulle incompatibilità.
Viene individuato tramite Bando interno delle Forze Armate fiorentine, affisso a cura del Capitano o del Signore della Repubblica.
I requisiti minimi per accedere a tale carica sono:

- appartenenza alle Forze Armate
- aver frequentato l'Accademia Navale di Livorno
- aver conosciuto le logiche e le dinamiche della Marina Militare in qualità di Marinaio o Soldato negli ultimi quattro (4) mesi

1.10 Capitani di Fregata


L'Ammiraglio e il Contrammiraglio al termine del proprio mandato, dietro avvallo del Signore di Firenze, assumono il grado onorario di Capitano di Fregata. All'Ammiraglio in carica spetterà la decisione se utilizzarli in funzione consultiva all'interno dello Stato Maggiore della Marina.

1.11a I Capitani di Vascello


Compito dei Capitani di Vascello è quello di guidare le navi da guerra secondo le direttive dell 'Ammiraglio ed a lui riferiscono e rispondono direttamente.
Ha il dovere di aggiornare il proprio diario di bordo e di redigere i resoconti sui propri sottoposti con i quali manterrà un contatto costante anche nel periodo in cui non sono in missione.
I Capitani di Vascello vengono scelti con votazione da una commissione composta dall' Ammiraglio, Contrammiraglio, Signore di Firenze e Capitano, tramite bandi all'interno della Forze Armate. In caso di parità,il voto del Signore di Firenze,che vota per ultimo,sarà ritenuto doppio. In situazioni di emergenza possono essere nominati d'ufficio e/o sul campo dei Capitani di Vascello tra i membri della Marina Militare dalla medesima commissione.
Requisiti:
- essere residenti nella Repubblica di Firenze;
- aver conseguito possibilmente il brevetto di abilitazione all’Accademia Navale di Livorno;
- possedere innegabili doti morali e di fedeltà alla Repubblica di Firenze e non avere riportato condanne per Tradimento e Alto Tradimento;
- aver acquisito completamente Competenze marittime di base e/o Astronomia;
- essere arruolati nelle Forze Armate da almeno quattro (4) mesi;
- aver svolto almeno quattro (4) missioni navali con almeno trenta (30) giorni totali di missione;

Il Capitano di Vascello può essere rimosso dal suo incarico dal Signore di Firenze, dietro indicazione congiunta del Capitano e dell'Ammiraglio.
Per mantenere il suo grado dovrà rispettare i seguenti criteri:
- aver partecipato ad almeno una missione nell'arco di 6 mesi
- aver partecipato alle discussioni dell'Ammiragliato almeno una volta nell'arco di due (2) mesi
In caso di ravvisata assenza di 6 mesi, verrà contattato il Capitano assenteista chiedendo il motivo della sua assenza.
L'Ammiragliato valuterà caso per caso, e provvederà a sospendere temporaneamente o definitivamente la carica con decisione scritta e motivata.
Può fare richiesta di congedo almeno sette (7) giorni prima dell'inizio dello stesso.
Questo ruolo è incompatibile con quello dei Generali in missione,Marescialli e i Luogotenenti dell'Esercito della Repubblica a meno di speciali deroghe concesse dal Signore di Firenze in accordo con il Capitano e il Primo Maresciallo.

1.11b I Tenenti di Vascello e i Nocchieri


Il Tenente di Vascello e i Nocchieri sono i membri dell'equipaggio di una Nave da Guerra.

I Nocchieri vengono arruolati nella Marina Militare tramite bandi pubblici o su auto-richiesta di arruolamento. Lo Stato Maggiore valuterà ogni singola richiesta.
Requisiti:
- almeno due (2) mesi di residenza in Repubblica o un'esperienza pregressa o corrente in incarico pubblico (Consigliere, Sindaco, Soldato, ...)

Il Tenente di Vascello viene nominato dall' Ammiraglio e dal Contrammiraglio. Avrà il compito di coadiuvarlo nella gestione del proprio equipaggio ed è la prima figura di riferimento che darà il cambio nella guida della Nave al Capitano di Vascello.
Requisiti:
- aver acquisito completamente Competenze marittime di base e/o Astronomia;
- essere arruolati nelle Forze Armate da almeno tre (3) mesi;
- aver svolto almeno due (2) missioni navali di almeno cinque (5) giorni ciascuna.

Per mantenere il suo grado dovrà rispettare i seguenti criteri:
- aver partecipato ad almeno una missione nell'arco di 6 mesi
- aver partecipato alle discussioni in Sala Marinai almeno una volta nell'arco di due (2) mesi
In caso di ravvisata assenza di 6 mesi, verrà contattato il Tenente assenteista chiedendo il motivo della sua assenza.
L'Ammiragliato valuterà caso per caso, e provvederà a sospendere temporaneamente o definitivamente la carica con decisione scritta e motivata.

I Tenenti e i Nocchieri hanno l'obbligo di eseguire le indicazioni e gli ordini del Capitano di Vascello.
In situazione di necessità, al Tenente o al Nocchiere può essere temporaneamente affidato in toto il comando di una nave
Questo ruolo è incompatibile con quello dei Generali in missione, Marescialli e i Luogotenenti dell'Esercito della Repubblica a meno di speciali deroghe concesse dal Signore di Firenze in accordo con il Capitano e il Primo Maresciallo.

TITOLO II - INCARICHI OPERATIVI

2 - Missioni operative

2.1 - Generalità

Nel momento in cui i militari appartenenti alle forze terresti sono mobilitati dal Primo Maresciallo su Disposizioni del Capitano per una missione, essi possono costituire un drappello (gruppo IG) o, se nobili, un reggimento. Il comando della missione può essere delegato ad un Maresciallo, qualora sia di particolare importanza, oppure ad altro Ufficiale. In casi eccezionali, il comando della missione può essere affidato a un graduato di truppa.

I militari appartenenti alle forze navali della Repubblica sono mobilitati dall’Ammiraglio, o in sua vece dal ControAmmiraglio, su disposizione del Capitano per una missione, essi dovranno radunarsi nei pressi del porto dove dislocati, pronti ad imbarcarsi in qualsiasi momento. Il comando della missione è delegato al Capitano di vascello.

2.2 - Responsabile della missione

Il responsabile della missione terrestre è tenuto a fare rapporto giornalmente tramite missiva al Maresciallo della città di appartenenza, oppure direttamente al Primo Maresciallo o al Capitano (inviando le sue memorie a vista). E' suo compito gestire i vari membri del suo gruppo operativo, comunicando i vari ordini sempre tramite missiva. A missione conclusa i rapporti verranno raccolti ed archiviati nell'Archivio Operativo delle Forze Armate.

Il responsabile della missione marittima è tenuto a fare rapporto direttamente all’Ammiraglio ed al Capitano (tramite memoria a vista indicando posizione nave, avvistamenti, stato della nave eventuali scontri). E’ suo compito trasmettere gli ordini al proprio equipaggio comunicando sempre tramite missiva. A missione conclusa i rapporti verranno raccolti ed archiviati nell’Archivio delle Forze Armate

2.3 - Missioni segrete

Parte dei militari potranno essere mobilitati per missioni specifiche di controllo, contenimento di briganti o spionaggio nelle varie città o nodi della Repubblica, e all'esterno. Alcune di queste missioni potrebbero essere considerate segrete con un certo livello di riservatezza, la cui trasgressione implicherà il deferimento alla Corte Marziale.

2.4 - Copertura Finanziaria è

In caso di pianificazione di guerre di conquista, lo Stato Maggiore ha l'obbligo coadiuvato dallo Sceriffo e dal Ministro del Commercio e/o Ministro della Marina, di stilare un piano economico che risalti l'attivo di cassa, il debito Repubblicano e il totale delle armi presenti nell'ufficio del Sergente. Alla conclusione della Campagna Militare, lo Stato Maggiore ha l'obbligo di stilare un medesimo piano tenendo conto delle differenze intercorse tra l'inizio e la fine della campagna stessa, sottolineando quindi le eventuali acquisizioni sia in merci che in ducati, o le eventuali perdite indicando le modalità di recupero delle spese sostenute.


TITOLO III - DIRITTI E DOVERI DEI MILITARI

ß 3 - Diritti

3.1 - Retribuzione

- Il militare facente parte delle forze terrestri ha diritto ad una retribuzione giornaliera (per giorno di arruolamento IG) stabilita dal Sergente e dal Capitano con la consultazione del Ministro del Commercio. Il Sergente si riserva la facoltà di differenziare gli stipendi da città a città in caso di gravi emergenze cittadine.
Il Capitano o il Sergente possono prevedere, previa votazione favorevole con maggioranza semplice del Consiglio, altri benefici, paghe integrative o incentivi per il personale militare.
In caso di utilizzo di volontari per operazioni militari, essi saranno retribuiti indistintamente senza tener conto di cc o nobiltà. Seguiranno le stesse norme che regolano gli stipendi dei militari.
- Le giornate necessarie ai trasferimenti dei marinai per raggiungere la nave assegnata da e verso la propria residenza o da e verso il luogo designato, prevedono un rimborso spese giornaliero di 15 ducati per ogni grado e specializzazione del militare.
Verrà rimborsato ai marinai di transito in Capitale, il ducato giornaliero per le spese di soggiorno.


3.2 - Denuncia di commilitoni

Il militare delle Forze Armate ha diritto alla tutela della propria dignità e sicurezza. In tale ottica e in presenza di prove irrefutabili, egli ha il diritto e il dovere di denunciare presso il proprio Maresciallo, Capitano di Vascello, Capitano o Sergente, eventuali comportamenti dei propri compagni d'arme o dei suoi superiori lesivi della dignità e sicurezza propria e dei compagni, nonché della dignità e sicurezza della Repubblica.

3.3 - Richiesta di chiarimenti

Il militare ha il diritto di domandare spiegazioni agli ufficiali più alti in grado, senza mettere in discussione né gli ordini né l'autorità della gerarchia e rimanendo rispettoso di essa. Per contro, gli ufficiali non sono tenuti a dare ad spiegazioni ai propri sottoposti.

3.4 - Licenze

Il militare appartenente alle Forze Armate terrestri ha facoltà di domandare al Maresciallo della propria città una licenza dal servizio, durante il quale egli è esente dai suoi obblighi di mobilitazione. La durata della licenza, sentite le ragioni e le richieste del militare, è a discrezione del Maresciallo. Per i Generali, tale richiesta deve essere inoltrata al Primo Maresciallo.
Il militare appartenente alle Forze Armate navali ha facoltà di domandare una licenza che lo esenterà dagli obblighi della mobilitazione. La richiesta andrà presentata all’Ammiraglio o al ControAmmiraglio che ne decideranno la durata, sentite le motivazioni del militare.

4 - Doveri

4.1 - Contegno

Il militare di ogni ordine e grado è tenuto al rispetto del presente Codice, della gerarchia militare e degli ordini ricevuti. Il Militare è inoltre tenuto a usare modi cortesi e rispettosi verso i superiori e gli altri militari.

4.2 - Ubbidienza agli ordini

Il militare deve obbedire ad ogni ordine proveniente da un suo superiore. In caso di ordini discordanti, egli obbedirà al più alto in grado. Se riceve un ordine contrastante con la legge o il Codice, dovrà ubbidire nel caso che l'ordine sia confermato dal Primo Maresciallo o Dall’Ammiraglio e dal Capitano, che se ne assumeranno la responsabilità; in caso contrario, è tenuto a rifiutarsi.

4.3 - Mobilitazione

Il militare di qualsiasi ordine è tenuto alla mobilitazione immediata su richiesta del Maresciallo, del Primo Maresciallo, dell’Ammiraglio, del ControAmmiraglio o del Capitano. Fino alla mobilitazione, il militare è libero di svolgere le sue normali occupazioni civili.

4.4 - Violazioni ai doveri militari

Il militare che violi la Carta o i suoi doveri sarà sottoposto a processo di Corte Marziale, secondo quanto previsto dal Titolo I, ß 5. Sarà invece sottoposto a processo penale, con l'accusa di Alto Tradimento, il militare che:
1. Giuri fedeltà ad organizzazioni e Ordini militari che non hanno come capo supremo il Principe ed il Consiglio della Repubblica Fiorentina, o da essi non riconosciuti. Tale articolo non è riferito alle libere associazioni, alle compagnie commerciali o corporative, ai partiti e alle fazioni politiche;
2. Prenda parte di sua iniziativa a guerre o conflitti in cui la Repubblica Fiorentina non Ë coinvolta o si Ë dichiarata neutrale.
3. Violi in maniera intenzionale e grave gli ordini dei superiori;
4. Divulghi o comunichi ad altri, senza autorizzazione, dati su istituzioni statali o altre informazioni sensibili di cui sia venuto a conoscenza.

4.5 - Ferma obbligatoria

Il militare neo arruolato contrae una ferma obbligatoria di giorni 90. Il militare che riceva premi, incentivi o altro genere di benefici contrae, se non diversamente indicato, una ulteriore ferma di giorni 30. Il militare che venga meno a questo suo obbligo, sarà processato per tradimento secondo l'art 2 del Codice Penale.
Citazione :

CARTA DELL'ESERCITO DELLA REPUBBLICA FIORENTINA
Sezione Specifica / Tecnica


TITOLO IV - RECLUTAMENTO E ORDINAMENTO DEI MILITARI

ß5 - Reclutamento

I militari vengono reclutati dal Sergente della Repubblica o dal Maresciallo della propria città di appartenenza, previo bando pubblico.

5.1 - Selezione dei militari e precedenti penali

Costituiscono criteri preferenziali nella selezione: il possesso di requisiti atti al combattimento, l'esperienza, l'affidabilità. I membri dello Stato Maggiore hanno facoltà di opporsi al reclutamento proposto dal Sergente e dal Maresciallo, fornendo valide motivazioni.
Per accedere alla selezione, gli aspiranti dovranno avere e mantenere un casellario giudiziale privo di qualsiasi condanna di Tradimento o di Alto Tradimento.
In caso di morte IG successiva ai reati di cui sopra, la domanda di reclutamento sarà valutata dal Capitano e dal Primo Maresciallo.

5.2 - Giuramento

Una volta selezionato, il soldato Ë tenuto a prestare giuramento allo Stato Maggiore, nella forma seguente:

Io, __________________________, giuro solennemente di servire fedelmente, lealmente, e in buona fede il Signore della Repubblica di Firenze, sacrificando, se necessario, la mia vita per la sua difesa. Giuro di rispettare la gerarchia militare e di obbedire agli ordini dei miei superiori. Giuro che, salvo autorizzazione, non rivelerà nè comunicherà ad alcuno che non ne abbia legittimamente diritto le informazioni che verranno a mia conoscenza, o che otterrà in ragione delle mie funzioni presso l'Esercito della Repubblica.
Sono cosciente che col presente giuramento mi sottopongo al rispetto del Codice qui presente, e che in caso di trasgressione sarà sottoposto al giudizio della Corte Marziale.

5.3. Gradi dell'Esercito

Gli appartenenti all'Esercito si dividono in Militari di Truppa, Ufficiali e Ufficiali Superiori.
Il grado di Primo Maresciallo viene conferito per nomina.
Il grado di Maresciallo viene conferito per nomina.
I Generali sono scelti dal Capitano in base ai requisiti richiesti.
Gli altri gradi dell'Esercito sono determinati, dal coefficiente di combattimento complessivo dei militari e dai giorni di servizio maturati, secondo il seguente schema:

Truppa
- Tamburino - 1 cc
- Fante - 2 cc
- Fante scelto - 3 cc, giorni di servizio attivo 10

Sottoufficiali
- Caporale - 4 cc giorni di servizio attivo 15
- Alfiere - 5 cc giorni di servizio attivo 20
- Tenente - 6 cc giorni di servizio attivo 25

Ufficiali
- Dragone - 7 cc giorni di servizio attivo 35
- Maggiore da campo - 8 cc giorni di servizio attivo 45

Ufficiali Superiori
- Maresciallo
- Generale
- Primo Maresciallo

*N.B. per servizio attivo in esercito si intende:

- la difesa in gendarmeria
- la difesa municipale se ordinata dallo Stato Maggiore o dal Maresciallo di riferimento o dal Comandante della Milizia stessa
- i giorni di mobilitazione in città diverse dalla propria residenza
- la difesa dei confini o delle città arruolati in esercito
- giorni di mobilitazione per guerra
- il lavoro in miniera se ordinata dallo Stato Maggiore o dal Maresciallo di riferimento.

Il coefficiente di combattimento (CC) Ë ricavabile dalla seguente tabella:
1 CC per un valore di forza compreso fra 0 e 49
2 CC per un valore di forza compreso fra 50 e 99
3 CC per un valore di forza compreso fra 100 e 150
4 CC per un valore di forza compreso fra 151 e 200
5 CC per un valore di forza oltre 201
+ 1 CC se il militare Ë equipaggiato con un bastone (manico).
+ 2 CC se il militare Ë equipaggiato con un'ascia.
+ 3 CC se il militare Ë equipaggiato con una spada.

Le nuove reclute aventi un coefficiente di combattimento pari a 1cc entreranno nell'esercito Repubblicano con il grado di Tamburino e avanzeranno di pari passo con l'aumento del coefficiente di combattimento e i giorni di servizio attivo in esercito.
Le nuove reclute aventi un coefficiente di combattimento pari a 2 cc o 3 cc entreranno nell'esercito Repubblicano con il grado di Fante e avanzeranno di pari passo con l'aumento del coefficiente di combattimento e i giorni di servizio attivo in esercito.

Le nuove reclute aventi un coefficiente di combattimento pari a 4 cc, 5 cc, 6 cc, 7cc o 8cc, entreranno nell'esercito Repubblicano con il grado di Fante scelto e avanzeranno di pari passo con l'aumento del coefficiente di combattimento e i giorni di servizio attivo in esercito.

5.4 - Accademia

Tutti i Soldati presenti nelle Guarnigioni dovranno seguire obbligatoriamente le lezioni nell'Accademia militare.

5.5 - Nobiltà di toga

Il possesso del titolo di Cavaliere IG (o di Dama) è equipollente al grado militare di Caporale, anche in assenza dei requisiti richiesti. L'avanzamento ai gradi successivi (o la retrocessione) avviene tuttavia secondo i punti-combattimento corrispondenti. Il Maresciallo competente inoltre, qualora lo ritenga necessario, ha facoltà di destituire il Cavaliere IG dall'eventuale comando di truppe, finchè quest'ultimo non se ne renda nuovamente degno.

5.6 - Promozione per meriti e degradazione

La Commissione d'Onore può conferire una promozione per meriti a soldati e/o ufficiali che si siano distinti per particolare valore. In sede di Corte Marziale, può essere inoltre deciso di degradare soldati e/o ufficiali che si siano macchiati di gravi comportamenti o reati, sia nell'esercizio delle loro funzioni che in veste di civili.
I Marescialli dovranno, ogni due mesi stilare un rapporto circa il comportamento, la presenza e la disponibilità dei soldati alle loro dipendenze. Tale rapporto verrà visionato dalla Corte Marziale, che potrà decidere su indicazione del Maresciallo dell'eventuale degradazione dei soldati ritenuti negligenti.

5.7 - Comodato d'uso di armi

Il militare che abbia ricevuto in uso gratuito una spada dalla Fureria dell'Esercito progredisce di grado secondo le regole anzidette, ma non ha diritto all'aumento di stipendio derivante dal bonus fornito dall'arma. Pertanto, continua a percepire lo stipendio calcolato come se non utilizzasse la spada.
In qualunque momento, il militare può riscattare l'arma ricevuta in comodato al prezzo fissato dal Sergente per la vendita delle spade ai Militari. In questo caso, il militare torna a percepire lo stipendio normalmente fissato per il suo grado.

Citazione :
CARTA DELLA MARINA DELLA REPUBBLICA FIORENTINA
Sezione Specifica / Tecnica


ß 6. - Giuramento

Tutti i membri della marina militare debbono prestare giuramento in quanto membri delle Forze Armate fiorentine. La formula del giuramento è la seguente:

Io, __________________________, giuro solennemente di servire fedelmente, lealmente, e in buona fede il Signore della Repubblica di Firenze, sacrificando, se necessario, la mia vita per la sua difesa. Giuro di rispettare la gerarchia militare e di obbedire agli ordini dei miei superiori. Giuro che, salvo autorizzazione, non rivelerò nè comunicherò ad alcuno le informazioni che verranno a mia conoscenza, o che otterrò in ragione delle mie funzioni presso la Marina Militare della Repubblica.
Sono cosciente che col presente giuramento mi sottopongo al rispetto del Codice qui presente, e che in caso di trasgressione sarò sottoposto al giudizio della Corte Marziale.


6.1 – Flotta della Marina Militare Fiorentina

La Flotta della Marina Militare Fiorentina è costituita dalle navi da guerra della Repubblica fiorentina o da altre imbarcazioni riviste per uso militare.
Ad ogni nave da guerra verrà assegnato un Capitano di Vascello e il rispettivo equipaggi. La formazione cosi composta prenderà il nome della nave da guerra a cui è assegnata.

6.2 Del comando interforze

Il coordinamento delle due Forze Armate viene garantito attraverso un comando interforze denominato "Stato Maggiore della Difesa" e composto dal Signore della Repubblica, dal Capitano dall'Ammiraglio, dal Primo Maresciallo e possono essere invitati a presenziare anche Generali e Capitani di Vascello con funzioni consultive, direttamente coinvolti nelle operazioni militari.

ß 6.3 - Sottufficiali della Marina Militare

L'amministrazione della Marina Militare è coadiuvata dai Sottufficiali, le cui modalità di nomina e revoca dell'incarico sono stabilite di volta in volta dallo Stato Maggiore della Marina Militare.

6.3.a - Capo di Divisione

L'incaricato dovrà redigere quotidianamente il resoconto sulla posizione di marinai da riportare negli Uffici Amministrativi della Marina Militare, a seconda delle richieste dello Stato Maggiore della Marina Militare.

6.3.b - Capo Stiva

Sarà incaricato dell'approvvigionamento delle merci necessarie e dei viveri sia per le missioni in nave che per i trasferimenti delle truppe. Dovrà tenere il conteggio dei ranci nei giorni di imbarco o operatività e nei giorni di trasferimento dei marinai della Marina Militare fiorentina, presentando i resoconti e le richieste di mandati ai superiori o direttamente al Sergente. Lavorerà in stretta collaborazione con il Furiere contabile.

6.3.c - Furiere Contabile

Sarà incaricato della contabilità delle paghe dei marinai, dovrà tenere il conteggio dei giorni di imbarco o operatività dei marinai della Marina Militare fiorentina, presentando i resoconti e le richieste di stipendi ai superiori o direttamente al Sergente. Lavorerà in stretta collaborazione con il Capo Stiva.

6.3.d - Medico di bordo

Laureato in Medicina, si occuperà della salute dei marina della Marina Militare, sia a bordo che a terra.

6.3.e - Coordinatore della attività informative del Gazzettino di Firenze

Sarà incaricato di tenere informarti i marinai sulla situazione fiorentina mentre sono a bordo.


ß 6.4 Dell’organizzazione della flotta

6.4.1. – Registri navali

L' Ammiraglio ha il compito di tenere un apposito registro che sarà curato dallo stesso e dai Capitani di Vascello, e conterrà i dati relativi a:

- Città di residenza del Capitano di Vascello e del suo equipaggio ;
- Data di arruolamento;
- Data e durata ultima missione;
- Elenco delle materie navali acquisite;
- Diario di bordo della nave (esclusivamente per i Capitani di Vascello);
- Resoconto periodo del proprio equipaggio (esclusivamente per i Capitani di Vascello).

6.4.2 – Dell’assegnazione delle navi

L' Ammiraglio una volta ottenuta la disponibilità di una nave deve individuare il Capitano di Vascello più adatto.
Criteri preferenziali per la scelta dellequipaggio sono:

- Maggiori possibilità di movimento offerte dal capitano;
- Possibilità di raggiungere la sede della flotta indipendentemente dalla residenza;
- Disponibilità dei tempi richiesti dalla missione

6.5 – Del servizio in esercito

Solo in casi di estrema necessità il Consiglio Repubblicano con la votazione di 2/3 dei suoi membri potrà chiedere che i Capitani di Vascello e i Nocchieri che hanno prestato giuramento, siano richiamati temporaneamente per servire nell’esercito di terra.
In tal caso ai militari di marina sarà corrisposto lo stipendio giornaliero corrispondente all'inquadramento nell'Esercito di terra e i relativi benefici in caso di uccisione o ferimento.
Cessata la situazione di necessità i militari di marina rientrano nel servizio attivo della Marina.
Citazione :

ORGANI COMUNI DELLE FORZE ARMATE

TITOLO V - ORGANI DELLE FORZE ARMATE

ß 7. Fureria

La Fureria è il corpo che si occupa della logistica e dell'approvvigionamento dei militari mobilitati. A capo della Fureria vi è il Sergente, il quale nomina un Capo Furiere che svolge i compiti a lui delegati. Il Capo Furiere dipende, in questo specifico ambito, direttamente dal Sergente, e coordina il lavoro dei magazzinieri, referenti cittadini nominati dai Marescialli e dai Capitani di Vascello che lo aiutano nei suoi compiti. Il Sergente può nominare inoltre un Archivista che si occupi di conservare la documentazione delle Forze Armate.

ß 8. La Commissione d'Onore e Disciplina

8.1 – Generalità

La Commissione è l'organo di giustizia interno alle Forze Armate della Repubblica.
Essa è chiamata a giudicare e valutare le azioni dei Militari che con il proprio comportamento si sono distinti in servizio od hanno arrecato nocumento alla Repubblica attraverso le loro azioni.

8.2 Composizione della Commissione nel procedimento disciplinare

La Commissione è composta dal Sergente della Repubblica, dal Primo Maresciallo, dall’Ammiraglio, dall'Ufficiale Inquisitore e dall’estrazione un Generale ed un Capitano di Vascello. Qual’ora si renda necessario l’apertura di un procedimento IG per il reato di Tradimento o Alto Tradimento, quest’ultimo sarà sostituito dal Giudice della Repubblica.

Nel procedimento disciplinare, l’organo preposta all’accusa sarà rappresentato sempre dalla figura dell’Inquisitore.
Il reo avrà la facoltà di poter nominare un proprio difensore all’interno delle Forze Armate nel caso non voglia rappresentarsi da solo.

8.3 - Competenza disciplinare della Commissione

Sono sottoposti alla valutazione disciplinare della Commissione: i militari che:

- I militari che contravvengano alla Carta delle Forze Armate;
- i militari colpevoli di gravi atti di insubordinazione verso i propri superiori ed alle alte Cariche dello Stato;
- i militari che con atteggiamenti discutibili compromettano il buon nome delle Forze Armate;
- i militari che con le proprie azioni mettano a rischio il successo di una missione, la sicurezza della Repubblica o delle sue truppe;
- i militari che richiamati alle armi per la mobilitazione, si macchino del reato di diserzione;
- i militari che abbiano omesso di informare il proprio superiore di un’assenza prolungata;
- i Generali che con un comportamento superficiale abbiano messo in pericolo cittadini fiorentini e stranieri al comando del proprio Esercito;
- I Capitani di Vascello/Tenenti di Vascello/Capitani di Fregata che con il proprio comportamento superficiale abbiano causato un grave danno alla propria nave od un utilizzo non consono.

8.4 - Compiti disciplinari del Capitano

Il Capitano ha la facoltà di concedere o negare l'autorizzazione a procedere di fronte alla Corte Marziale, decidendo di procedere d’ufficio verso il responsabile della presunta violazione. Ha la facoltà di sollevare dall'incarico l'Ufficiale Inquisitore nel caso non lo ritenga idoneo a tale compito.

8.5 - Ufficiale Inquisitore

L'Ufficiale inquisitore è il responsabile dell'applicazione della disciplina militare. Raccoglie le denunce dei Marescialli e dei Capitani di Vascello o propone egli stesso al Capitano un militare per l'apertura di un processo di Corte Marziale, svolge le funzioni dell'accusa nel processo procurando prove a carico e proponendo una pena.

Sia l’Esercito che la Marina avranno un inquisitore che verrà nominato tramite bando interno e scelto tra i Generali, Marescialli, Capitani di Fregata e Capitani di Vascello delle Forze Armate fiorentine con votazione palese fra i membri dello Stato Maggiore. Resta in carica per quattro (4) mesi.

8.6 - Sentenza e punizione

La Commissione decide la punizione ed emette la sentenza a maggioranza dei 2/3 dei votanti, resa nota tramite la figura del Capitano della Repubblica. Questa può consistere in provvedimenti quali il pubblico obbrobrio, i lavori forzati, la temporanea riduzione, negazione dello stipendio o annullamento completo o parziale del conto in banca, il ritiro di decorazioni, la degradazione, l'espulsione dall'Esercito et similia.

Se il soldato colpevole si rifiuta di eseguire la sentenza deve essere processato per oltraggio alla corte in seguito alla denuncia del Capitano. Il Signore della Repubblica ha facoltà di graziare il colpevole, fornendo giustificazione dell'atto.

Nel caso un rappresentante del consiglio presente in commissione è parte in causa (sia esso il Capitano, il Giudice, il Sergente) dovrà astenersi dal giudizio, così come il Primo Maresciallo.
Nel caso un membro eletto per nomina è parte in causa(Generali, Marescialli) verrà sostituito solo per quello specifico procedimento, tramite bando.

8.7 - Duelli
La Commissione D'onore e Disciplina inoltre valuterà le richieste di duello fra 2 soldati/marinai o fra un soldato/marinaio e un civile.
La richiesta di Duello può essere presentata se c'è una lesione d'onore da parte di uno dei due Soldati/Marinai.
In tempo di guerra, mobilitazione, allerta e preallerta, i duelli tra militari (Soldati e/o Marinai) sono vietati, anche in caso di lesione d'onore.
Quelli contro i civili sono ammessi soltanto per causa d'onore, per motivi gravi e eccezionali, dopo una valutazione operata dalla Commissione (sia dei motivi, sia della situazione generale - che sia tale da permettere il duello)
In tempo di pace i duelli con i civili sono permessi senza autorizzazione (ma previa comunicazione per consentire al maresciallo di organizzarsi)
I duelli tra militari sono permessi dopo la valutazione dei motivi da parte della Commissione.

I Duelli in lizza per divertimento sono accettati solamente se essi avvengono i tempo di pace e senza armi.
L'utilizzo delle armi in un duello deve essere valutato e autorizzato dalla Commissione d'Onore. In caso di parere negativo l'utilizzo delle armi in un duello è severamente vietato, pertanto punibile ai sensi dell'articolo 7 del codice penale.
In caso di rottura le spese per le armi dovranno essere sostenute interamente dal soldato, la Repubblica si riserva di consegnare un'arma in accomodato d'uso qualora il militare debba essere impegnato in una missione militare.

ß 9 - Servizio Segreto
Il Servizio Segreto raccoglie ogni informazione utile alla salvaguardia della sicurezza della Repubblica. E' diretto da un militare, denominato Direttore, scelto tra i membri dello Stato Maggiore delle Forze Armate dietro l’avvallo del Signore della Repubblica in accordo con il Capitano, che resta in carica fino a revoca dall'incarico. Fa uso di agenti (appartenenti alle Forze Armate della Repubblica) e di informatori. Gli agenti sono tenuti al riserbo più assoluto e possono riferire le informazioni di cui vengono a conoscenza solo al Direttore, nell'area dedicata.


TITOLO VI - ONORIFICENZE

ß 9 - Assegnazione delle Onoreficenze

La Commissione d'Onore e Disciplina, composta come indicato nel precedente paragrafo 8.2, è competente ad assegnare le onorificenze ai militari.
Esse vengono attribuite con voto unanime della Commissione d'Onore e Disciplina, su proposta del Capitano o di almeno due tra Generali e Marescialli (nel caso riguardino un militare delle forze terrestri) o di almeno due Capitani di Vascello. Il Capitano può inoltre autonomamente proporre al Signore della Repubblica un militare per l'assegnazione di un'onorificenza, fermi restando i requisiti.

ß 10 - Onorificenze e requisiti per l'attribuzione

10.1 Medaglie al Valore (Bronzo, Argento, Oro)
Attribuibili al militare distintosi per particolare valore nell'assolvimento di una specifica missione di combattimento. La Medaglia d'Oro viene assegnata in caso di morte o ferimento grave del militare.

10.2 Medaglie al Merito (Bronzo, Argento, Oro)
Attribuibili al militare distintosi per notevole intelligenza, pronta ubbidienza nonchè particolare spirito di collaborazione e di sacrificio nell'assolvimento dei propri doveri, o comunque per meriti particolari non connessi con azioni di combattimento.


10.3 Medaglia di lungo servizio
Attribuibile al militare che per oltre un anno abbia prestato servizio nelle Forze Armate della Repubblica Fiorentina con continua presenza, fattivo spirito di collaborazione, impegno indefesso e irreprensibile condotta. L'attribuzione di questa medaglia da diritto al titolo di "Veterano", che il militare può aggiungere al grado ricoperto (es: Maggiore veterano). Salvo casi eccezionali o causa di forza maggiore, nel comando di drappelli o reggimenti e nell'affidamento della responsabilità di specifici compiti i veterani dovranno essere preferiti ai parigrado.

10.4 Medaglie di campagna
Vengono create, in seguito alla decisione della Commission d'onore, per ogni campagna militare a cui abbia partecipato l'Esercito della Repubblica. Possono venir create anche per una particolare missione. Sono assegnate a tutti i militari che vi abbiano preso parte.


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Citazione :

COMPENDIO DELLE FORZE ARMATE

1- Stipendi per i militari delle forze terrestri

Volontari
-Nessun grado specifico - non retribuiti

Truppa
-Tamburino (Trommelschläger) - 1 cc - 15 ducati
-Fante (Reiter) - 2 cc - 16 ducati
-Fante scelto (Eisenreiter) - 3 cc - 17 ducati

Sottoufficiali - Per diventare Sottoufficiale occorre possedere uno scudo.
-Caporale (Reitermeister) - 4 cc - 18 ducati
-Alfiere (Fänrich) - 5 cc - 19 ducati
-Tenente (Leutenant) - 6 cc - 20 ducati

Ufficiali
-Dragone (Dragonen) - 7 cc - 22 ducati
-Maggiore (Reiter Major) - 8 cc - 24 ducati

Ufficiali Superiori
-Comandante d'armata 20 ducati
-Generale (indipendentemente dai cc) - 25 ducati
-Maresciallo (se non Dragone, Maggiore o Generale) - +1 ducato al giorno rispetto allo stipendio previsto

2 – stipendi per i militari delle forze navali

L’ammontare dello stipendio per giorno di mobilitazione dei Capitani è calcolato in ragione delle materie da essi possedute:

- Competenze marittime di base dà diritto allo stipendio di 24 ducati;
- Due materie marittime danno diritto allo stipendio di 25 ducati;
- Tre e oltre materie marittime danno diritto allo stipendio di 26 ducati;

Sono prioritarie le seguente materie: Competenze marittime di base, Astronomia, Ingegneria navale di base, Combattimento navale di base.

Al Tenente di Vascello è riconosciuto uno stipendio di mobilitazione di 22 ducati al giorno.
Ai nocchieri è riconosciuto uno stipendio di mobilitazione di 20 ducati al giorno.

Sarà compito del Capitano di Vascello in comune accordo con il Sergente, individuare le soluzioni per il pagamento e la predisposizione dei viveri per il viaggio.
Il valore assegnato alle merci in funzione del pagamento è equivalente a quello dei membri dell'Esercito Fiorentino.

3 - Rancio
Sarà cura del singolo soldato premunirsi di rancio e/o ducati.
In caso di missioni fuori sede prolungate o stazionamento su nodi, il rancio giornaliero sarà distribuito ai soldati tramite esercito e sara' composto unicamente da 1 pane o 2 mais.
I prezzi stabiliti per pane e mais sono i seguenti:
Pane 5.30
Mais 2.70
Sarà cura del Logista, su indicazione del Generale, chiedere per tempo un mandato, sia esso monetario o contenente merci, per provvedere al fabbisogno dei soldati in esercito (in caso di mandato monetario, il prezzo del rancio sarà dettato dal prezzo di acquisto della merce).

4 - Spaccio militare
Qualora il soldato voglia comprare cibi caratteristica, potra' usufruire dello spaccio militare. Frutta, latte, pesce, carne e verdura saranno vendute ai seguenti prezzi (modificabili a seconda del mercato):
Carne 16.30
Frutti/Verdura 8,20
Latte 8.15
Pesce 16.30

5-Armi
Qualora il soldato voglia comprare armi per la sua crescita in ambito militare,potrà usufruire della Fureria.
Bastone,scudo e spada saranno vendute ai seguenti prezzi (modificabili a seconda del mercato):
Bastone 5.00
Spada 165.00
Scudo 65

6 - Trasferimenti, Viaggi, (Missioni in capitale):
Le giornate necessarie ai trasferimenti dei soldati, sia per la mobilitazione che per la smobilitazione devono essere computate nei tempi della missione.
Verrà rimborsato ai soldati presenti in Capitale, il ducato giornaliero per le spese di soggiorno.

7 - Feriti e caduti in servizio:
Durante i giorni di convalescenza per ferite riportate in missione, al militare verranno forniti cibi caratteristica al fine di riguadagnare tutti i punti caratteristica persi a seguito delle ferite.
Spade e scudi danneggiati saranno reintegrati a spese della fureria.

8 - Premi di carriera
Per tutti, a fronte di un impegno a proseguire la ferma per ulteriori 60 giorni:

- al superamento dei 60 punti forza 2 carni e 1 frutto
- al superamento dei 120 punti forza 3 carni e 2 frutti
- al superamento dei 180 punti forza 4 carni e 3 frutti

Per la marina, sono ulteriormente previsti i seguenti premi di carriera:

- al completamento della 3a materia 2 carni e 1 frutto
- al completamento della 6a materia 3 carni e 2 frutti
- al completamento dell' 8a materia 4 carni e 3 frutti.

9 - Della conversione del deposito nel C/C (Conto Corrente) in lezioni presso l'Università della Repubblica Fiorentina

-Ai Soldati di livello superiore (liv. 3 in poi) è data la possibilità di poter convertire i soldi depositati nel conto,in lezioni da darsi presso l'Università di Firenze.
-La scelta dei candidati sarà demandata allo Stato Maggiore, con voto a maggioranza. Al Rettore in carica spetterà la comunicazione dei nomi, per l'organizzazione dei turni.
-Potranno accedere al servizio non più di 2 (due) soldati a settimana, qualora ci fossero più richieste.
-Numero lezioni: 1(una) lezione ciascuno a settimana fino ad un massimo di 6 settimane consecutive o alternate,a seconda delle richieste, fino al raggiungimento della somma (inferiore/pari ai 300 ducati) depositata nel C/C (Conto Corrente) presso la Banca della Repubblica.
-Lo Stato Maggiore potrà accettare un massimo di 10 richieste alla volta,avendo l’accortezza di aggiungere un nuovo nominativo ogni qualvolta si libererà un posto
-Il Sergente avrà il compito di monitorare le lezioni effettuate dai soldati,presso l’Università della Repubblica,così che possa poi detrarre i costi dell’insegnamento dal deposito presso la Banca della Repubblica (c/c).

10 - Degli incentivi alla carriera universitaria militare

I militari di qualunque grado che nel corso della loro carriera militare decidessero di intraprendere o di proseguire gli studi universitari nella via militare, riceveranno i seguenti incentivi in merce:

-possibilità di fornire 10 punti esercito: 5 pezzi di carne
-possibilità di fornire 20 punti esercito: + 2 pezzi di carne rispetto al precedente
-possibilità di fornire 30 punti esercito: + 2 pezzi di carne rispetto al precedente

Le nuove reclute che entreranno già in possesso dei requisiti di cui sopra potranno usufruire degli incentivi solo al termine della leva obbligatoria (90 giorni) e comunque con almeno 10 giorni di servizio attivo.
E' possibile chiedere gli incentivi sia in mandato dal TM che tramite accredito in conto corrente.
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Lorenzo

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MessaggioTitolo: Re: Regolamenti della Repubblica Fiorentina   15.10.12 16:56

Citazione :
Regolamento del Ministero della Marina

Il Ministero della Marina Fiorentina è l'istituzione repubblicana responsabile di ogni ordinamento marinaresco e del controllo delle acque territoriali che si estendono da Pisa a Piombino.
Ha sede nella Sala di Palazzo Vecchio denominata "Camera dei Capitani Fiorentini".

La Repubblica Fiorentina gode di quattro (4) porti, di cui tre situati ciascuno nelle città di Livorno, Pisa, Piombino, e uno costiuito da una baia naturale tra le città di Livorno e Pisa.

Capitolo I - Del Ministero della Marina

1.1 - Generalità
Il Ministero della Marina Fiorentina è costituito della cariche istituzionali del Signore di Firenze, dal Ministro delle Miniere e delle Grandi Opere, dal Ministro del Commercio, dallo Sceriffo, dal Capitano, dal Prefetto, dall'Ammiraglio, dal Contrammiraglio e infine dai Capitani dei Porti fiorentini e i loro vice.

1.2 - Signore
Il Signore di Firenze è il comandante supremo della Marina Militare e Civile della Repubblica Fiorentina. Ha potere di veto su qualsiasi decisione presa dai funzionari del ministero, del quale supervisiona il lavoro.

1.3 -L'Ammiragliato
1.3 - L'Ammiraglio
L' Ammiraglio è a capo della Marina Militare Fiorentina ed è Preside dell' Accademia Navale di Livorno.
Noto per le sue conoscenze in campo marittimo, è colui che comanda e coordina la marina militare e le strategie militari condotte via mare sotto le direttive impartite dal Capitano. Ha il compito di organizzare la Marina Militare Fiorentina per combattere la pirateria o svolgere missioni di natura militare. Ha il compito di organizzare l' Accademia e offrire sostegno tecnico ai Capitani dei Porti, nonchè a tutti i componenti del Ministero della Marina, soprattutto in occasione del cambio di Governo.
Ha il potere di nominare, se necessario, un Cartografo Repubblicano dietro avvallo del Consiglio della Repubblica Fiorentina, per la realizzazione di carte e mappe nautiche.
L' Ammiraglio viene designato a maggioranza di voto da una Commissione composta dal Signore di Firenze, dal Capitano, dall' Ammiraglio uscente (se non dimissionario) dal Contrammiraglio, dai Capitani di Fregata e dai Capitani di Vascello
Resta in carica per quattro (4) mesi, a meno di dimissioni da far pervenire con minimo due (2) giorni, o revoca dell'incarico votata tramite voto palese dalla Commissione sopra indicata, con la maggioranza dei votanti.
Tale carica è incompatibile ai sensi della legge sulle incompatibilità.
Viene individuato tramite Bando interno delle Forze Armate fiorentine, affisso a cura del Capitano o del Signore della Repubblica.
I requisiti minimi per accedere a tale carica sono:
- appartenenza alle Forze Armate
- aver frequentato l'Accademia Navale di Livorno
- aver conosciuto le logiche e le dinamiche della Marina Militare in qualità di Marinaio o Soldato negli ultimi quattro (4) mesi

Oppure: Per i requisiti si fa riferimento alla Carta delle Forze Armate Fiorentine.

1.3.1 - Il Contrammiraglio.
Il Contrammiraglio, ha gli stessi doveri e compiti dell'Ammiraglio che espleta in sua assenza. L'Ammiraglio può assegnare compiti specifici al Contrammiraglio all'interno del Ministero della Marina.
Viene designato a maggioranza di voto da una Commissione composta dal Signore di Firenze, dal Capitano, dall' Ammiraglio dal Contrammiraglio uscente (se non dimissionario),dai Capitani di Fregata e dai Capitani di Vascello.
Resta in carica per quattro (4) mesi, a meno di dimissioni da far pervenire con minimo due (2) giorni,o revoca dell'incarico votata tramite voto palese dalla Commissione sopra indicata, con la maggioranza dei votanti.
Tale carica è incompatibile ai sensi della legge sulle incompatibilità.
Viene individuato tramite Bando interno delle Forze Armate fiorentine, affisso a cura del Capitano o del Signore della Repubblica.
I requisiti minimi per accedere a tale carica sono:

- appartenenza alle Forze Armate
- aver frequentato l'Accademia Navale di Livorno
- aver conosciuto le logiche e le dinamiche della Marina Militare in qualità di Marinaio o Soldato negli ultimi quattro (4) mesi


Oppure: Per i requisiti si fa riferimento alla Carta delle Forze Armate Fiorentine.


1.4 - Commissari Portuali (o Capitani dei Porti)
I Capitani dei Porti, denominati anche Commissari portuali, sono i tecnici responsabili dell'attuazione dei lavori di ammodernamento dei Porti, della costruzione e riparazione della navi, nonché degli accessi e attracchi al porto di comando. Perciò si occupano di riscuotere le tasse portuali e di registrare il loro importo in Camera dei Capitani.Devono altresì aggiornare il registro navale nella Camera dei Capitani, quando viene varata un'imbarcazione.
Hanno il compito di monitorare dal faro le coste e di segnalare tempestivamente eventuali avvistamenti, nonchè le richieste di approdo o riparazione. Sono i responsabile dell'inventario del porto.
Individuato tramite bando pubblico e nominato dal Ministro delle Miniere e delle Grandi Opere, resta in carica per tre (3) mesi, a meno di dimissioni da far pervenire con minimo due (2) giorni di preavviso o revoca dell'incarico votata tramite voto palese dalla maggioranza dei Consiglieri.
Per accedere al Bando, il candidato dovrà soddisfare alcuni requisiti, quali essere fiorentino da almeno sei mesi, avere la fiducia di almeno un nobile, o un Consigliere Repubblicano in carica, o di un ex principe ( i quali risponderanno di danni eventuali arrecati dal candidato in caso di nomina) e dovrà sottostare all'obbligo di residenza nella città portuale per tutto il suo mandato, salvo permessi concessi dal Signore di Firenze, previa concertazione con il Responsabile dei porti fiorentini.
Nel caso in cui i lavori di ampliamento del porto siano ad uno stadio in cui sospenderli possa risultare controproducente, il Principe e il Consiglio possono decidere di rinviare la scadenza del mandato del Commissario Portuale di un periodo utile a non rallentare o arrestare i suddetti lavori.
Tale carica è incompatibile ai sensi della Legge sulle incompatibilità.
In caso di assenza temporanea o vacatio del ruolo il posto verrà occupato da un consigliere comunale scelto dal sindaco e approvato dal Consiglio repubblicano fino al ripristino del commissario portuale di ruolo.

1.5 - Ministro delle Miniere e delle Grandi Opere
Il Ministro delle Miniere e delle Grandi Opere ha potere di nomina e revoca dei Commissari Portuali. Programma i lavori di ammodernamento del Porto e funge da collegamento tra il Ministero della Marina di cui è il responsabile e il Consiglio della Repubblica Fiorentina. Svolge le proprie funzioni in coordinamente con l'Ammiraglio.

1.6 - Commissione Economica
Il Ministro del Commercio e lo Sceriffo rappresentano la Commissione Economica della Marina Fiorentina, rifornisco i Capi Porto delle risorse necessarie all'ammodernamento dei porti, alla costruzione e riparazione delle navi. Inoltre si occupano del pagamento delle navi e della riscossione delle tasse portuali.
Stipulano gli accordi commerciali con altre potenze marittime.

1.7 - Autorizzazioni di attracco e sbarco
Il Prefetto, o in sua vece il Principe e il Capitano si occupano delle autorizzazioni di attracco e di fermo delle navi nei porti della Repubblica Fiorentina, nonchè di fornire alle Armate dell'Esercito di stanza nelle città portuali i permessi per acconsentire lo sbarco in sicurezza dalla nave.

1.8 Le violazioni della presente carta sono regolate dal Capitolo V della stessa.

Capitolo II - Della Costruzione e Riparazione delle Navi

2.1 - Generalità
Il Ministero della Marina, nella fattispecie il Ministro delle Miniere e delle Grandi Opere è responsabile delle procedure per la costruzione di imbarcazioni private e pubbliche, mercantili e da guerra.
Può a discrezione individuare tempi, modalità di costruzione dell'imbarcazione e ha il potere di rifiutare la richiesta.

2.2 - Imbarcazioni pubbliche
Per le imbarcazioni pubbliche, ossia imbarcazioni gestite dal Ministero della Marina Fiorentina o da altri enti Repubblicani, come ad esempio i Municipi, il pagamento dei lavori può avvenire a consegna ultimata o anche suddiviso in rate, oltre a presentare un prezzo quanto più vicino al costo effettivo di costruzione. Questi lavori hanno la precedenza su ogni altro tipo di richiesta.

2.3 - Imbarcazioni private
Per le imbarcazioni private, ossia imbarcazione destinate a singoli cittadini o organizzazione riconosciute, il pagamento deve avvenire preventivamente all'inizio dei lavori.
Sarà vietata la costruzione di imbarcazioni ad uso militare per i singoli cittadini, mentre per le organizzazioni è concessa solo ad ordini militari riconosciuti dalla Repubblica.

2.3 bis - Imbarcazioni private armate

La sola imbarcazione armata vendibile ai privati cittadini Fiorentini è la Galea Genovese da guerra.

Vi sono precisi criteri che debbono essere soddisfatti per consentire l’acquisto.

Il privato cittadino non deve aver commesso reati, né sul suolo della Repubblica Fiorentina, né su quello dei suoi alleati.

In caso di condanna passata, prima di poter dare mandato di costruzione, deve intercorrere un periodo di almeno 6 (sei) mesi e comunque sempre previa valutazione del Consiglio e votazione dei tre quarti dei voti (9 Consiglieri favorevoli su 12, la non partecipazione di anche un solo Consigliere la renderà nulla).

Dovrà essere residente da almeno 6 (sei mesi) e dovrà presentare lettera di raccomandazione da parte di un Nobile Fiorentino.
Colui che si è fatto garante, qualora il raccomandato delinqua contro la Repubblica, ne risponderà in solido, con una multa che corrisponderà a un terzo del danno provocato.

Il pagamento della commessa, deve avvenire anticipatamente prima dell'inizio dei lavori.

La cessione dell'imbarcazione ad altro acquirente è considerata reato, perseguibile con l'affondamento e imputazione di tradimento per l’armatore che l’ha ceduta, il garante si farà carico della denuncia.

La Repubblica può riservarsi di approvare la cessione a terzi se l'acquirente risponde ai requisiti.

Per i cittadini non residenti, sempre per la medesima classe, Galea Genovese da guerra, il Consiglio si riserva la decisione per ogni singola richiesta.
Resta inteso che andrà comunque presentata la raccomandazione di un Nobile che si farà garante in solido, inoltre, servirà un documento di un Consigliere della propria Repubblica, che attesti la mancanza di condanne e l'assenza di prodedimenti in corso.


2.4 Acquisto di imbarcazioni
Le richieste di costruzione di una nave vanno fatte preventivamente a uno dei Capi Porto della Repubblica Fiorentina o al Ministro delle Miniere e delle Grandi Opere, i quali riporteranno nella Camera dei Capitani fiorentini la richiesta.
Una volta accertata la possibilità di costruire la nave, e determinato il prezzo di acquisto,l'acquirente sottoscrive tramite missiva privata un contratto di costruzione.

Il contratto di acquisto deve essere conforme a quello indicato nell'allegato A.

2.5 - Richieste di riparazione
Le richieste di riparazione di una nave vanno fatte preventivamente a uno dei Capi Porto della Repubblica Fiorentina o al Ministro delle Miniere e delle Grandi Opere, i quali riporteranno nella Camera dei Capitani fiorentini la richiesta. Tale richiesta è subordinata al rilascio di un precedente permesso di attracco e di sbarco.
Una volta determinato il prezzo di riparazione, l'ordinatario sottoscrive tramite missiva privata un contratto di riparazione.
Il pagamento va effettuato prima dell'inizio della stessa, salvo deroghe o indicazioni differenti fornite dal Ministro delle Miniere e delle Grandi Opere.
Il contratto per le riparazioni deve essere confome a quello indicato nell'allegato B.


Capitolo III - Delle richieste di attracco e di fermo


Le navi che vorranno attraccare nei Porti della Repubblica Fiorentina dovranno richiedere un apposito permesso nella Dogana Fiorentina, secondo le modalità previste dalle leggi in vigore.
Il Capitano del Porto permetterà l'approdo solo dietro autorizzazione del Prefetto o in sua vece del Principe o del Capitano previo consulto con il MDMGO.


Capitolo IV - Delle tasse di ormeggio

La Repubblica Fiorentina, può in qualsiasi istante e senza alcun preavviso imporre delle Tasse di ormeggio dall'immediata riscossione, che variano da 1 a 50 ducati al giorno, a seguito di decisione dello Sceriffo della Repubblica Fiorentina, previa votazione del Consiglio della Repubblica Fiorentina.
Le tasse possono essere valide per tutte le imbarcazioni, o imposte su talune specifiche, secondo quanto previsto dal Regolamento sulla Tassazione.
Ogni Capitano che ormeggia la propria nave in uno dei Porti fiorentini, accetta tali condizioni e le eventuali sanzioni amministrative previste dal caso e regolate dal Capitolo V della presente carta.

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Capitolo V - Delle Violazioni della presente Carta

5.1 - Generalità
Le violazioni della Carta della Marina Fiorentina sono regolate nello specifico dal presente capitolo, più nel generale per reati qui non previsti, dal Libro Civile e Penale della Repubblica Fiorentina, salvo differenti disposizioni individuate tramite Decreto e/o Ordinanza Municipale.

5.2 - Reati dei Funzionari del Ministero della Marina
I Consiglieri della Repubblica Fiorentina e ogni funzionario individuato dalla presente carta è soggetto ai reati di Negligenza, Abuso di Potere in funzione Pubblica, Alto tradimento, cosi come previsto dal Libro penale.
5.2.1 Costituisce il reato di Negligenza per il Capitano del Porto e/o Vicecapitano del Porto, la mancata comunicazione di avvistamenti al largo della propria città, di richieste di approdo, riparazione e costruzione di navi, nonchè assenze non autorizzate dalla propria città. Costituisce il reato di Negligenza per l'Ammiraglio e il Contrammiraglio, la mancata presenza nella gestione e organizzazione dei lavori di ordinaria amministrazione dell'istituzione.

5.2.2 Costituisce il reato di Alto Tradimento per il Capitano del Porto e/o Vicecapitano del Porto, l'autorizzazione dell'approdo a imbarcazioni senza il permesso dell'autorità prefettizia o in sua vece del Principe o del Capitano. Costituisce Alto Tradimento per l'Ammiraglio e il Contrammiraglio, le disposizioni di attacco che una volta attuate non vengano condivise e approvate dal Signore della Repubblica o dallo stato maggiore dell'esercito e le decisioni che possano danneggiare economicamente la Repubblica di Firenze, fatta esclusione per casi di natura non dipendenti dall'esecutore.

5.2.3 Costituisce il reato di Abuso di Potere in funzione Pubblica per il Capitano del Porto e/o Vicecapitano del Porto, l'assegnazione di un'imbarcazione costruita a un cittadino differente da quello indicato, o la preventiva assegnazione della stessa senza autorizzazione del Ministro delle Grandi Opere, nonchè l'appropriazione di merci e ducati destinati all'inventario del Porto.

5.3 - Reati di altri soggetti
5.3.1 Ogni individuo che violi i contratti di costruzione e di riparazione sarà incriminato per inadempimento contrattuale (vds Articolo del Libro Penale);
5.3.2 I membri di ogni Ordine ricosciuto che violeranno i contratti di costruzione e di riparazione saranno puniti con l'incriminazione di alto tradimento e denunciati i fondatori al collegio di Araldica. (vds Articolo del Libro Penale);
5.3.3 L'attracco non autorizzato e/o lo sbarco non autorizzato sarà punito con l'incriminazione di immigrazione illegale. vds Articolo del Libro Penale;
5.3.4 Il mancato pagamento della tasse dal Capitano della Nave sarà punito con l'incriminazione di evasione fiscale. (vds Articolo del Libro Penale).


--- ALLEGATI ---
All. A : Contratto di acquisto di una imbarcazione.

Contratto di acquisto di una nave privata

Citazione:
Il Sottoscritto _____________ [a nome dell' Organizzione/ Ordine Militare___________] accetta le condizioni di vendita di una [tipologia di nave] poste dal Consiglio della Repubblica Fiorentina:

- che la finalità di tale costruzione, sarà esclusivamente a scopo commerciale e di trasporto di passeggeri;

- nel caso di navi da guerra, che non vengano intraprese azioni contro la Repubblica Fiorentina e che siano in ogni momento disponibili, su ordine del Capitano o del Signore, a prendere parte a operazioni militari sotto il comando del Grande Ammiraglio della Repubblica.

Si impegna a pagare in anticipo la somma pattuita di ________ ducati, [e fornire le seguenti merci per la costruzione della nave: indicare eventuali merci fornite direttamente dall'ordinatario].

Il nome individuato per l'imbarcazione è _____________ e il Capitano che dovrà essere nominato al momento del varo è ______________.

Richiede altresì la possibilità di usufruire di un posto nave nella bacino del Porto della Città di _________ per ___ giorni dal varo della nave, accettando le eventuali tasse di ormeggio fissate dalla Repubblica Fiorentina.

L'acquirente
____________

Data
____________


------------------------------------------------------------


All. B - Contratto di riparazione di una nave privata

Citazione:
Il Sottoscritto _____________ [a nome dell' Organizzione/ Ordine ___________] accetta le condizioni di riparazione della propria nave [nome della nave] poste dal Consiglio della Repubblica Fiorentina:

- che la finalità di tale costruzione, sarà esclusivamente a scopo commerciale e di trasporto di passeggeri;

- nel caso di navi da guerra, che non intraprendano azioni contro la Repubblica Fiorentina o si rifiutino di difendere i confini su richiesta, salvo l'immediata revoca di trattati e concordati.

Si impegna a pagare in anticipo la somma pattuita di ________ ducati, [e fornire le seguenti merci per la riparazione della nave: indicare eventuali merci fornite direttamente dall'ordinatario].


Richiede altresì la possibilità di usufruire di un posto nave nella bacino del Porto della Città di _________ per ___ giorni dal completamento della riparazione della nave , accettando le eventuali tasse di ormeggio fissate dalla Repubblica Fiorentina.

Il Capitano della Nave
____________

Data
____________
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MessaggioTitolo: Re: Regolamenti della Repubblica Fiorentina   15.10.12 17:00

Citazione :
Statuto Consulta Nobiliare della Republica Fiorentina


Preambolo

La Consulta Nobiliare è un organismo riconosciuto e che lavora sotto l'autorità di Sua Maestà l'Imperatore dello SRING e del Collegio d'Araldica Imperiale Italica.
Il suddetto organismo è riconosciuto dal Signore e dal Consiglio della Republica di Firenze.
La Consulta Nobiliare riunisce all'interno delle proprie sale tutti i cittadini nobili della Republica di Firenze. Nello specifico solo i nobili, o in loro assenza il castellano preposto, che amministrano feudi di questo stato.
Tale importante organismo è pertanto rappresentante della nobiltà nella Republica di Firenze, e come tale ha facoltà di discutere di tutti gli argomenti d'interesse per la Repubblica ed essere garante del rispetto dello status di Nobile, sia negli oneri che negli onori che i titoli comportano.
Il Collegio d'Araldica Imperiale Italica nel riconoscere la Consulta Nobiliare ha così regolamentato:



Citazione :
I.6 – Della Consulta Nobiliare

Essa è un'assemblea locale costituita dalla nobiltà di uno stato. Nello specifico è prevista l'esistenza di 5 ( cinque) consulte, una per ogni territorio dello SRING italico.
Esse sono chiamate a votare per :

la conferma con relativa assegnazione del feudo , di una contea all'araldo Magister che dopo 6 mesi termina il proprio incarico. Di fatto a riconoscere l'Ex Magister come loro pari.
La conferma del titolo di cavaliere di benemerenza alla persona proposta dal Duca-Signore-Doge uscente.


Le consulte legittimate a votare per questa istituzione sono costituite dalla nobiltà locale residente nel territorio di pertinenza. Per essere accreditate presso questa istituzione devono necessariamente attenersi ad uno statuto specifico e concordato con il Magister territoriale.

La consulta nobiliare è da intendersi come assemblea esterna di supporto a questa istituzione ma non ha nulla a che fare con eventuali circoli,associazioni o raggruppamenti di nobili esistenti


1. Degli aventi diritto di accesso

Ogni cittadino della Provincia riconosciuto nobile GDR dal Collegio d'Araldica Imperiale Italica ha diritto di sedere alla Consulta Nobiliare.
I Castellani hanno diritto di accesso e consultivo, ma esercitano diritto di voto solo in assenza del loro feudatario.
Sua Maestà l'Imperatore dello Sring ed il Maresciallo d'Armi del Collegio d'Araldica Imperiale Italica hanno pieno diritto di accesso alla Consulta.
Il Signore in carica e unicamente per la durata del suo mandato, in caso non sia già nobile della Provincia, in qualità di Vassallo dell'Imperatore e rappresentante della Republica di Firenze ha diritto di accesso alla Consulta unicamente con potere consultivo, a meno che sia un Nobile riconosciuto e quindi eserciti i diritti relativi al suo feudo.
Il Magister del Collegio d'Araldica Imperiale Italica della Provincia locale ha diritto di accesso alla Consulta.




2. Dei Diritti/Doveri

La Consulta Nobiliare:

Ha piena facoltà di discutere ogni argomento inerente la Provincia.
Ha facoltà di avanzare proposte e/o richieste, se avvallate da una votazione favorevole sufficiente, al Consiglio per mezzo del Presidente e attraverso comunicato ufficiale pubblico.
Ha il dovere di vigilare sul comportamento dei Nobili nella Provincia, garantendo quindi il rispetto delle norme stabilite da Sua Maestà Imperiale.
E' chiamata a votare per la conferma con relativa assegnazione del feudo , di una contea all'araldo Magister che dopo 6 mesi termina il proprio incarico. Di fatto a riconoscere l'Ex Magister come loro pari.
Ogni membro della Consulta Nobiliare, eccezion fatta per Sua Maestà Imperiale, deve al suo ingresso pronunciare il giuramento come sancito dall'Articolo 7.
Ogni membro della Consulta deve tenere la segretezza sugli argomenti trattati al suo interno, eccezione fatta per i casi sanciti dai successivi articoli.
Viene chiamata ad esprimersi sulla concessione ad un cittadino del titolo di "Cavaliere di Benemeranza" da parte del Signore di Firenze, così come sancito dal regolamento Araldico


Citazione :
IV.3 – Della cavalleria di benemerenza

Coloro che hanno ricoperto legittimamente l'incarico di Duca di Milano o Modena, Doge di Genova, Signore di Firenze o Siena, sono nobili e restano investiti della dignità di cavaliere di benemerenza dopo il loro mandato.

I Duchi di Milano e Modena, il Doge di Genova, i Signori di Firenze e Siena, per ogni loro mandato possono proporre ai nobili del proprio stato un meritevole alla dignità di cavaliere di benemerenza. Tale persona deve rispettare i requisiti per essere cavaliere pur non facendo parte di alcun ordine di cavalleria ed il titolo di Cavaliere di Benemerenza gli è conferito se , in una votazione interna alla Consulta nobiliare locale il parere è favorevole per la maggioranza dei votanti.(vedere Cap.I Sez. II)

L'insieme dei cavalieri di benemerenza nominati da uno stesso ducato o repubblica, è detto ordine di benemerenza del santo patrono del ducato o della repubblica, anche se non è un vero e proprio ordine cavalleresco.
Es: Ordine di benemerenza di Santo Uriele



3. Del Presidente

Il Presidente della Consulta deve necessariamente essere un Nobile della Provincia. La sua carica è Inter Partes, sarà quindi il punto di collegamento tra la Consulta Nobiliare, il Consiglio ed il Collegio d'Araldica Imperiale.


La nomina a Presidente della Consulta Nobiliare avviene a seguito di candidatura e votazione interna, e deve essere ufficializzata con un Comunicato Pubblico.
Ogni Presidente resta in carica, a meno di revoca, per tre mesi, al termine dei quali raccoglierà le candidature e aprirà una nuova votazione. Il Presidente in carica ha facoltà di candidarsi nuovamente.
Il Presidente si occuperà della moderazione della sala, disponendo quindi l'apertura e la chiusura delle votazioni e discussioni.
Il Presidente deve pubblicare gli esiti delle votazioni concluse, fornendo l'argomento, l'esito, i voti favorevoli, contrari e astensioni, e oscurando i nomi dei votanti.
La carica di Presidente può essere messa in discussione a seguito della richiesta di almeno tre membri appartenenti alla Consulta, o della richiesta dell'Araldo Magister a seguito di una palese violazione dei canoni da rispettare durante le votazioni e/o discussioni. La revoca o meno verrà sancita a votazione dai membri della Consulta.




4. Dell'Araldo Magister

L'Araldo Magister viene nominato dal Collegio d'Araldica Imperiale Italica come sancito dallo statuto del Collegio.
Egli ha diritto di accesso all'interno della Consulta come giudice imparziale e garante della correttezza delle votazioni e delle azioni dei Nobili all'interno della stessa, accertandosi che tutto avvenga secondo i giusti crismi e canoni, e allertare il Collegio d'Araldica riguardo alle situazioni che non rispettino tali canoni.


Deve presentare con scadenza mensile un resoconto al Collegio d'Araldica sulle attività della Consulta Nobiliare.
Può sancire la sospensione e la chiusura di votazioni e/o discussioni qualora ne rilevi scorrettezza. In questi casi deve immediatamente fornire un rapporto dettagliato al Collegio d'Araldica e discuterne la riapertura in Consiglio Plenario insieme agli Araldi Magister e al Maresciallo d'Armi, e può proporre la sanzione o la revoca del Presidente della Consulta. In tale occasione deve aprire la votazione che ne stabilirà la revoca o meno del Presidente.
Ad ogni conclusione di votazione deve fare rapporto al Consiglio dei Magister fornendo l'argomento, l'esito, i voti favorevoli, contrari e astensioni, e oscurando i nomi dei votanti.
Durante la votazione per l'assegnazione della Contea permanente all'Araldo Magister al termine del suo mandato, farà da garante il Maresciallo d'Armi del Collegio.
Durante la votazione per l'assegnazione di un titolo di Cavaliere di Benemerenza, farà da garante il Maresciallo D'Armi del Collegio.
L'abuso di potere dell'Araldo Magister nel chiudere le discussioni e votazioni in maniera errata, verrà severamente punito dal Maresciallo d'Armi che deciderà la sanzione più opportuna e che può portare anche all'espulsione dell'Araldo Magister, la rimozione dei titoli nobiliari concessi dall'Imperatore e un processo per Alto Tradimento all'interno della Provincia




5. Sulle Votazioni

Ogni decisione all'interno della Consulta Nobiliare deve essere avvallata da una votazione.
La durata temporale di una votazione è di cinque giorni. Una votazione può essere aperta solo in seguito alla conclusione della discussione in merito all'argomento da votare, o in caso di punto di stallo permanente.
Unicamente i nobili della provincia hanno diritto di voto, il peso del loro voto dipende dal titolo in possesso nel seguente modo:

Cavaliere di Benemeranza - Voto:1
Barone - Voto 2
Visconte - Voto 4
Conte - Voto 8
Marchese - Voto 16


In caso di possesso di più titoli nobiliari, il conteggio dei voti sarà cumulativo.
I Castellani hanno diritto di voto solo in caso di assenza del proprio Feudatario, e hanno peso di voto pari a quello spettante al proprio Signore.


6. Dell'espulsione dei membri

Ogni membro che:


- si assenti oltre un mese senza previa comunicazione
usi un linguaggio non consono al suo status di Nobile (offese, diffamazioni, linguaggio scurrile)

- si macchi di negligenza all'interno della Consulta
violi il giuramento pronunciato e la segretezza delle discussioni
dia cattiva rappresentanza esterna della Consulta




rischia in base alla gravità dell'azione compiuta: Una pezza di disonore sul proprio Blasone, l'espulsione dalla Consulta Nobiliare con sospensione del titolo temporaneamente, l'espulsione dalla Consulta e la confisca del titolo nobiliare, l'espulsione dalla Consuta, a confisca del titolo e una denuncia per alto tradimento nei confronti della propria provincia e dell'Impero.

Per espellere un membro della Consulta, si necessita della richiesta formale di almeno 3 membri e dell'avvallo dell'Araldo Magister, che aprirà la votazione che sancisca o meno l'espulsione.


7. Del giuramento

Ogni membro della Consulta Nobiliare deve pronunciare il seguente giuramento entro 7 giorni dal suo ingresso, pena l'espulsione immediata.


Citazione :
Noi, _______[Nome e titoli], membro della Consulta Nobiliare del _______[ nome stato], in questo _ giorno del mese di ____ anno ____:
Giuriamo di onorare il titolo che portiamo nei gesti nelle parole e nelle azioni.
Giuriamo di rispettare le norme riguardanti la nobiltà stabilite da Sua Maestà Imperiale e dal Collegio d'Araldica.
Giuriamo di mantenere la completa segretezza sugli argomenti trattati all'interno della Consulta Nobiliare, in base a quanto il nostro incarico interno sancisce
Giuriamo di impegnarci a rispettare lo statuto della Consulta Nobiliare in ogni sua parte.


Fatto a _________________

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MessaggioTitolo: Re: Regolamenti della Repubblica Fiorentina   15.10.12 17:01

Citazione :
Il Calendario

Il calendario viene stilato dal Rettore, che potrà sceglierne le varie modalità informando gli studenti all'inizio del suo mandato.
Regole per la strutturazione del calendario: in base alle esigenze degli studenti o della Repubblica possono esserci variazioni:

- Orario delle lezioni di Chiesa e Medicina mai in fascia serale, salvo eccezioni.
- Vie diverse nella stessa giornata.
- Due lezioni di Lingue a settimana, salvo eccezioni
- Lingue e Religione mai nella stessa giornata.

Ogni settimana sono previste 14 lezioni, 2 al giorno.
Gli orari verranno resi noti insieme al calendario e indicativamente cadranno nelle seguenti 3 fasce orarie:
7-10 (Mattina)
14-16 (Pomeriggio)
19-22 (Sera)

Se non può garantire la puntualità per motivi personali, il Rettore si riserva la possibilità di modificare l’orario di inizio lezioni avvisando gli studenti almeno un giorno prima dell’inizio della stessa e contattando personalmente il docente assegnatario per garantire la sua presenza malgrado la modifica di orario.

Le Modifiche del Calendario

In base alle loro esigenze gli studenti possono proporre modifiche di orario o lezione: esse andranno comunicate nei termini indicati all'atto della pubblicazione del Calendario Provvisorio, unitamente allo stesso. Valutare l’opportunità di una modifica è compito del Rettore. Gradito è il parere di tutti i Responsabili dei Gruppi di Studio, prima della scadenza dei tempi per le modifiche.
Il Rettore si riserva invece la facoltà di decidere autonomamente su variazioni di piccola entità (spostamenti di orario minimi ad esempio), fermo restando che l'opinione del Responsabile del gruppo coinvolto e dei suoi studenti è sempre graditissimo.

Le Candidature per le docenze

Le candidature dei docenti devono essere presentate in coda alla pubblicazione del Calendario Definitivo, in Università. Le candidature dei docenti saranno accettate entro e non oltre i 3 giorni antecedenti il giorno della lezione per cui desiderano candidarsi, ad eccezione delle candidature di Lunedi e Martedi che verranno accettate entro e non oltre il Sabato alle 23.59.
I docenti devono indicare nella bacheca giorni e materie per cui desiderano candidarsi all’insegnamento, tenendo conto dell’orario di inizio lezione. La candidatura presuppone la tacita disponibilità a presentare la propria candidatura almeno un'ora prima dell’orario di inizio lezione previsto.
Non saranno presi in considerazione altri metodi.

In caso siano costretti a ritirare le proprie candidature, i docenti sono invitati a scrivere privatamente al Rettore con congruo anticipo, segnalando i giorni e le lezioni per i quali la candidatura è da considerarsi nulla.

Comportamento dignitoso nelle aule della Università

Si ricorda che è assolutamente vietato offendere gli studenti, i professori o il Rettore da parte di chiunque.
Se ciò avenisse possono essere presi provvedimenti che vanno dal saltare 1 docenza fino ad un massimo di 3, in base e alla gravità dell'accaduto, su insindacabile giudizio del Rettore.

Organizzazione dell’Università – Assegnazioni, Ritardi e Assenze dei docenti

Criteri per le assegnazioni delle docenze

Se un docente candidato non risulta nel registro non verrà preso in considerazione.

Esse vengono decise in base al tempo intercorso dall’ultima lezione effettuata: viene nominato il docente che non insegna da più tempo. Viene data precedenza a coloro che insegnano per la prima volta.
In caso due persone non insegnino da egual tempo verrà data precedenza all’insegnante con maggior numero di conoscenze. Il conteggio delle conoscenze viene effettuato sulle informazioni fornite nel registro delle conoscenze.
Il costo delle lezioni è di 10 ducati.

Le lezioni vengono assegnate 1 - 3 giorni prima. I docenti saranno informati via pm dell’assegnazione.
Per materie con pochi docenti verrà assegnato anche un docente supplente: per costoro valgono gli stessi doveri ed obblighi qui indicati per i docenti assegnatari.
Dopo pubblicazione del docente assegnatario non vengono prese in considerazione ulteriori candidature.
È interesse dei docenti prendere visione del Calendario per visionare le assegnazioni effettuate, controllare eventuali cambiamenti di orario o di materia.

E' fatto obbligo ai Docenti di segnalare entro e non oltre il giorno seguente, l'elenco degli studenti che hanno assistito alla lezione. L'elenco degli studenti delle materie Navali va invece inviato privatamente al Rettore. La mancata segnalazione degli studenti comporta la sospensione dalla docenza di un turno.

I ritardi

I docenti assegnatari che dovessero ritardare l’inizio della lezione sono pregati di segnalarlo con congruo anticipo, in modo da permettere al Rettore di avvisare gli studenti del ritardo.
Il docente assegnatorio in ritardo non segnalato, ovvero che non si presenta 1 ora prima dell'inzio della lezione, sarà considerato assente.


Assenza dei docenti assegnatari - Assegnazioni supplenze

Un docente assegnatario che si assenta senza darne avviso, ovvero non presenta domanda con almeno 1 ora di anticipo sulla lezione assegnata, salta il turno di docenza.
L’assenza vale dunque come lezione effettuata e viene tenuta in considerazione per le assegnazioni successive.
In questo caso il Rettore, previo avviso su apposita “Bacheca degli Avvisi”, cercherà un Supplente ed assegnerà la lezione fra coloro che ne avranno fatto richiesta da inizio giornata fino a 10 minuti prima dell'inizio della lezione, in base ai medesimi criteri di scelta dei Docenti. In caso nessun docente si presenti per la lezione stabilita verrà presa in considerazione ad insindacabile giudizio del Rettore, candidature per altre materie.

Organizzazione dell’Università – Gruppi di studio e Responsabili


Gruppi di studio

I Grifoni - Via dello Stato
I Dragoni - Via Militare
Gli Angeli - Via della Chiesa
I Coccodrilli - Via della Scienza
I Delfini - Materie Marittime

Ogni gruppo di studio dell'Università di Firenze ha due figure rappresentative, ovvero:
Responsabile del Censimento
Responsabile delle Pubbliche Relazioni
I due ruoli possono essere ricoperti anche da un'unica persona, qualora ritenga di avere il tempo e la costanza necessari per assicurare una collaborazione assidua.

Il Responsabile del Censimento si occupa del censimento degli studenti della propria via.
Mansioni:
- controlla che i colleghi della propria via aggiornino le conoscenze utilizzando l'apposito database con cadenza regolare e comunque sempre al momento dell'acquisizione di un nuovo 100%;
- sprona i nuovi studenti a registrarsi nel database e ad effettuare il censimento conoscenze.

Il Responsabile delle Pubbliche Relazioni è colui che gestisce le comunicazioni interne al gruppo di studio.
Mansioni:
- gli studenti possono rivolgersi a questa figura per proposte di variazioni di orario, variazioni di calendario, materie, lezioni più frequenti di un corso specifico, dubbi, domande ecc… e sarà suo compito interagire con il Rettore per le modifiche del calendario e la scelta delle materie da insegnare con maggiore/minore frequenza.
Qualora uno studente chieda una variazione di calendario nel topic del proprio gruppo di studio, il Responsabile delle Pubbliche Relazioni dovrà valutare l'opportunità o meno di accettare questa modifica consultandosi con gli interessati del suo gruppo di studio ed eventualmente con i Responsabili degli altri gruppi qualora la materia sia di interesse comune (Lingue, Greco, Latino, Muratura).


Responsabili

Gruppo di studio Gli Angeli - Via della Chiesa:
Vacante
Gruppo di studio I Coccodrilli - Via della Scienza:
Vacante
Gruppo di studio I Grifoni - Via dello Stato:
Vacante
Gruppo di studio I Dragoni - Via Militare:
Vacante
Gruppo di studio I Delfini - Materie Marittime:
Vacante

Conoscenze – Aggiornamento e Registro

Ogni studente/docente è tenuto ad aggiornare con frequenza le proprie conoscenze nell’apposito registro. (http://darkstorm.netsons.org/censimento/censimento.php )

È consigliabile aggiornare le proprie conoscenze ogni qual volta si fanno progressi negli studi, ma soprattutto è auspicabile un aggiornamento ogni 15 giorni e ad ogni nuova conoscenza completata, per agevolare il Rettore nella stesura del nuovo calendario.

Il Rettore
Marie Brigitte Aleramica del Monferrato
http://i43.tinypic.com/288sfmw.png
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